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Test MotoGP Misano: Vinales al top, Dovizioso migliora

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Test MotoGP Misano: Vinales al top, Dovizioso migliora
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Lo spagnolo è stato il più veloce in una giornata nella quale la Yamaha ha provato tante novità con alterne fortune. Il ducatista finalmente inizia a capire la gomma.

Dalle stelle alle stalle e ritorno. Maverick Vinales sta vivendo davvero sulle montagne russe nella trasferta di Misano della MotoGP. Dopo essere stato autore della pole position sabato, con tanto di record della pista intitolata a Marco Simoncelli, lo spagnolo in gara si è perso, chiudendo solo sesto.

Salvo poi ritrovare il bandolo della matassa oggi, nella giornata di test collettivi organizzata a cavallo delle due gare romagnole, nella quale nonostante una scivolata alla curva 6 è andato a piazzare la sua Yamaha davanti a tutti con un 1'31"532, crono distante di poco più di un decimo dal suo primato di 1'31"411.

Il compagno Valentino Rossi invece si è dovuto accontentare della 17esima prestazione, ben 1"4, anche se il "Dottore" probabilmente si è concentrato maggiormente sulle tante novità presenti nel box della Casa di Iwata, in particolare sul nuovo scarico inedito e molto lungo, che sulla prestazione.

 

A fine giornata Maio Meregalli ha fatto un bilancio sulle cose provate oggi ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD: "Bocciato il telaio nuovo, i due piloti ufficiali proseguiranno con quello standard. Il nuovo scarico, introdotto per migliorare l'erogazione e avere un po' più di velocità di punta: ok dal primo punto di vista, mentre per la velocità massima non ci sono stati passi avanti. Nuovo forcellone: positive le prime impressioni di Valentino, che ha preferito quello in carbonio nel back-to-back. Se dovesse funzionare ne avranno uno a testa per la prossima gara".

 

Alle spalle di Vinales, che ha provato anche il freno posteriore a leva, come quello dello scooter, si è issato Takaaki Nakagami in 1'31"803. Complici le assenze di Marc Marquez e Cal Crutchlow, oggi è toccato al giapponese portare al debutto le nuove ali della Honda RC213V. Purtroppo il pilota del Team LCR è caduto proprio quando girava con la moto 2020 con gli aggiornamenti, ma va detto che in ogni caso la nuova aerodinamica non potrà essere omologata fino al prossimo anno.

Sotto al muro dell'1'32" ci è sceso poi anche Johann Zarco, terzo con la Ducati 2019 dell'Avintia Racing. Per la Casa di Borgo Panigale però quella di oggi è stata una giornata importante soprattutto perché Andrea Dovizioso sembra aver finalmente trovato la strada per riuscire a sfruttare la nuova gomma posteriore della Michelin. Il forlivese inoltre si è detto soddisfatto delle novità di ciclistica introdotte sulla Desmosedici GP.

Per lui alla fine c'è stato l'ottavo tempo di giornata, realizzato in mattinata. Avendo concluso il suo programma, il leader iridato ha preferito non tornare in pista nel pomeriggio, così come Pecco Bagnaia, che lo precede in settima posizione. Diversa però la motivazione del portacolori del Pramac, che ha preferito andare a lavorare in palestra per non affaticare eccessivamente la gamba operata dopo l'infortunio di Brno.

Davanti ai due ducatisti si sono inserite poi anche la KTM di Pol Espargaro e le due Suzuki di Alex Rins e Joan Mir. Se per le due GSX-RR si tratta di una conferma del buon potenziale mostrato lo scorso weekend, con il più giovane dei due che ha soffiato il podio a Rossi proprio all'ultimo giro, per la RC16 si è evidenziato un buon passo in avanti (dovuto probabilmente anche ad una piccola evoluzione di telaio), visto che domenica le moto austriache erano parse la brutta copia di quelle ultra competitive viste in Repubblica Ceca ed in Austria.

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Solo nono Fabio Quartararo, che è stato anche il solo pilota della Yamaha Petronas a scendere in pista oggi. Anche il francese non è parso particolarmente entusiasta del nuovo telaio della M1, quindi nel prossimo weekend lo dovremmo vedere ancora su una moto molto simile a quella con cui ha corso la settimana scorsa. Franco Morbidelli invece non è potuto scendere in pista, arrendendosi ad un problema di stomaco che lo ha colpito in mattinata. Oltre a lui, oggi poi erano assenti anche Stefan Bradl ed Iker Lecuona.

Nelle retrovie le due Aprilia, con Aleix Espargaro e Bradley Smith che hanno chiuso in 14esima e 15esima posizione con circa un secondo di ritardo, giusto davanti ad un Danilo Petrucci che quindi sembra continuare a non trovare le contromisure per tornare competitivo in sella alla sua Ducati.

Bisogna ricordare poi che oggi sono stati diversi i piloti che si sono resi disponibili a testare il sistema di comunicazione radio, pensato per avvisarli in caso di pericolo, che Bradl aveva già provato nelle prove libere di venerdì.

Pos Pilota Moto Tempo
1 Maverick Vinales Yamaha 1’31”532
2 Takaaki Nakagami Honda 1’31”803
3 Johann Zarco Ducati 1’31”899
4 Pol Espargaro KTM 1’32”054
5 Alex Rins Suzuki 1’32”114
6 Joan Mir Suzuki 1’32”162
7 Pecco Bagnaia Ducati 1’32”207
8 Andrea Dovizioso Ducati 1’32”290
9 Fabio Quartararo Yamaha 1’32”336
10 Brad Binder KTM 1’32”453
11 Alex Marquez Honda 1’32”480
12 Jack Miller Ducati 1’32”510
13 Miguel Oliveira KTM 1’32”529
14 Aleix Espargaro Aprilia 1’32”535
15 Bradley Smith Aprilia 1’32”590
16 Danilo Petrucci Ducati 1’32”679
17 Valentino Rossi Yamaha 1’32”946
18 Tito Rabat Ducati 1’33”306

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