Rossi: "Il progetto del team VR46 in MotoGP va avanti"

Il pesarese non è entrato troppo nel merito della sponsorizzazione saudita del suo team, ma ha rassicurato sul fatto che il debutto in MotoGP avverrà regolarmente. Inoltre sembra stuzzicato dalla possibilità di dividere il box in Petronas con Andrea Dovizioso nelle ultime gare della stagione.

Rossi: "Il progetto del team VR46 in MotoGP va avanti"

Le ultime settimane sono state particolarmente intense per Valentino Rossi. Prima ha annunciato il suo ritiro al termine della stagione 2021, poi è arrivata la notizia che tra qualche mese la fidanzata Francesca lo renderà per la prima volta padre di una bambina. Ora rimane solo un tassello da sistemare, quello del Team VR46, che farà il suo esordio in MotoGP il prossimo anno.

Nelle ultime settimane si sono fatti sempre più fitti i dubbi legati alla sponsorizzazione che dovrebbe arrivare dall'Arabia Saudita tramite Tanal. La conferenza per pochi intimi indetta dal Principe la scorsa settimana non li ha diradati, quindi inevitabilmente è stato chiesto al pesarese di fare chiarezza. In realtà, anche lui però non ha aggiunto molto, garantendo solo che la sua squadra sarà al via il prossimo anno.

"Onestamente, non è in cima ai miei problemi. Ci stanno lavorando i ragazzi della VR46 e ci sono un po' di cose difficili da capire sinceramente. Però mi sembra che comunque il progetto del team di MotoGP per l'anno prossimo vada avanti e quindi dovremmo esserci. Questa mi sembra la cosa più importante. Del resto io non so molto, ma forse tra un po' di tempo le cose saranno più chiare".

Se l'annuncio del ritiro lo ha tranquillizzato in vista delle ultime gare della carriera, l'imminente paternità invece crede che non andrà ad impattare sui suoi pensieri in moto.

"Il fatto di diventare papà non cambia niente, perché fa parte della mia vita privata, però sono contento. L'aver annunciato che mi ritiro a fine anno mi ha tranquillizzato invece. Io comunque cerco sempre di lavorare in maniera normale e di concentrarmi al massimo per fare il meglio possibile. Ho comunicato la mia decisione in Austria, perché avevo detto che l'avrei fatto lì, ma ci sono ancora diverse gare e quindi bisogna continuare a fare il pilota al 100%".

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Questa settimana c'è stata anche la rottura definitiva del rapporto tra Maverick Vinales e la Yamaha, che ha sorpreso il "Dottore". Una decisione che porterà lo spagnolo a guidare l'Aprilia già la settimana prossima a Misano e che dovrebbe trasferire Franco Morbidelli nel team ufficiale non appena rientrerà dall'infortunio.

"Sinceramente, pensavo che loro potessero sistemare la situazione, ma devo dire che non so molti dettagli. Probabilmente avevano anche degli altri problemi. Sicuramente la sua uscita genererà altri movimenti, quindi vedremo cosa succederà nelle prossime gare. Maverick guiderà l'Aprilia il prima possibile e sarà interessante, perché la RS-GP è una moto competitiva e lui è un pilota veloce. Poi dobbiamo capire chi andrà nel factory team Yamaha, forse Morbidelli, e chi eventualmente verrà con me in Petronas".

Il 9 volte iridato ha infatti escluso la possibilità che possa essere lui il prescelto per andare ad affiancare Fabio Quartararo nel team ufficiale: "No, penso che rimarrò al mio posto, con Petronas, fino alla fine della stagione".

In compenso, rimanendo nella sua squadra attuale, potrebbe avere l'occasione di dividere il box con un pilota che ha sfidato in pista per tanti anni come Andrea Dovizioso, e la cosa non sembra affatto dispiacergli.

"Ho letto che forse ci sarà Dovizioso e sarei molto contento di averlo come compagno di squadra. Abbiamo lottato per tanti anni, ma abbiamo un buon rapporto, perché c'è stima recuproca, quindi potrebbe essere divertente essere compagni di squadra qui in Petronas".

Prima di pensare al futuro però c'è da affrontare il weekend di Silverstone, una pista che gli piace e sulla quale ha dei ricordi piuttosto dolci.

"E' un piacere essere a Silverstone, perché mi piace molto questa pista, è una delle mie preferite. Molto veloce, lunga e tecnica, quindi guidare una MotoGP qui è davvero divertente. Negli ultimi anni sono sempre stato competitivo, nel 2019 sono stato veloce tutto il weekend: sono partito dalla prima fila ed ho lottato per il podio, ma alla fine ho finito solo quarto. E' chiaro che in due anni sono cambiate molte cose, quindi dovremmo capire il nostro livello, ma proveremo a ripartire da lì".

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