Rossi: "Per andare in Ducati serve coraggio, per me Lorenzo resta"

Il "Dottore" risponde con una frecciatina al fatto che il maiorchino sia rimasto infastidito dal suo rinnovo biennale. In pista invece ha chiuso quinto in qualifica, ma pensa che avrebbe potuto fare meglio.

Il rinnovo di contratto di Valentino Rossi con la Yamaha non sembra aver fatto particolarmente felice Jorge Lorenzo, che ha detto che si prenderà il suo tempo prima di decidere se continuare con la Casa di Iwata o meno. Il "Dottore" però sembra essersi già fatto una sua idea sulla possibilità che il maiorchino si avventuri a Borgo Panigale con la Ducati.

"Secondo me per andare in Ducati bisogna essere molto coraggiosi, ci vogliono le palle per cambiare moto, quindi per me resta in Yamaha" ha detto il nove volte iridato quando ha incontrato la stampa italiana al termine delle qualifiche del GP del Qatar.

Poi ci ha tenuto a precisare che in ogni caso per lui la scelta dello spagnolo non farà alcuna differenza: "Non mi cambia niente se Lorenzo rimarrà con noi o se andrà da un'altra parte. Sono abituato, è da tanti anni che dividiamo il box ed ognuno fa il suo lavoro".

La cosa più importante per lui è aver già definito il suo futuro: "Sono contento, secondo me è giusto fare altri due anni perché penso di poter essere ancora competitivo. E' un grande impegno perché comincio ad avere una certa età, però sono pronto ad allenarmi e dare il massimo come ho sempre fatto. E' bello farlo con la Yamaha, quindi era tutto giusto. Nella mia idea avrei aspettato ancora qualche gara, ma poi ci siamo incontrati ed entrambe le parti volevano proseguire insieme, quindi abbiamo firmato prima della prima gara".

E poi ha chiarito che non era mai stata presa in considerazione l'opzione di un contratto di un solo anno: "Non abbiamo mai parlato della possibilità di fare un contratto di un anno, perché sarebbe una cosa che crea troppa confusione per la Yamaha. Poi un anno o due, credo che non cambi troppo".

Con la firma del contratto, l'aspetto agonistico è un po' passato in secondo piano, ma il 9 volte iridato ha parlato anche delle sue qualifiche, concluse in quinta posizione: "La top five non è male, ma potevo fare meglio. Dalla seconda fila comunque si può fare una buona gara se si dispone di un buon ritmo, ma sono tanti ad averlo, quindi sarà difficile. Oggi Marquez ha fatto un passo avanti, soprattutto in FP4, ma poi c'è Lorenzo e pure Vinales e le Ducati. Sarà interessante".

Con Lorenzo poi c'è stato un siparietto curioso anche nell'ultima sessione di prove libere: "E' uscito dai box senza guardare e quando è arrivato alla prima curva ha provato a rallentare, ma era in traiettoria. Quando abbiamo fatto le prove di partenza, gli ho chiesto il perché e lui mi ha risposto che non capiva cosa volessi. L'anno scorso sono stato penalizzato per la stessa cosa a Misano, ma oggi a lui non è costato un punto sulla licenza".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP del Qatar
Sub-evento Sabato, qualifiche
Circuito Losail International Circuit
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Intervista