Rossi: "Lorenzo in Yamaha? Sarebbe simile a ora, anche Zarco è forte"

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Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
31 mag 2018, 16:28

Secondo il "Dottore", il ritorno di Jorge su una M1 satellite non cambierebbe la situazione rispetto a quella attuale. Per il Mugello si aspetta un weekend di sofferenza, nel quale spera però di inserirsi nella lotta per il podio.

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Il terzo classificato Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Il terzo classificato Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Fino al 2008, il Mugello è stato il regno incontrastato di Valentino Rossi, che a partire dal 2002 ha infilato sette vittorie consecutive nella classe regina sul tracciato toscano, da sommare alle due ottenute in precedenza in 125 e in 250. Dopo l'incidente del 2010, con l'infortunio a tibia e perone, sembra essersi rotto però questo legame speciale, perché da allora il "Dottore" è riuscito a provare solamente altre due volte la gioia del podio.

E a quanto pare anche quella di questo fine settimana non sembra essere l'occasione giusta per provare a rompere questo incantesimo e ad andare a caccia di un successo che ormai manca da 10 anni nel GP d'Italia. Il pesarese, conscio di una Yamaha che sta vivendo un momento tecnico complicata, crede infatti che quello che sta per iniziare sarà un weekend da correre in difesa, nel quale forse firmerebbe anche solo per lottare per il podio.

"Qui ho vinto tanto, 9 volte. All'inizio è stata dura quando sono arrivato in 500, perché il primo anno son caduto e mi sono ritirato anche nel 2001, poi però ho iniziato a vincere. Nella seconda parte della mia carriera invece ho avuto più difficoltà. Ho fatto due podi, ma sono stato anche abbastanza sfortunato perché nel 2016 potevo vincere, ma si è rotta la moto" ha detto Valentino dopo la conferenza stampa che ha aperto il weekend.

"L'anno scorso sono arrivato veramente acciaccato (si era infortunato in allenamento e la sua presenza era stata anche in dubbio, ndr) e quest'anno sarà molto difficile vincere perché al momento il nostro potenziale non è proprio da vittoria. Stiamo lavorando, ma lo vedo più un weekend in cui dovremo soffrire, cercando però di dare il massimo ed anche di più, perché siamo in Italia. Io spero di lottare per il podio e quello sarebbe un grande obiettivo" ha aggiunto.

Negli ultimi giorni si è parlato davvero tanto del futuro di Jorge Lorenzo e al momento l'ipotesi più accreditata è quella legata ad un clamoroso ritorno in Yamaha, ma appoggiato in un team satellite. Quando gli è stato chiesto cosa ne pensa, Valentino ha abbozzato una battuta, poi però ha ammesso che sarebbe dura dover tornare a lottare ad armi pare con il maiorchino, anche se tutto sommato andrebbe a prendere il posto di Johann Zarco, che si sta già rivelando un osso duro.

"Ho provato a fermare Zarco, ora proverò a fermare anche Lorenzo (ride). Scherzi a parte, ho avuto Jorge come compagno per tanti anni ed è un grande pilota, che riesce ad essere molto veloce con la Yamaha, quindi sarebbe dura se dovesse tornare. Ma alla fine la situazione sarebbe simile ad ora, perché c'è già Zarco che è molto veloce. Quando guidi una Yamaha è sempre così: ci sono sempre dei piloti forti a guidare la tua stessa moto. Penso però che potrebbe essere positivo dal punto di vista delle motivazioni, ma offrirebbe anche un altro punto di vista su come guidare la moto dal quale poter imparare qualcosa per migliorare".

Si parla anche della possibilità che il compagno di squadra di Lorenzo in questa fantomatica squadra satellite Yamaha possa essere Franco Morbidelli, quindi uno dei ragazzi dell'Academy di Rossi. Visto che per il futuro si parla sempre di una squadra gestita da Valentino in MotoGP, gli è stato chiesto se gli piacerebbe fare da team manager ad una coppia del genere.

La risposta è stata nuovamente divertente: "Sarebbe una cosa bellissima per Franco, perché gli farebbe molto bene guidare una Yamaha e gli farebbe bene anche avere un compagno di squadra come Lorenzo, dal quale potrebbe imparare molto. Io a fare il team manager di Lorenzo? Preferirei di no (ride)".

Non poteva mancare un pensiero alla "armata gialla" che sicuramente arriverà ad assiepare le colline del Mugello nel corso dei prossimi tre giorni: "Misano e Mugello sono sempre speciali. Misano è proprio attaccata a casa, però Mugello è il Gran Premio d'Italia e la pista è bellissima. Poi la domenica c'è sempre tantissima gente e l'atmosfera è fantastica".

Come tradizione, ci sarà anche un casco celebrativo, che il 9 volte iridato inizierà ad indossare sabato. Per il momento però non ha voluto dare anticipazioni: "Il casco lo abbiamo fatto, credo che sia molto bello e lo metterò sabato. Poi toccherà a voi dire se vi piace o meno".

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