Valentino: "Con Lorenzo il rapporto è uguale alla fine del 2015"

Nella conferenza stampa di oggi si è parlato ancora del sorpasso di Misano su Jorge ed entrambi sono rimasti sulle proprie posizioni, proprio come su Valencia. Per il resto il "Dottore" spera di fare bene ad Aragon e vuole credere alla rimonta.

La discussione in conferenza stampa ha fatto riaffiorare vecchi rancori tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Il tema della discordia era il sorpasso dell'italiano al secondo giro della gara romagnola: troppo aggressivo secondo lo spagnolo, una normale manovra di gara per il "Dottore".

Se ne è parlato nuovamente anche oggi, nella conferenza che ha aperto il weekend di Motorland Aragon, con il maiorchino che è tornato alla carica, dicendo di essere ancora più convinto della sua idea dopo aver rivisto le immagini della manovra. In questo caso però la replica del pesarese è stata piuttosto soft, quando dai giornalisti italiani gli è stata chiesta la sua visione a freddo dell'episodio: "Bellissimo, grandissimo sorpasso. Mi è piaciuto da matti".

Quel che è certo è che secondo il nove volte iridato non si tratta di nuove tensioni, ma di un qualcosa che si trascina dalle polemiche di Valencia dello scorso anno: "Secondo me dopo l'ultima gara dell'anno scorso il nostro rapporto è rimasto sempre uguale. Non c'è mai stato un riavvicinamento o un allontanamento, siamo rimasti sempre così sulle nostre idee".

Parlando invece di argomenti più d'attualità, a Valentino è stato fatto notare che quest'anno ha vinto sempre lui in Spagna. Qui però la vede più dura replicare: "E' vero, però ho vinto nelle due piste che mi piacciono di più, che sono Jerez e Barcellona. Adesso ne mancano due invece su cui non ho mai fatto dei grandi risultati. Però dal 2014 sono andato piuttosto forte qua. Quell'anno ero competitivo, ma ho sbagliato e sono caduto: forse era stato l'unico errore dell'anno, ma anche una bella botta. L'anno scorso però ho fatto una bella gara, anche se forse ho sofferto troppo durante le prove e sono partito sesto. Ho preso due secondi al primo giro e sono arrivato a 2"7 dal vincitore, quindi nel 2015 credo di aver fatto la mia gara più bella qui".

Aragon storicamente è una pista più amica alla Honda ed ai rivali iberici: "Questa è una pista difficile, dove sulla carta le Honda possono essere più competitive delle Yamaha, ma soprattutto dove i piloti spagnoli vanno tutti molto forte. Marquez va forte, ma anche Lorenzo e Pedrosa, quindi già per salire sul podio bisognerà fare una bella prestazione. Sarà dura, ma fino a quando non proveremo con le Michelin non possiamo dire come andrà".

Con 43 punti da recuperare su Marc Marquez, pensare al titolo è dura. Rossi però ha detto che smetterà di crederci solo quando la matematica glielo impedirà definitivamente: "La deadline la metteremo quando matematicamente non ci sarà più niente da fare, quindi quando Marquez sarà a tutti gli effetti campione del mondo. Fino a quando la matematica mi concede anche solo un punto, ci proverò fino alla fine. Purtroppo in queste quattro gare l'unico rammarico è stato non riuscire a vincere: a Misano sono andato molto forte, ma Pedrosa ha fatto una gara incredibile, probabilmente rivedendola la più bella della sua carriera. E' venuto su e ci ha fregati a tutti uno per uno. Però alla fine arrivare davanti a Marquez tiene acceso un piccolo lumicino. Purtroppo in quattro gare ho recuperato più o meno gli stessi punti che ho perso in una al Sachsenring, quindi andare avanti così è dura. Però è bello e mi piacerebbe provare a vincerne un'altra da qui alla fine".

Durante la conferenza di oggi Marquez ha detto di badare più a non commettere errori e a portare a casa il titolo. Un atteggiamento condivisibile secondo il campione di Tavullia: "Io ci credo, perché da quest'anno sta correndo così e va avanti con la sua strategia. Ci sta. Se avesse la possibilità di vincere, lo farebbe naturalmente, ma per lui l'importante è non sbagliare e arrivare sempre in fondo".

Per il #46 però sembra bruciare l'essere tanto competitivo quest'anno, ma non essere riuscito a concretizzare al massimo la propria velocità: "La prima stagione della 250 ero veloce ma sbagliavo. Diciamo che è un po' come se fossi all'esordio in MotoGP (ride, ndr). Secondo me pesa molto il finale dell'anno scorso, perché ho fatto un po' fatica a rientrare nella concentrazione giusta ed ho fatto un paio di errori. Poi ovviamente pesa la rottura del motore del Mugello, che quella di solito non succede mai e quelli sono punti che non mi ridarà mai nessuno. Però dall'altra parte sono contento di essere così competitivo".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di Aragona
Circuito Motorland Aragon
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Conferenza stampa