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Sito Pons: “Mio figlio Axel sta compiendo una vera impresa!”

L’ex pilota Moto2 Axel Pons è finito sotto ai riflettori in questi ultimi giorni dopo un video diventato virale che mostra il suo cambiamento di vita drastico. Il padre, Sito Pons, spiega in esclusiva a Motorsport.com cosa sta facendo suo figlio, con cui si mantiene in contatto regolarmente.

Sito Pons, Axel Pons

Sito Pons, Axel Pons

Foto di: Sito Pons

Dalla sua casa di Londra, Sito Pons segue l’attualità che lo riguarda in qualche modo: pochi giorni fa, un video girato qualche mese fa da suo figlio maggiore Axel è diventato virale in Spagna, generando migliaia di visualizzazioni e commenti, non tutti positivi. In questo video, l’ex pilota spiegava che si trovava in Pakistan e ci era arrivato a piedi scalzo dalla Spagna. Inoltre, la sua intenzione era quella di arrivare in India ed era in attesa di poter ottenere un visto.

Il clamore suscitato dal video ha fatto scoprire la nuova vita di Axel e, soprattutto, ha scatenato speculazioni e anche bufale sulla situazione dell’ex pilota 33enne. Alcune di queste sostenevano che fosse stato arrestato o che avesse buttato il suo passaporto.

Motorsport.com si è messa in contatto con Sito Pons, che ha voluto negare queste affermazioni come prima cosa: “Axel sta bene e non è mai stato arrestato, ha consegnato la documentazione all’agenzia del Pakistan che si incaricava della gestione del visto per poter entrare in India. Quello che sta facendo Axel mi sembra qualcosa di straordinario, di un valore e un coraggio incredibili. A marzo saranno due anni che è partito da Barcellona, sempre camminando”, ha spiegato Sito in una conversazione telefonica.

“Ha cominciato a spiegarci che aveva bisogno di camminare, di vedere il mondo, di capire la filosofia della vita, delle religioni e ha iniziato il suo cammino. Ogni giorno s alza alle cinque della mattina, fa meditazione e yoga, poi inizia a camminare. Si ha bisogno di molta disciplina, inoltre non va in hotel, viaggia solo con uno zaino, il minimo indispensabile”, ha spiegato Pons, due volte campione del mondo 205cc (1988-1989) e fino al 2023 capo di un team nel paddock MotoGP.

Sito Pons en 2023, su último año en el Mundial como patrón de un equipo

Sito Pons en 2023, su último año en el Mundial como patrón de un equipo

Foto de: Gold and Goose / Motorsport Images

In ogni momento, Sito e Laura (la madre di Axel, ndr) sono stati a conoscenza delle sue inquietudini e dei suoi progetti, mantenendo un contatto costante anche se non è sempre stato facile, dato che l’ex pilota Moto2 ha rinunciato ai social e agli smartphone: “Ogni volta che può connettersi, ci chiama e ci spiega cosa sta facendo. Alcune avventure sono straordinarie, ricordo che quando aveva iniziato questo percorso da qualche mese ho voluto condividere con lui un piccolo pezzo della sua esperienza. In una delle sue chiamate gli ho detto che sarei andato a trovarlo, era a luglio del 2023”.

“Mi ha detto che si trovava in Macedonia del Nord e mi ha dato le indicazioni per incontrarci. Non è stato facile stargli dietro, ma ci sono riuscito. Siamo stati una settimana insieme, abbiamo camminato, parlato, dormito nel bosco… È stata un’esperienza incredibile”, ha raccontato Sito.

“Ricordo che quando l’ho salutato per andare via gli ho detto che quello che stava facendo era molto duro. Faceva un caldo incredibile, gli ho chiesto di tornare a casa quando fosse arrivato in Turchia”. Questa cosa, chiaramente, non è accadua, anzi, “è arrivato fino in Pakistan, sempre camminando. E sono già sei mesi che si trova lì”, ha raccontato con stupore.

