Test MotoGP Jerez, Giorno 1: Petrucci nella doppietta Ducati, Lorenzo fa progressi con la Honda

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Test MotoGP Jerez, Giorno 1: Petrucci nella doppietta Ducati, Lorenzo fa progressi con la Honda
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
28 nov 2018, 16:55

Le due Rosse ufficiali hanno monopolizzato le prime due posizioni, nonostante una caduta di Dovizioso. Terzo stupisce Nakagami, mentre Lorenzo è settimo. Le Yamaha brillano con Vinales e Morbidelli, ma Valentino è solo 17esimo dopo un problema tecnico. Cadono anche Iannone e Mir.

Le Ducati hanno fatto la voce grossa nella prima giornata dei test collettivi della MotoGP a Jerez de la Frontera, monopolizzando le prime due posizioni, con Danilo Petrucci che si è tolto la prima soddisfazione da quando è passato a vestire il Rosso della squadra ufficiale.

Il pilota di Terni è stato il più veloce, risultando l'unico capace di infrangere la barriera dell'1'38", firmando un 1'37"968 nel corso del 44esimo dei 53 giri percorsi oggi. Una prestazione che gli ha permesso di distanziare di 217 millesimi la Desmosedici GP gemella di Andrea Dovizioso. Va detto però che il forlivese nel finale di giornata è scivolato proprio subito dopo aver fatto segnare un "casco rosso" al primo settore.

La vera rivelazione di giornata è il nome che occupa la terza posizione, perché Takaaki Nakagami si è regalato una sessione da protagonista, portando la sua Honda con i colori del Team LCR in terza posizione, a soli 380 millesimi dalla miglior prestazione di "Petrux", ma soprattutto davanti a due "mostri sacri" come Marc Marquez e Jorge Lorenzo.

Il campione del mondo in carica ha portato avanti il lavoro con le due RC213V nere, quindi quelle in specifica 2019, portando per la prima volta in pista anche una veste aerodinamica inedita. La cosa più interessante per la HRC però è sicuramente il passo avanti mostrato da Lorenzo, oggi settimo a poco più di sette decimi. Il maiorchino ha lavorato ancora una volta sull'ergonomia, alla ricerca della posizione di guida migliore e infatti sono apparsi dei serbatoi sagomati in maniera differente, come ai tempi della Ducati.

In casa Yamaha, dove in questi due giorni dovrebbero proseguire le prove comparative tra i due motori portati al debutto a Valencia, il bilancio può essere positivo per quanto riguarda Maverick Vinales, quarto a quattro decimi, e Franco Morbidelli, sempre più a suo agio sulla M1 e sesto. In difficoltà invece Valentino Rossi: il "Dottore" è anche rimasto fermo lungo il tracciato per un problema tecnico e a fine giornata è 17esimo a 1"5, risultando il peggiore tra i piloti della Casa di Iwata, visto che davanti a lui c'è anche il rookie Fabio Quartararo.

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Continuando a scorrere la classifica, in ottava e nona posizione ci sono le Ducati di Jack Miller ed Alvaro Bautista, oggi salito sulla Desmosedici GP del collaudatore Michele Pirro, assente perché operato alla spalla. Lo spagnolo ha portato al debutto un'ennesima soluzione curiosa ideata da Gigi Dall'Igna: sulla sua Rossa, infatti, sono per la prima volta apparse due alette anche ai lati del codone.

A completare la top 10 c'è Joan Mir, che oggi si è regalato anche la prima caduta da quando ha fatto il suo esordio in MotoGP. Il pilota della Suzuki è caduto alla curva 7, fortunatamente senza conseguenze, ma ha provocato la bandiera rossa andando a danneggiare un airfence. A fine giornata però si è tolto la soddisfazione di piazzarsi davanti al più esperto compagno di squadra Alex Rins, solamente 13esimo.

Rispetto a Valencia, sembra aver fatto un passo avanti Andrea Iannone. Il nuovo arrivato in casa Aprilia ha fatto segnare l'11esimo tempo ad un secondo dalla vetta, sfruttando però anche la scia di Marquez per farlo. Nel finale poi è incappato in una caduta alla curva 5, dalla quale fortunatamente si è rialzato senza conseguenze.

Buono poi anche il 12esimo tempo di Tito Rabat, ancora lontano dal 100% della forma dopo la tripla frattura della gamba destra rimediata in estate a Silverstone. Un passettino indietro invece sembra averlo fatto il campione del mondo della Moto2 Pecco Bagnaia, anche se forse è ingeneroso dirlo visto che il portacolori della Ducati Pramac è 14esimo, ma paga solo 1"1.

Attardate invece le KTM: la migliore è stata quella di Pol Espargaro, 16esimo ad un secondo e mezzo. Continua a faticare parecchio con l'adattamento alla RC16 invece Johann Zarco, che non è andato oltre il 19esimo tempo, chiudendo a circa sette decimi dal nuovo compagno di squadra. Bisogna ricordare, infine, l'assenza per l'Aprilia di Aleix Espargaro, fermato dalla gastroenterite un paio di notti fa.

Pos Pilota Moto Tempo Giri
1 Danilo Petrucci Ducati 1'37”968 53
2 Andrea Dovizioso Ducati 1'38”185 53
3 Takaaki Nakagami Honda 1'38”348 66
4 Maverick Vinales Yamaha 1'38”376 58
5 Marc Marquez Honda 1'38”517 50
6 Franco Morbidelli Yamaha 1'38”659 69
7 Jorge Lorenzo Honda 1'38”749 56
8 Jack Miller Ducati 1'38”816 72
9 Alvaro Bautista Ducati 1'38”830 64
10 Joan Mir Suzuki 1'38”956 52
11 Andrea Iannone Aprilia 1'39”008 24
12 Tito Rabat Ducati 1'39”097 53
13 Alex Rins Suzuki 1'39”150 87
14 Francesco Bagnaia Ducati 1'39”157 51
15 Fabio Quartararo Yamaha 1'39”414 59
16 Pol Espargaro KTM 1'39”552 56
17 Valentino Rossi Yamaha 1'39”564 50
18 Bradley Smith Aprilia 1'40”174 69
19 Johann Zarco KTM 1'40”192 56
20 Karel Abraham Ducati 1'40”438 43
21 Hafizh Syahrin KTM 1'40”630 51
22 Sylvain Guintoli Suzuki 1'40”743 48
23 Miguel Oliveira KTM 1'41”699 61
24 Matteo Baiocco Aprilia 1'42”766 49
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