Taramasso: "L'anteriore dura è la novità in Stiria rispetto al 2020"

In casa Michelin c'è grande attesa per il ritorno in pista della MotoGP, visto che il GP di Stiria sarà anche quello che porterà il nome dell'azienda francese. Il responsabile Piero Taramasso ci spiega quali sono le scelte che sono state fatte in vista del Red Bull Ring.

Taramasso: "L'anteriore dura è la novità in Stiria rispetto al 2020"

Ancora un paio di giorni e poi la lunghissima pausa estiva sarà alle spalle per la MotoGP. I motori torneranno ad accendersi in Austria, dove il Motomondiale farà tappa per le prossime due gare. La prima, il Gran Premio di Stiria, avrà un sapore speciale anche per la Michelin, che sarà il title sponsor dell'evento e quindi ci tiene a fare bella figura su una pista particolare come il Red Bull Ring, che l'anno scorso aveva regalato grandi brividi, fortunatamente senza conseguenze per i protagonisti degli incidenti ad alta velocità, ma anche gare molto spettacolari.

"Questa per noi è una gara speciale, perché è il Gran Premio titolato Michelin. Avrebbe dovuto essere quello di Finlandia, che poi è stato annullato, quindi il nostro nome è stato associato a quello di Stiria che lo sostituisce in calendario", ha spiegato Piero Taramasso, responsabile dell'azienda francese nella classe regina.

La pista austriaca ha caratteristiche praticamente uniche, con rettilinei molto lunghi ed altissime velocità. Questo chiaramente impone degli accorgimenti particolari anche dal punto di vista delle gomme...
"Il Red Bull Ring è un tracciato impegnativo, soprattutto per la gomma posteriore. E' il circuito con la velocità media più alta della MotoGP. Non a caso, abbiamo una costruzione specifica che adoperiamo solamente lì ed in Thailandia e si tratta di una gomma concepita per mantenere la temperatura più bassa. Ci sono tanti rettilinei e delle lunghe accelerazioni, quindi c'è molto carico sulla gomma posteriore e questo tende a generare molto calore".

Per quanto riguarda le mescole invece ci sono delle novità?
"A livello di mescole abbiamo confermato lo stesso centraggio dell'anno scorso. L'unica novità rispetto al 2020 riguarda l'anteriore dura: porteremo una gomma asimmetrica, più dura sul lato destro, pensata sempre nell'ottica di garantire più costanza durante la gara e non avere un degrado della performance. Può dare un aiuto anche in staccata, perché in Austria è tipico il fenomeno del 'front locking', e in confronto alla dura del 2020 offre più grip anche nella parte centrale oltre a più resistenza sul lato destro. Passando alla soft ed alla media, sono esattamente le gomme dell'anno scorso, mentre al posteriore porteremo tre gomme asimmetriche, che sono le medesime del 2020 a livello di mescole. Del resto, anche se c'era stata la bandiera rossa in entrambe le gare, la media e la soft si erano comportate molto bene in gara".

Al momento però sembra molto difficile fare delle previsioni dal punto di vista meteo...
"Il meteo potrebbe essere abbastanza capriccioso: potremmo trovare qualsiasi cosa, dal freddo alla pioggia. In ogni caso, non sarebbe un problema per la costruzione da alte temperature, perché l'abbiamo già adoperata in condizioni fredde. Se le temperature dovessero essere molto basse, si può sempre lavorare sulle pressioni per generare più temperatura e magari aumentare un po' il carico sul posteriore, ma non credo che ci troveremo in una situazione di questo tipo".

Se dovesse piovere, l'asfalto del Red Bull Ring ha già dimostrato in passato di essere piuttosto insidioso con il bagnato...
"Sì, sul bagnato non c'è tanto grip. La staccata della curva 1 è piuttosto difficile perché c'è tanta gomma lasciata dalle macchine e questo rende l'asfalto molto scivoloso in quel punto. Ci eravamo già trovati in quelle condizioni anche con le nostre rain e non avevamo avuto troppi problemi, quindi non siamo preoccupati. Erano più i piloti delle classi minori a porre degli interrogativi a livello di sicurezza. Noi quindi porteremo la nostra allocazione standard, con le anteriori simmetriche e le posteriori asimmetriche, e siamo convinti che i piloti troveranno delle soluzioni adatte a tutte le condizioni. Anche perché questo è un circuito particolare, con molti saliscendi, ma anche delle curve in leggero banking, quindi l'asfalto si può asciugare molto rapidamente, ma si possono formare pure dei rivoletti d'acqua, dunque bisogna farsi trovare pronti a tutto".

Se dovesse essere tutto regolare invece quali pensi che potrebbero essere le scelte più adatte alla gara?
"In caso di asciutto, credo che al posteriore la scelta sarà tra la soft e la media, perché possono coprire la distanza con una buona performance. All'anteriore invece penso che sia più tra media e dura per avere un buon sostegno sull'anteriore. L'anno scorso però c'era stato anche chi aveva scelto la soft, quindi credo che tutte e tre le soluzioni siano in grado di fare la gara, ma credo che la maggior parte sceglierà tra queste due".

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