Rossi: "La terza fila non è fantastica, ma mi preoccupa di più il passo"

Il "Dottore" ha chiuso le qualifiche di Phillip Island con il settimo tempo, ma al momento non crede che la sua Yamaha abbia il potenziale per giocarsela con i migliori. Ovviamente però lui e suoi ragazzi cercheranno una soluzione.

Considerando che nelle prove libere non era mia riuscito ad inserirsi nella top 10, il settimo posto sulla griglia di partenza del GP d'Australia è probabilmente un risultato migliore delle aspettative per Valentino Rossi.

Il "Dottore" però è stato molto realista nel commentare le qualifiche odierne, chiuse con un gap di otto decimi dalla pole position di Marc Marquez, ma anche di mezzo secondo dalla Yamaha gemella di Maverick Vinales. Al momento, infatti, non si vede in grado di reggere il ritmo dei migliori.

"Non sono tanto contento, perché come passo non sono abbastanza veloce e non mi trovo benissimo. Partire in terza fila non è fantastico, ma mi preoccupa di più il mio passo, perché non sono troppo competitivo" ha detto il pilota di Tavullia.

Tuttavia, quando gli è stato chiesto se questo deve essere inteso come un segnale di resa, ha detto che non è assolutamente così, perché lui e i suoi ragazzi ora si metteranno al lavoro per cercare una soluzione che renda più veloce la sua M1. Inoltre ritiene che la scelta delle gomme sarà molto importante per la gara di domani.

"Io ci credo e non molliamo, perché abbiamo visto che con queste moto e queste gomme si può fare un bel passo avanti da un giorno all'altro, ma si può anche peggiorare (ride). Adesso andiamo a lavorare, ma quello che voglio dire è che anche come passo non sono niente di speciale, poi c'è anche la questione della scelta delle gomme, che sarà importante sia sull'anteriore che sul posteriore".

Oggi è stato annunciato anche il rinnovo fino al 2023 della partnership tra la MotoGP e la Michelin. Durante la conferenza stampa, è stata sottolineata l'importanza assunta dalle gomme in questa era della classe regina. Cosa che è stata confermata anche la 9 volte iridato.

"E' vero che la scelta delle gomme è diventata una variabile più importante, perché prima con le Bridgestone era quasi obbligata. Adesso la cosa positiva è che, avendo tre scelte diverse, ci possono essere mescole più adatte ad una moto o ad uno stile di guida, quindi ognuno può cercare quella più affine".

Per domani c'è una possibilità che la pioggia possa arrivare a bagnare l'asfalto di Phillip Island per la gara, ma Valentino preferirebbe una gara asciutta, anche se nella FP3 di questa mattina forse ha trovato qualche modifica che ha reso la sua M1 più guidabile anche sul bagnato.

"Credo che sarebbe meglio fare la gara sull'asciutto. Domani purtroppo dovremo aspettare due ore rispetto al solito e correre alle 16 è un rischio. Ne abbiamo parlato anche nella Safety Commission, perché siamo tutti d'accordo che se va giù la temperatura può essere pericoloso. Oggi comunque alle 16 le condizioni erano buone, quindi speriamo che siano così anche domani" ha concluso.

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP d'Australia
Sub-evento Sabato, qualifiche
Circuito Phillip Island Grand Prix Circuit
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Intervista