Suzuki: un sabato da dimenticare per Mir e Rins a Le Mans

Il campione del mondo ed il suo compagno di squadra non sono riusciti a superare la Q1 per una errata strategia con le gomme e domani prenderanno il via dalle retrovie sperando in una gara asciutta.

Suzuki: un sabato da dimenticare per Mir e Rins a Le Mans

Entrambi i piloti Suzuki non sono riusciti a superare la Q1, in una sessione che è stata segnata dalla presenza di pioggia e condizioni mutevoli. Nel caso Rins, inoltre, la ragione per aver mancato la Q2 è stata una cattiva scelta di pneumatici.

“È stata una giornata difficile. Non abbiamo avuto molta fortuna con la strategia e con queste condizioni mutevoli non è facile prendere una buona decisione. Siamo usciti con l'anteriore medio e il posteriore morbido sul bagnato, ma abbiamo surriscaldato troppo la posteriore. Con un media al posteriore non avremmo avuto questo problema”.

Guardando a domani lo spagnolo non sa ancora in che condizioni si disputerà la gara.

"Sarà una bella sfida, non sappiamo quali saranno le condizioni domani sulla griglia, ma sull'asciutto mi sento particolarmente bene. Sul bagnato non siamo lenti. Penso che abbiamo bisogno di fare una buona strategia e vedere quali opzioni abbiamo per le gomme da bagnato e asciutto in modo da non dover improvvisare così tanto sulla moto".

Se dovesse scegliere, però, Rins preferirebbe correre sull’asciutto.

"Se faccio una valutazione di come sono andate le sessioni di prove, una gara asciutta potrebbe essere migliore per me perché mi sento bene sulla moto. Sul bagnato non si sa mai, c'è più rischio. In questo momento preferisco una gara asciutta", ha ammesso.

 

Rins arriva da due zeri consecutivi, che lo hanno messo in una posizione delicata in campionato. Un terzo zero gli renderebbe le cose molto difficili.

"Dobbiamo fare una gara intelligente e vedere come affrontarla sulla moto. Arriviamo da due zeri, quindi dovremo essere intelligenti e vedere quanto lontano posso andare. Su una pista come questa, con l'acqua e così poco grip, non ho intenzione di pensare troppo a quello che fanno gli altri. Devo mantenere il sangue freddo ed essere completamente concentrato”.

Grande delusione per il risultato delle qualifiche è stata espressa anche dal campione del mondo 2020 Joan Mir.

"Siamo stati sfortunati in Q1, mi sentivo bene all'inizio ed ero veloce sul bagnato, ma la pista si è asciugata rapidamente e la gomma morbida posteriore si è scaldata molto e non ho potuto spingere forte negli ultimi due giri”.

"Penso che non siamo troppo male, domani sul bagnato o sull'asciutto possiamo fare una buona gara", ha aggiunto il pilota della Suzuki.

Mir sta trovando un po' più difficile effettuare in questa stagione le rimonte importanti viste nel 2020.

"Quest'anno sono più veloce rispetto allo scorso, il problema è che questi circuiti non sono i migliori per me o per la moto, quindi non stiamo vedendo nessuna rimonta. Essere in grado di ottenere un podio qui sarebbe davvero speciale. Non credo di essere troppo lontano dai primi, chiunque può vincere", ha detto il pilota di Palma. "Sono ottimista perché conosco il mio potenziale e so che posso essere lì, ma sono anche consapevole che Le Mans è un circuito che è difficile per noi".

"Non voglio fare errori stupidi quest'anno, voglio fare tutto meglio dell'anno scorso e questo significa ottenere un risultato migliore a Le Mans. Penso che sto facendo bene, sto esprimendo il meglio di me stesso e della moto in ogni gara, e sto pensando soltanto di arrivare il più avanti possibile alla fine dell'anno. Ma qui dovremo soffrire”.

In condizioni miste, la gara di Le Mans sarà una gara di sopravvivenza per Mir.

"Sì, è sempre stata una gara di sopravvivenza qui negli ultimi anni ed è quello che mi aspetto domani. Dovrò essere super concentrato, non fare errori e segnare il massimo dei punti. È difficile per tutti qui, molte squadre stanno facendo super mentre per noi non è così, ma siamo messi meglio che in passato su questo circuito".

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Mir ha poi parlato della grande performance offerta oggi da Marc Marquez. Il pilota della Honda è riuscito a chiudere il turno con il sesto tempo diventando anche il miglior portacolori della Casa giapponese.

"Sembra che le Honda stiano andando meglio, ed anche lui è riuscito a migliorare. Queste circostanze avvantaggiano Marc, anche se non so fino a che punto. Con l’asciutto, probabilmente, sarà più difficile per lui. Personalmente credo che Marc sarà tra i protagonisti a fine stagione e non credo che stia facendo male o che abbia paura come dice Lorenzo" ha detto ridendo.

Un momento chiave sarà la partenza in gara e come affrontare la prima curva.

"La prima curva è un imbuto. Sarà la chiave della gara e si potrà perdere molto o guadagnare molto. Dobbiamo essere intelligenti e risalire posizioni, ma con calma. Abbiamo visto molti incidenti in quel punto negli scorsi anni. Non so cosa aspettarmi dalla prima curva, improvviserò, ma spero di guadagnare qualche posizione".

Alex Rins, Team Suzuki MotoGP

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Alex Rins, Team Suzuki MotoGP Marc Marquez, Repsol Honda Team

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