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Test Jerez, Day 1: Barbera guida la doppietta Ducati Avintia

Miglior tempo dello spagnolo davanti alle altre Desmosedici di Baz, Barbera e Redding. Quinto c'è Aleix Espargaro, mentre Iannone è settimo, ma lavora sulle novità. Petrucci assaggia la GP17, ancora staccate le KTM.

Hector Barbera, Avintia Racing
Hector Barbera, Avintia Racing
Hector Barbera, Avintia Racing
Loris Baz, Avintia Racing
Loris Baz, Avintia Racing
Alvaro Bautista, Aspar MotoGP Team
Alvaro Bautista, Aspar MotoGP Team
Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team Gresini
Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team Gresini

Ducati Avintia in grande spolvero nella prima giornata dei test privati che vedono coinvolte diverse squadre di MotoGP a Jerez de la Frontera.

Dopo che la pioggia aveva tormentato i piloti della SBK ieri e lunedì, oggi sul tracciato andaluso e i piloti presenti ne hanno approfittato nel migliore dei modi, su tutti Hector Barbera, che ha chiuso in cima alla lista dei tempi in 1'39"614, girando su tempi distanti di circa un secondo rispetto a quelli del weekend di gara.

Come detto, è stata però una giornata particolarmente positiva per i colori della Ducati Avintia, perché in seconda posizione troviamo l'altra Desmosedici di Loris Baz, staccata di 192 millesimi.

Solo Ducati nelle prime posizioni poi, perché in terza ed in quarta piazza ci sono Alvaro Bautista e Scott Redding. Il primo "intruso" è Aleix Espargaro, accreditato del quinto tempo in sella all'Aprilia RS-GP, con la quale sembra aver trovato quasi subito un ottimo feeling.

Dietro di lui Michele Pirro ha portato avanti lo sviluppo della Ducati GP17, potendo contare anche sul supporto di Danilo Petrucci, che oggi ha fatto il suo esordio sulla moto con cui correrà nella prossima stagione dopo aver saltato la due giorni di test a Valencia, chiudendo però solamente 11esimo assoluto e nono tra le MotoGP (in mezzo ci sono anche due SBK).

Davanti a lui ci sono anche la Suzuki di Andrea Iannone e la Honda di Jack Miller (che ha provato il motore nuovo). Il pilota di Vasto è stato tra i più attivi della giornata con ben 68 giri all'attivo ed ha chiuso con un ritardo di 535 millesimi, anche se va detto che non ha cercato il tempo, badando a valutare le novità che avevano portato per la sua GSX-RR.

Continuando a scorrere la classifica, subito dopo Petrucci troviamo la Ducati Aspar di Karel Abraham, mentre in coda alla classifica ci sono le due KTM, affidate per l'occasione a Bradley Smith ed al collaudatore Mika Kallio, visto che la Yamaha ha bloccato anche Pol Espargaro oltre a Jorge Lorenzo. Entrambi pagano oltre 2".

Così come in fondo ci sono anche i due collaudatori Takuya Tsuda (Suzuki, sostituisce l'infortunato Alex Rins) ed Hiroshi Aoyama (Honda), che hanno comunque preceduto un Sam Lowes ancora alle prese con i postumi della brutta caduta della scorsa settimana a Valencia.

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