Rossi: "Troppo conservativo dopo l'errore"

Il "Dottore" è soddisfatto per essere riuscito a centrare almeno la terza fila dopo un inizio di stagione molto complicato, ma ha anche ammesso di aver perso un po' di feeling dopo aver rischiato di cadere all'inizio della Q2, altrimenti avrebbe potuto fare anche meglio.

Rossi: "Troppo conservativo dopo l'errore"

Finalmente Valentino Rossi ha iniziato a vedere la luce alla fine del tunnel a Le Mans. Una terza fila non è certamente un risultato da strapparsi i capelli, ma rappresenta un passo avanti deciso rispetto alle ultime uscite che invece lo avevano sempre visto scattare dal fondo dello schieramento.

La buona notizia poi per il pilota della Yamaha Petronas è che anche il passo è abbastanza buono, anche se la gara di domani dipenderà sopratutto dalle condizioni meteo, dopo quelle pazze incontrate ieri ed oggi sul tracciato transalpino.

"Sicuramente è andata meglio che nelle ultime gare, perché partirò dalla terza fila e il mio passo non è male, specialmente sull'asciutto. Stamattina abbiamo avuto qualche difficoltà in più sul bagnato, ma sembra che sia un problema generalizzato di tutte le Yamaha", ha detto Valentino.

"Oggi il meteo poi è stato incredibile, perché prima pioveva, poi smetteva, poi ricominciava. Fortunatamente, abbiamo trovato una finestra per fare le qualifiche sull'asciutto e alla fine sono riuscito a fare un buon giro, quindi partirò nono. Il problema è che per domani le previsioni sono come oggi, quindi sarà una gara difficile", ha aggiunto.

 

Questa volta è riuscito a centrare l'accesso diretto alla Q2 e in qualifica aveva anche azzeccato la scelta delle gomme slick fin dall'inizio, anche se un piccolo errore nei primi minuti del turno gli ha fatto perdere un po' di feeling e forse anche qualche posizione sullo schieramento.

"Abbiamo fatto la scelta giusta, perché il mio coach ci ha dato l'indicazione corretta, quindi siamo partiti con le slick ed è stato un piccolo vantaggio. Sfortunatamente, nel secondo giro ho preso una chiazza d'umido all'ultima curva ed ho rischiato di cadere. Questo mi ha fatto perdere un po' di feeling nel T4, poi forse all'ultimo giro sono stato un po' troppo conservativo, altrimenti avrei potuto fare un pelino meglio".

"Ma non credo che rientrare e mettere una gomma nuova al posteriore potesse essere un grande aiuto. Penso fosse meglio rimanere in pista per migliorare il feeling ed abbassare i tempi giro dopo giro".

La sensazione comunque è che con le novità provate nei test di Jerez sia stata finalmente imboccata una strada d'assetto che sta iniziando a dare i suoi frutti, anche se forse andrà verificato in un weekend con condizioni più normali.

"Alla fine sono i risultati che contano e a Jerez lunedì ero andato un po' meglio, sia a livello di passo che di time attack. Qui ho confermato questa cosa, perché sono stato quasi sempre nei primi dieci, sono entrato in Q2 e parto in terza fila, quindi è stato fatto uno step rispetto alle prime gare. Però noi speriamo di fare sempre di più e di lottare per posizioni ancora migliori. Nel box stiamo lavorando bene, c'è una bella atmosfera. Ancora c'è da fare, ma stiamo migliorando".

Il "Dottore" poi ha spiegato che non è affatto semplice adattarsi rapidamente a condizioni come quelle trovate in questi due giorni a Le Mans. E che anche domani bisognerà essere bravi a reagire ad eventuali cambiamenti climatici durante la corsa.

"Portare la moto al limite è molto difficile in condizioni normali, ma così fa quasi paura, perché la pista può essere asciutta in alcuni tratti e bagnata in altri. E' molto pericoloso e tu devi essere fortunato a frenare in tempo. Anche se si asciuga velocemente, rimangono diverse chiazze di bagnato, quindi non è facile capire. Domani la gara sarà di circa 42 minuti e oggi in questa finestra di tempo le condizioni sono cambiate tre volte".

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Ma ha anche aggiunto che in condizioni di vero bagnato al momento le M1 hanno qualcosina in meno rispetto alle moto della concorrenza: "Sembra che le Yamaha facciano fatica sul bagnato ultimamente, specialmente in accelerazione rispetto alle altre moto, ma ieri non ero andato male: la posizione non era fantastica, ma non avevo messo la gomma nuova. Oggi abbiamo avuto più difficoltà, ma non abbiamo capito perché".

Anche lui poi si è unito al partito dei piloti che ritengono che in questo periodo dell'anno non ci siano le condizioni giuste per correre a Le Mans, perché tra freddo e pioggia spesso si deve andare in pista in condizioni pericolose.

"Quando parliamo con la Michelin, loro ci dicono che per stare in sicurezza ci vorrebbero almeno 20 gradi sull'asfalto, quindi questo weekend è stato tutto troppo pericoloso, perché c'erano anche 7-8 gradi di temperatura dell'aria e meno di 15 sull'asfalto".

"La quantità di pioggia è un altro problema, perché improvvisamente arrivano degli scrosci d'acqua che sembra di essere in Malesia. Questa combinazione tra tanta acqua e le basse temperature è la situazione peggiore, quindi speriamo che le condizioni siano migliori domani".

Qualcuno ha proposto per il futuro di invertire le date con il Mugello, ma questa non è necessariamente una via percorribile: "Non so quanto possa cambiare in quindici giorni, forse sarebbe meglio un mese, perché in giugno magari le condizioni sono migliori. Queste però non sono scelte che dipendono da noi piloti, inoltre Le Mans deve coordinarsi anche con l'organizzazione della 24 Ore, quindi non è facile".

Infine, ha fatto i complimenti a suo fratello Luca Marini per aver centrato la Q2: "E' stato bravissimo, perché ieri era la prima volta che guidava una MotoGP sul bagnato. Abbiamo girato un po' insieme e non era velocissimo, perché queste gomme Michelin hanno un sacco di grip rispetto a quelle della Moto2. Pensavo che ci avrebbe messo un po' di più a fare lo step, invece già stamattina aveva fatto un buon tempo e pomeriggio è stato davvero bravo. Sta facendo quello che deve fare, sta imparando e penso che ci potrà dare delle belle soddisfazioni in futuro, perché è un pilota molto intelligente".

Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT
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Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT, Luca Marini, Esponsorama Racing
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