Test Jerez, Giorno 2: Dovizioso porta in vetta la Ducati

Il vice-campione del mondo scende oltre mezzo secondo sotto alla pole di quest'anno e precede Crutchlow, che continua a lavorare per HRC. Lorenzo chiude terzo e precede la Suzuki di Iannone. Morbidelli miglior rookie di un soffio.

A giudicare dalla classifica della seconda giornata, la Ducati sembra aver trovato delle risposte positive nei test di Jerez. Andrea Dovizioso, che ha lavorato per cercare di migliorare il turning della Desmosedici GP, ha realizzato infatti il miglior tempo in 1'37"668, scendendo di oltre mezzo secondo sotto alla pole di quest'anno (è chiaro che a maggio c'era molto più caldo a Jerez).

Il vice-campione del mondo non ha girato troppo, perché ha chiuso la giornata con 37 giri all'attivo. Si è dato di più da fare il compagno Jorge Lorenzo, arrivato a quota 50 e alla fine terzo in 1'37"921. Anche lui quindi potrebbe aver dato spunti interessanti alla Ducati, che è arrivata in Spagna con il compito di dare un indirizzo definitivo allo sviluppo della GP18 che debutterà nei test di febbraio.

Tra le due Rosse si è infilata la Honda di Cal Crutchlow, staccato di poco più di un decimo da Dovizioso e autore di ben 90 giri. Il britannico del Team LCR ha portato avanti il lavoro per la HRC iniziato ieri, continuando a girare con la base del prototipo 2018 della RC213V.

Dopo essere stato il più veloce ieri, Andrea Iannone oggi si è dovuto accontentare del quarto tempo con la sua Suzuki, anche se in 1'38"067 ha abbassato il crono della prima giornata. La Casa di Hamamatsu ha proseguito la raccolta dati sul nuovo motore della GSX-RR, che sembra dare riscontri positivi, visto anche il sesto tempo di Alex Rins, oggi subentrato al collaudatore Sylvain Guintoli.

A cavallo tra le due Suzuki c'è spazio per la KTM di Pol Espargaro, a sua volta bravo a scendere fino a 1'38"314. La Casa austriaca ha continuato il lavoro comparativo con il nuovo telaio ed il nuovo forcellone, ma ha anche esplorato delle nuove strade per quanto riguarda l'elettronica. Se dallo spagnolo ha avuto risposte interessanti, continua a fare più fatica invece Bradley Smith, decimo ad oltre 1"2 dalla vetta.

In settima posizione troviamo Tito Rabat, che si è preso la palma di pilota più veloce tra quelli che hanno cambiato moto, ma anche tra quelli satellite della Ducati. Oggi, infatti, sono scesi in pista anche i due portacolori del Pramac Racing, ovvero Danilo Petrucci e Jack Miller, che sono nella sua scia in ottava e nona posizione e continueranno a girare anche domani ("Petrux" dovrebbe avere le novità Ducati).

Per quanto riguarda gli esordienti, Franco Morbidelli si è preso la rivincita nei confronti di Takaaki Nakagami. Il derby Honda ha infatti premiato il portacolori della Marc VDS, 11esimo in 1'38"923, anche se appena 69 millesimi davanti al giapponese. La cosa più importante per il campione della Moto2 però sono sicuramente gli otto decimi che è riuscito a limare rispetto al tempo di ieri.

Poi è positivo anche il fatto che sia riuscito a mettersi dietro anche due piloti più esperti come Scott Redding ed Eugene Laverty, quest'ultimo salito nuovamente sull'Aprilia al posto di Aleix Espargaro, non ancora al 100% dopo l'infortunio di Phillip Island. Redding, che ha girato in 1'39"295, sembra ancora un po' in difficoltà a trovare il feeling con la RS-GP, ma avrà tempo per provare ad affinarlo nel corso dell'inverno.

Interessante anche la crescita mostrata da Alex Marquez, chiamato dalla Marc VDS a prendere il posto dell'infortunato Thomas Luthi: lo spagnolo ha messo insieme 57 giri, riuscendo ad infrangere la barriera dell'1'40" in 1'39"782. Chiude il gruppo Xavier Simeon: il nuovo arrivato in casa Avintia sembra ancora molto distante dal ritmo dei migliori con la sua Ducati, perché ha pagato sei decimi anche nel confronto con il fratellino d'arte.

Va ricordato che in questi test sono assenti sia la squadra ufficiale Honda che quella ufficiale Yamaha. La prima ha deciso di risparmiare le giornate di test con i piloti ufficiali per utilizzarle più avanti nella stagione, mentre la seconda la settimana prossima andrà a girare a Sepang, coinvolgendo anche Johann Zarco del Team Tech 3, che a sua volta ha disertato Jerez come la Ducati Aspar.

PosPilotaMotoTempoGiri
1 Andrea Dovizioso Ducati 1'37”663 37
2 Cal Crutchlow Honda 1'37”818 90
3 Jorge Lorenzo Ducati 1'37”921 50
4 Andrea Iannone Suzuki 1'38”067 56
5 Pol Espargaro KTM 1'38”314 59
6 Alex Rins Suzuki 1'38”360 78
7 Tito Rabat Ducati 1'38”387 82
8 Danilo Petrucci Ducati 1'38”688 52
9 Jack Miller Ducati 1'38”876 62
10 Bradley Smith KTM 1'38”900 47
11 Franco Morbidelli Honda 1'38”923 61
12 Takaaki Nakagami Honda 1'38”992 60
13 Scott Redding Aprilia 1'39”295 48
14 Eugene Laverty Aprilia 1'39”485 60
15 Alex Marquez Honda 1'39”782 57
16 Xavier Simeon Ducati 1'40”332 66

 

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento Jerez, test di novembre
Sub-evento Giovedì
Circuito Circuito de Jerez
Piloti Andrea Dovizioso , Jorge Lorenzo , Cal Crutchlow
Team Ducati Team , Team LCR
Articolo di tipo Test