Stoner: "Un peccato vedere Rossi in un team satellite"

L'australiano, che da otto anni si è ritirato dalla MotoGP, ha commentato la scelta della Yamaha di promuovere Fabio Quartararo, lasciando Valentino Rossi fuori dalla squadra ufficiale.

Stoner: "Un peccato vedere Rossi in un team satellite"

L'annuncio della promozione di Fabio Quartararo nella squadra ufficiale e, di conseguenza, l'esclusione di Valentino Rossi dopo una lunga carriera con i colori Yamaha è forse una delle notizie più importanti degli ultimi anni della MotoGP.

Tuttavia, la Casa di Iwata è riuscita subito a ribaltare in positivo questa scelta, assicurando il pesarese che se dovesse decidere di continuare avrà il completo supporto ufficiale anche all'interno del Team Petronas.

Per il momento il "Dottore" non ha ancora chiuso l'accordo con la squadra satellite della Yamaha, ma ormai dovrebbe essere una questione di dettagli, perché la sua intenzione sembra essere quella di continuare la sua carriera anche nel 2021.

Una scelta che, secondo un vecchio rivale come Casey Stoner, potrebbe anche non essere ideale dal punto di vista dell'eredità che lascerà dopo il suo stop, che sarà comunque enorme.

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"Non so come la pensa Valentino, è impossibile saperlo. Ma credo che se si fosse ritirato prima avrebbe lasciato un ricordo perfetto ed una grande eredità. Potrà farlo ancora, ma non da imbattibile" ha detto Stoner in un'intervista televisiva a Fox Asia.

Stoner ha dato anche la sua opinione sulla possibilità che Rossi finisca la sua carriera in un team satellite come il Team Petronas.

"Sarebbe un peccato vedere una leggenda assoluta come Rossi finire la carriera in una squadra satellite. Chiunque avrebbe fatto carte false e pagato una fortuna per avere in squadra Valentino Rossi: nessuno perde il talento e sono sicuro che abbia ancora il potenziale per ottenere grandi risultati e lottare per vincere delle gare, ma non credo si possa pensare di vederlo spesso sul podio come in passato" ha aggiunto.

Dopo Rossi, il due volte campione del mondo è stato invitato ad entrare nell'eterno dibattito su chi avrebbe avuto la meglio tra lui e Marc Marquez.

"Mi fanno sempre questa domanda: penso che potrei battere Marc? In alcune gare, sì. Se Dovi, Jorge, Valentino e Dani ce l'hanno fatta, posso farlo anche io. Ma nell'arco di un campionato, Marc ha acquisito una grande costanza, soprattutto negli ultimi anni. Ha lavorato ed è migliorato molto sulle sue debolezze, diventando molto difficile da battere" ha concluso il #27.

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