Rossi: "Penso di aver perso il podio alla prima curva"

Il "Dottore" ha disputato la sua miglior gara nella seconda parte di stagione, lottando per la terza posizione con Dovizioso fino alla fine. Il duello però ritiene che abbia evidenziato la grande differenza di motore con la Ducati, più grande che in passato.

Rossi: "Penso di aver perso il podio alla prima curva"

Quella di Sepang è stata di gran lunga la miglior gara di Valentino Rossi dopo la pausa estiva. Sul tracciato malese il "Dottore" ha avuto la meglio su entrambe le Yamaha del Team Petronas e finalmente è tornato a lottare almeno per il podio fino alla fine.

L'obiettivo è stato mancato per poco più di tre decimi, con Andrea Dovizioso che ha risposto colpo su colpo ad ogni suo tentativo d'attacco, favorito anche dalla potenza del motore Ducati. Ma il segnale positivo è arrivato anche da una buona gestione della gomma posteriore, che questa volta non è crollata, permettendogli di rimanere competitivo fino alla fine. L'unico rammarico è aver mancato quel podio che ormai insegue dalla terza gara dell'anno ad Austin.

"Sono abbastanza soddisfatto, anche se mi sarebbe piaciuto salire sul podio, perché è sempre bellissimo. Sono contento soprattutto pensando alle gare scorse, nelle quali avevamo fatto tanta fatica. Qui sono stato veloce per tutto il weekend e sono riuscito a guidare bene" ha detto Valentino.

 

"Mi sarebbe piaciuto molto salire sul podio dopo un weekend così, ma purtroppo non ce l'ho fatta a battere Dovi. Però è comunuque un weekend positivo, perché sono stato competitivo, ma soprattutto sono riuscito a far lavorare la gomma dietro e ad essere veloce fino alla fine" ha aggiunto.

Il pesarese sembra convinto che la maggior parte delle sue chance di salire sul podio siano andate in fumo alla partenza, perché nelle prime curve ha perso troppe posizioni, vedendo scappare il trenino giusto.

"Penso di aver perso il podio alla prima curva: sono partito bene, ma in terza e in quarta le Ducati mi hanno passato tutte. All'ingresso della prima curva mi è entrato Petrucci, siamo andati larghi e si è infilato anche Marquez. Se fossi riuscito a stare stretto, Marquez mi avrebbe passato, ma penso che avessi il ritmo per provare a stare con lui e magari sul rettilineo mi avrebbe tirato".

"Alla seconda curva invece ero nono, quindi messo peggio della mia posizione di partenza. Poi ho recuperato diverse posizioni, ma ormai il treno per il podio era andato. Forse avrei dovuto provare a passare Dovizioso subito, ma non ci sono riuscito".

Nella battaglia con Dovizioso, la differenza di motore tra la sua M1 e la Ducati è parsa piuttosto evidente, al punto che il rivale ha detto di ritenerla addirittura più grande che in passato. Pensiero che pare condividere anche Rossi.

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"Sì, nel senso che c'è la più grande differenza. Arriviamo da un periodo in cui c'era molta confusione in Yamaha e non si seguiva una via chiara. Ma è vero, sul rettilineo la nostra moto va molto più piano dell'anno scorso. Una delle cose più importante da fare era migliorare sul dritto, invece andiamo più piano e quindi c'è ancora più differenza rispetto alla Ducati. Noi non saremo mai veloci come la Ducati sul rettilineo, ma se già dimezziamo il gap sarebbe meglio".

Il ducatista invece si è complimentato per la sportività del loro duello, dicendo che è stato un piacere battagliare con Valentino. E anche in questo caso il 9 volte iridato ha ricambiato il complimento.

"A me piace lottare con Dovizioso, ma mi dà più gusto quando lo riesco a fregare. Io e lui siamo un po' simili, nel senso che cerchiamo di fare il massimo, ma siamo abbastanza corretti. Forse lo siamo anche troppo, perché siamo stati abituati a fare i sorpassi senza dare fastidio a quell'altro. I giovani oggi sono molto più aggressivi e forse se dai fastidio a quell'altro è anche meglio. Oggi comunque ci ho provato due o tre volte, ma alla fine lui mi ripassava sempre".

Infine, quando gli è stato domandato se la vittoria odierna di Maverick Vinales sia più un problema o uno stimolo, non ha avuto molti dubbi: "Sono contento per Maverick, perché abbiamo un buon rapporto. Poi sono felice anche per il resto del team e la sua vittoria è sicuramente uno stimolo a provare a fare meglio".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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