Rossi: "Il video di Vinales? Mi aspettavo peggio"

Il "Dottore" ha commentato il video che incriminerebbe lo spagnolo, motivandone la sospensione da parte della Yamaha, dicendo che non è bello da vedere, ma che non gli sembra neanche una cosa così estrema e che magari ci sono anche altri problemi. Inoltre si è detto dispiaciuto anche per la situazione di Petronas.

Rossi: "Il video di Vinales? Mi aspettavo peggio"

E' stato un altro venerdì lontano dalle posizioni di vertice per Valentino Rossi quello del Gran Premio d'Austria. Il "Dottore" ha chiuso 14esimo nella FP1 e 16esimo nella FP2, ma a fine giornata si è detto soddisfatto del turno mattutino, disputato sull'asciutto, sottolineando però che la sua Yamaha Petronas ha ancora delle grosse difficoltà quando si tratta di affrontare le condizioni miste incontrate nel pomeriggio.

"Nella FP1 non è andata male, perché la pista aveva un buon grip e c'erano delle buone condizioni, quindi abbiamo potuto lavorare sul passo gara. Il feeling era buono ed ero più veloce rispetto alla settimana scorsa. Ma come succede sempre nella seconda gara sulla stessa pista, tutti sono più forti a partire dalla FP1. Alla fine comunque non ero troppo lontano e il mio passo non era male", ha detto Valentino.

"Nella FP2 invece le condizioni sono state molto particolari, perché ha piovuto molto forte, ma è rimasto molto caldo, quindi dopo una ventina di minuti c'era già una traccia asciutta. Il feeling era buono con il bagnato, ma poi quando si è passati alle condizioni miste abbiamo sofferto davvero tanto: non riusciamo a sfruttare la gomma posteriore e perdiamo in accelerazione. Per domenica speriamo quindi che ci possa essere una gara completamente asciutta o completamente bagnata", ha aggiunto.

Inevitabilmente, anche oggi hanno tenuto banco i discorsi sulla sospensione di Maverick Vinales da parte della Yamaha. Lo spagnolo per ora ha tenuto la bocca cucita, ma ha iniziato a circolare un video che lo mostra mentre porta deliberatamente la moto a limitatore.

 

"L'ho visto e diciamo che mi aspettavo peggio, nel senso che ha fatto un po' di limitatore e ha dato due o tre sgasate, ma non so se siano quelli i momenti salienti. Sicuramente è una cosa brutta, che non bisognerebbe fare, però non mi è sembrato così estremo", ha detto Rossi quando gli è stata chiesta la sua opinione.

"E' sempre difficile capire cosa succede quando non sei dentro e non sei neanche nello stesso team. Magari c'erano già dei problemi e dei dissapori e questa è stata un po' la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Naturalmente è una cosa che non va bene, ma magari dietro c'è qualcos'altro".

In casa Yamaha però l'ambiente è piuttosto agitato perché per il 2022 il Sepang Racing Team sembra destinato a perdere il main sponsor Petronas e a dover chiudere le squadre di Moto2 e Moto3.

"A me non hanno detto niente e nel team è tutto tranquillo, ma penso che ne parleranno i prossimi giorni o alla prossima gara. E' un peccato perché è uno sponsor importantissimo per il Motomondiale e quando una squadra così importante chiude il team di Moto3 e Moto2 è una sconfitta per tutto l'ambiente. Spero che in qualche modo si mettano a posto".

Ma si è parlato anche del Team VR46 che debutterà in MotoGP il prossimo anno, in particolare dell'attesa conferenza che il Principe Saudita ha convocato per spiegare la situazione della sponsorizzazione Aramco, più volte smentita dai diretti interessati.

"Io non so quali siano gli ultimi sviluppi, ma spero che sia tutto a posto, perché sarebbe un bel progetto. Vediamo nei prossimi giorni, nelle prossime settimane cosa succede e speriamo che vada tutto in porto. Non sono io la persona più adatta per parlarne, perché le ultime evoluzioni non le ho seguite. A noi comunque hanno dato delle sicurezze ed hanno detto che è tutto a posto, quindi io tendo a fidarmi delle persone con cui ho parlato".

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Infine, sull'onda dei ritorni in gara di Cal Crutchlow e di Dani Pedrosa, gli è stato domandato se anche lui potrebbe prendere in considerazione l'idea di fare qualche wild card in futuro.

"Quello che ho imparato nella mia carriera e che non si può mai dire mai. Al momento però penso di no, perché rispetto per esempio a Crutchlow e Pedrosa, il mio problema è che sono più vecchio. Ma perché no? Penso che la MotoGP mi mancherà, anche se al momento non ho programmi in questo senso. Se mai dovesse succedere, mi piacerebbe farlo su una delle mie piste preferite come Misano, Mugello, Barcellona o Assen".

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