Simulazione MotoGP: gara tattica con le gomme soft?

I tecnici di MegaRide hanno simulato lo stress termico a cui saranno sottoposte le gomme nel GP di Aragon ed è emerso che, nonostante il freddo del periodo ad Alcaniz, è probabile che i piloti debbano affrontare una gara tattica nei primi giri per evitare il surriscaldamento che colpisce in particolare l'anteriore per i continui saliscendi e le staccate impegnative, visto che si potranno azzardare le soft sia davanti che dietro.

Simulazione MotoGP: gara tattica con le gomme soft?

La MotoGP torna in Spagna, ad Alcaniz, per il GP di Aragona, dopo appena una settimana dalla trionfante vittoria sul bagnato di Danilo Petrucci, su Ducati, a Le Mans. Il GP di Aragona si svolgerà sul circuito di “Ciudad del Motor de Aragón”, inaugurato nel 2009 e disegnato dall’architetto Hermann Tilke, creatore di molti dei più recenti circuiti tra F1 e MotoGP: basti pensare a Sepang, Austin, Shanghai o di Abu Dhabi.

Il “Motorland Aragon” è una pista molto tecnica, impegnativa sia per i freni che per le gomme, in particolare per quelle anteriori: nei primi due chilometri ci sono ben sette frenate molto dure che rendono difficoltoso il raffreddamento dell’impianto anteriore.

Per i tecnici Brembo è un tracciato impegnativo, classificandolo con un indice 4, su una scala da 1 a 5, a pari merito con Jerez e Brno.

Le simulazioni di MegaRide, invece, confermano la selettività della pista per gli pneumatici costretti a crescente stress termico, per cui ai piloti è richiesta una delicata gestione dell’overeathing durante nei 23 giri di gara.

Il tracciato iberico è lungo poco più di 5 km ed è caratterizzato da due soli rettilinei e da un elevato numero di curve, ben 17, di cui 7 a destra e 10 a sinistra. Aragon ha un’altra caratteristica distinguente: è uno dei pochi circuiti ad essere percorso in senso antiorario.

Abbiamo detto che un’attenzione particolare deve essere riservata alle gomme non solo per i continui saliscendi e le staccate impegnative che rendono il circuito molto critico per la gestione della gomma anteriore, perché anche quella posteriore, è sottoposta a condizioni critiche poiché l’asfalto è molto abrasivo e spesso si aggiunge la sabbia che viene trasportata dalle frequenti correnti d’aria che spirano in Aragona.

Tutto ciò rende la scelta della mescola posteriore determinante per limitare il degrado che risulta solitamente non omogeneo ed irregolare. L’anno scorso, per tutte queste ragioni, la Michelin aveva introdotto una posteriore asimmetrica, più dura sulla spalla sinistra.

I tecnici di MegaRide, grazie al modello termico, thermoRIDE, hanno analizzato per Motorsport.com i dettagli di Aragon nel confronto con Barcellona, uno degli altri tracciati iberici in calendario.

I dati hanno evidenziato quanto in Catalogna sia minore lo stress termico sulle gomme rispetto ad Aragon: in particolare l’incremento si registra in direzione longitudinale su entrambi gli pneumatici, con uno stress maggiore su quello anteriore per i diversi cambiamenti di pendenza e le frenate molto impegnative.

Le due curve più critiche sono quelle alla fine dei due rettilinei, quindi la 1 e la 16, con un incremento termico che supera, rispettivamente, i 50°C e i 25°C.

Il primo settore di Aragon è caratterizzato da diverse curve in successione che affaticano il pneumatico anteriore: il grafico che mostra le temperature medie sul giro, rivela che la gomma davanti è particolarmente sollecitata nel tratto guidato, e in percorrenza delle curve più impegnative, mentre si raffredda sui rettilinei.

L’anno scorso la scelta delle gomme ha avvantaggiato i piloti che hanno usato una media sull’anteriore e una morbida al posteriore per garantire un buon livello di grip specie nell’ultima parte della gara, avendole sapute gestire nei primi giri.

Quest’anno, a causa delle temperature più fredde, Michelin ha deciso di portare una mescola più soft sia all’anteriore sia al posteriore. A tal proposito, il responsabile Taramasso, ha spiegato che ci potrebbero essere piloti che potrebbero puntare sulla mescola morbida sia all’anteriore che al posteriore.

Gli ingegneri di MegaRide hanno simulato 10 giri di gara in fase post-warmup, e dal grafico, sotto, emerge un rapido aumento della temperatura media sul pneumatico posteriore superiore al 10%.

Grafico Simulazione MotoGP, MegaRide, GP di Aragon

Grafico Simulazione MotoGP, MegaRide, GP di Aragon

Photo by: MegaRide

Tutto ciò si traduce in un incremento termico che può portare a un forte degrado, che potrebbe riflettersi nelle fasi conclusive e determinanti della gara.

Ciò avvantaggerà sicuramente i piloti che riusciranno ad essere conservativi sulle gomme nelle fasi iniziali del GP: è prevedibile, quindi, una gara tattica, più che di attacco dal primo giro.

La gomma media posteriore, al contrario, si è dimostrata molto vantaggiosa nel giro secco, garantendo maggiore stabilità di prestazioni.

Sarà interessante scoprire se vedremo i piloti costretti a risparmiarsi nei primi giri per conservare la gomma oppure se potranno spingere sin dall’inizio viste le temperature più basse di questo ottobre aragonese…

Grafico Simulazione MotoGP, MegaRide, GP di Aragon

Grafico Simulazione MotoGP, MegaRide, GP di Aragon

Photo by: MegaRide

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