Axel Pons, RW Racing GP

Axel Pons, RW Racing GP

Foto de: Gold and Goose / Motorsport Images

Sito Pons parla con orgoglio di suo figlio: “Prima di cominciare questo viaggio è stato nel Monastero della Cueva di Sant’Ignazio (a Manresa, vicino Barcellona, ndr). Lì ha conosciuto l’Abbate e nelle loro conversazioni si è parlato del fatto che la cosa migliore fosse fare un percorso per tutte le religioni. Poi è stato in un tempio buddista a Huesca, dove ha fatto voto di silenzio per tre mesi facendo un’introspezione. Ha scritto dei testi di tutta questa esperienza che sono spettacolari, molto profondi”.

Axel ha un account Instagram con più di 26mila followers, ma non la utilizza. Il suo ultimo post è datato 6 ottobre 2021 e c’è sritto: “Solo l’amore ci renderà liberi”. Sito ha commentato: “È curioso, perché non ha i social, non vuole niente di tutto ciò. Ma sta avendo un effetto inverso, gli hanno fatto un’intervista in Pakistan proprio quando è arrivato nella zona dell’Himalaya e questo video ha avuto milioni di visualizzazioni in tutto il mondo. Ora è diventato un personaggio e la gente lo cerca per parlare con lui e conoscerlo”.

“Quello che sta facendo Axel è un’impresa e molte poche persone nel mondo possono dire di aver fatto qualcosa di simile. È una cosa così unica e sorprendente che mesi fa ho detto a Laure che questa storia sarebbe esplosa in Europa. È così incredibile che quando la gente fosse venuta a saperlo, si sarebbe interessata”. Aveva anticipato quanto sarebbe successo poco dopo.  

Axel Pons en una imagen de 2017, su última temporada en el Mundial de Moto2

Axel Pons en una imagen de 2017, su última temporada en el Mundial de Moto2

Foto de: Gold and Goose / Motorsport Images

Sito ci ha spiegato che suo figlio ha iniziato questa avventura da solo, ma che durante il percorso si è unita molta gente. Nel sud della Turchia, ha conosciuto una coppia che stava percorrendo la “Via Licia”, un percorso di circa 400 chilometri nella Penisola di Tekke, che si è unita a lui nel suo viaggio a piedi verso l’India. Ha anche raccontato che proprio lì in Turchia ha trascorso del tempo a meditare in una moschea e l’Imam ha iniziato  chiamarlo “Isa”, ovvero Gesù in arabo.

“La sua idea è sempre stata quella di arrivare in India caminando”, ha spiegato Sito. “Il problema è che la frontiera tra Pakistan e India è chiusa. Quindi ha deciso di andare verso l’Himalaya e ha trascorso lì cinque mesi la gente ha cominciato ad andare a cercarlo, a farsi foto e parlare con lui… Tutta una storia, proprio quella che lui non voleva. Lì è diventato famoso e noto, ora sta succedendo qui. È così sorprendente che era prevedibile che diventasse virale in Europa. Abbiamo visto quello che è successo in questi giorni, è uscito ovunque. Per fortuna, lui non è al corrente di ciò che sta succedendo qui”.

Sito è orgoglioso del cammino che ha intrapreso suo figlio Axel, soprattutto per la determinazione, la disciplina e la volontà che sta mettendo in tutto questo: “La cosa che mi dà fastidio è il poco rispetto che hanno alcuni per la vita degli altri, le bugie… La gente parla senza alcun tipo di indormazione. Si è creato un grande interesse e per alcuni anche qualcosa di falso. Axel sta facendo il suo cammino”, ha sottolineato Sito, che prova sempre a essere al corrente di dove sia suo figlio.

 

“Ha trascorso cinque mesi sull’Himalaya, ma ha iniziato ad arrivare il freddo e s è diretto a Islamabad a cercare la documentazione e il visto. L’idea è trascorrere l’inverno a sud del Pakistan e proverà a entrare in India appena potrà. Quello che è chiaro che è Axel non ha alcuna intenzione di salire su un treno o su un aereo, quindi al momento non ha in programma di rientrare”, ha chiarito Sito Pons.

“La storia di Axel è ammirevole per il suo sforzo e la sua capacità di sacrificio, vive la vita in pace, condotta dall’amore per capire il mondo dalla prospettiva umana conoscendo le differenti culture e religioni. Per attraversare il mondo camminando bisogna avere una forza e un coraggio molto grandi. Può contare sul nostro sostegno”, ha concluso con orgoglio il due volte campione del mondo della classe intermedia.  

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