Rossi, Marquez e Dovizioso tendono la mano a Fenati: "Ha sbagliato, ma si è creato troppo caos mediatico"

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Rossi, Marquez e Dovizioso tendono la mano a Fenati:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
20 set 2018, 17:00

Secondo i tre big della MotoGP la situazione è un po' sfuggita di mano e Romano è stato soggetto a troppi attacchi. Forti le parole di Espargaro: "E' stato trattato come un assassino". Ma c'è anche chi non lo perdona come Crutchlow: "Non ho cambiato idea".

Romano Fenati, Marinelli Snipers Moto2
Il secondo classificato Marc Marquez, Repsol Honda Team
Romano Fenati, Marinelli Snipers Moto2
Podio: il vincitore della gara Andrea Dovizioso, Ducati Team
Romano Fenati, Marinelli Snipers Moto2
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Romano Fenati, Marinelli Snipers Moto2
Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team Gresini
Romano Fenati, Marinelli Snipers Moto2 Moto2
Cal Crutchlow, Team LCR Honda

Per una volta i big della MotoGP hanno trovato un modo per fare fronte comune. Marc Marquez, Andrea Dovizioso e Valentino Rossi hanno infatti teso la mano a Romano Fenati nella giornata di giovedì del GP di Aragon.

Pur condannando ancora una volta il gesto compiuto dal pilota di Ascoli, reo di aver tirato la leva del freno in pieno rettilineo a Stefano Manzi durante la gara di Misano, ha tutti e tre ribadito che la reazione da parte dei media e sui social è stata esagerata e che Romano è stato messo un po' troppo alla gogna. Secondo loro era giusto punire il gesto, e forse due gare di squalifica non bastano per questo, ma probabilmente in questo caso si è calcata un po' troppo la mano

Il primo ad entrare nell'argomento è stato Marc Marquez durante la conferenza stampa che ha aperto il weekend: "Sicuramente la sua azione è stata brutta e si è meritato una penalità severa. Credevo che due gare non fossero una penalità abbastanza severa, ma non sono d'accordo con il caos mediatico che è stato creato. Si è parlato troppo di questa cosa ogni giorno. In passato è già successo qualcosa di simile, ma anche due o tre anni fa è successo con piloti diversi. Un pilota è caduto e l'altro è rimasto in pista. Sono cose che devono essere penalizzate severamente, ma il caos mediatico è stato davvero troppo per lui, perché ad un certo punto sembrava che avesse ucciso qualcuno, ma non è stato così. E' stata un'azione grave, ma non esageriamo".

Poi è stata la volta di Dovizioso, che ha spiegato di essere assolutamente d'accordo con il collega spagnolo: "Ci voleva una penalità severa, perché anche in passato c'erano già stati degli altri episodi. Quello che ha fatto è davvero molto brutto, quindi la penalità doveva essere severa. I media però hanno parlato troppo di quello che è accaduto e lo hanno fatto nel modo sbagliato, perché hanno parlato di cose stupide e non delle corse. Io non sono d'accordo su quello che succede sui social media, perché creano delle situazioni molto brutte, creano odio tra le persone che parlano soltanto per farlo, senza capire la situazione. A me questa situazione non piace e non mi piace neanche il modo in cui è stata gestita dai media".

Dopo le divergenze che avevano portato all'uscita di Fenati dalla VR46 Riders Academy, ha stupito che anche Rossi abbia voluto spezzare una lancia a suo favore: "Quello che ha fatto Fenati è stata una cosa grave e pericolosa, però quello che è successo nei giorni successivi io non lo capisco. E' stata una cosa troppo pesante nei confronti di Romano. Secondo me tutti hanno esagerato ed ho sentito parlare di questa cosa anche gente che probabilmente non ha mai visto una gara di moto. Ha avuto più eco la notizia di Fenati che la vittoria di Dovizioso e della Ducati a Misano: queste sono cose che io non riesco a capire. Due gare forse sono un po' poche, forse sarebbe meglio tre. Ma quello che si è scatenato dopo per me è stato troppo".

Così come ha usato parole forti pure Aleix Espargaro. Secondo il pilota dell'Aprilia, Fenati è stato trattato come un assassino, ma è solo un ragazzo che corre in moto: "Quello che ha fatto Romano è davvero incredibile. Non so come il cervello di un pilota possa arrivare a farlo, è pazzesco. Ma il problema è che lo stiamo trattando come un assassino, ma è solo un ragazzo in sella ad una moto. Ha fatto un grave errore, deve pagarlo, ma dice di essere dispiaciuto e che non correrà più. Sono devastato, perché parliamo di un ragazzo e parliamo di sport. Forse due gare non bastano, forse potrebbe non correre più in questa stagione, ma tutti abbiamo fatto delle cose stupide".

C'è anche però chi già a Misano aveva preso una posizione molto dura nei confronti di Fenati e non ha assolutamente cambiato idea. E' questo il caso di Cal Crutchlow, che resta dell'idea che non gli debba più essere concessa l'opportunità di tornare a correre.

"Non ho cambiato idea. Anche se ha provato la carta della storia strappalacrime. Ha chiesto scusa e quindi tutti ci sentiamo in obbligo di sentirci dispiaciuti per lui, però io non gli credo perché ha fatto troppe cose strane in pista. Io non sono un angelo in pista e non lo sono neanche gli altri piloti, però per me questo è stato oltre il limite, quindi non cambio assolutamente idea" ha detto Cal.

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