Valentino: "Bel podio, ma non vinciamo da 15 gare e non è un caso"

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Valentino:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
20 mag 2018, 14:50

Il "Dottore" è contento della sua gara di Le Mans, soprattutto per il distacco di soli 5" da Marquez. Tuttavia, ha sottolineato che anche su una pista "amica" la Yamaha ha chiuso dietro ad una Honda e ad una Ducati.

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Il vincitore della gara Marc Marquez, Repsol Honda Team, il secondo classificato Danilo Petrucci, Pramac Racing, il terzo classificato Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Ci sono momenti nella carriera di un pilota in cui un terzo posto è un risultato deludente ed altri invece in cui può rappresentare almeno un piccolo barlume di luce in fondo ad un tunnel. Quello conquistato da Valentino Rossi oggi a Le Mans forse rientra più nella seconda categoria, perché il "Dottore" finalmente è riuscito a ritrovare una top 3 che gli mancava dalla gara di apertura in Qatar.

Anche su una pista sulla carta favorevole come quella francese, le M1 ufficiali hanno dato la sensazione di faticare più di Honda e Ducati per tutto il weekend, ma oggi il "Dottore" è riuscito a tirare fuori dal cilindro una gara che forse è andata oltre anche alle sue aspettative.

E' vero che anche in questo caso, come a Jerez, parliamo di un risultato che in parte è stato favorito da cadute importanti come quelle di Andrea Dovizioso e Johann Zarco, ma è altrettanto vero che il distacco dal vincitore Marc Marquez è stato di soli 5" e questo è sicuramente confortante rispetto alle ultime uscite.

"E' stata una bella gara, un bel podio, ma soprattutto la cosa di cui sono più contento è che ho preso solo 5" da Marquez. Sono partito bene, ho fatto i primi giri bene e anche dopo avevo un bel passo. Da ieri sera abbiamo lavorato bene con il team, perché avevamo preso una strada che in un primo momento mi era piaciuta, ma poi quando ho dovuto spingere in qualifica non mi ha aiutato, quindi abbiamo fatto delle altre modifiche" ha detto Valentino.

"Già stamattina nel warm-up sono andato bene perché ero comunque quinto e riuscivo ad avere un buon passo. C'era sempre il dubbio su come sarebbe andata pomeriggio, ma sono andato forte perché sono riuscito ad andare meglio in accelerazione e ad avere un po' più grip. Sono contento, perché Le Mans era un pista su cui era importante cercare di fare un podio" ha aggiunto.

Il podio è stato sicuramente positivo, ma bisogna tenere i piedi ben saldi per terra, perché sono ben 15 gare che la Yamaha non vince: "Penso che non sia un caso. Io glielo avevo detto a febbraio. L'anno scorso qui abbiamo dominato, poi io sono caduto all'ultimo giro, altrimenti facevamo primo, secondo e terzo. Quest'anno dopo un weekend in cui c'è stato sempre il sole ed abbiamo lavorato bene, ho fatto terzo dietro ad una Honda ed una Ducati. Se vogliamo vincere questo non basta. Una stagione senza vittorie? E' impossibile da dire, bisogna vedere quanto si vogliono impegnare quelli della Yamaha".

A questo punto quindi gli è stato chiesto come mai secondo lui la reazione continua ad essere così tardiva ad Iwata: "Nella mia carriera ho avuto molta esperienza con i giapponesi e... Non lo so (ride). Però mi ascoltano, facciamo dei meeting molto lunghi, si segnano tutto e poi portano altra roba (ride ancora). Scherzi a parte, mi piace lavorare con loro, però ora c'è bisogno di cambiare marcia velocemente e storicamente la Yamaha non è molto reattiva".

Se non altro, quello di oggi è un risultato che può dare un po' di carica all'ambiente: "Quando si vive un momento difficile come questo, è bello fare un bel risultato, perché la squadra è contenta e lo sono anche io. Spero che questo podio sia una spinta per cercare di migliorare".

La prossima tappa è al Mugello, una pista che anche in questo caso in passato gli è sempre stata favorevole, anche se nei test della settimana scorsa le cose non sono andate troppo bene, quindi l'ottimismo non è alle stelle.

"Adesso è molto importante stare concentrati e tenere duro e poi sperare che nella seconda parte del campionato riusciremo a migliorare la moto. Se non ce la facciamo ad arrivare sul podio, dobbiamo almeno cercare di stare sempre nei primi cinque per raccogliere più punti possibile. Mugello è fantastica e bisognerà cercare di trasformare la pressione in una spinta positiva. Ero abbastanza ottimista prima di andare a fare il test, ma siamo andati abbastanza male. Però era anche mezzo bagnato, quindi vediamo, perché il weekend è diverso".

Informazioni aggiuntive di Jamie Klein

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