Rossi: "Mi ritiro? Sarebbe una grossa notizia, ma è falsa"

Il "Dottore" ha smentito catogoricamente le voci di un possibile ritiro, anticipando che a Barcellona potrebbe essere annunciata la firma con Petronas.

Rossi: "Mi ritiro? Sarebbe una grossa notizia, ma è falsa"

La firma con Petronas che tarda ad arrivare ha dato nuovamente vita a diversi rumors circa la possibilità che Valentino Rossi possa appendere il chiodo a fine anno. Cosa che però è stata smentita categoricamente dal diretto interessato nella conferenza stampa che ha aperto il weekend della sua gara di casa, a Misano.

In tanti magari si attendevano un annuncio proprio a pochi chilometri dalla sua Tavullia, ma il "Dottore" ha ribadito di non aver fretta di mettere tutto nero su bianco, anche se la decisione di continuare in sella ad una M1 anche nel 2021 ormai è stata presa ed è definitiva. E magari a Barcellona potrebbe anche diventare ufficiale tra un paio di settimane.

"Semplicemente, non è vero. La situazione è ancora come qualche settimana fa. Con la Yamaha ci stiamo prendendo del tempo, perché non abbiamo fretta e dobbiamo definire qualche elemento, ma siamo molto vicini alla firma. L'anno prossimo correrò con Petronas al 99%, non è ancora certo, ma forse a Barcellona potremmo fare un annuncio ufficiale" ha detto Valentino.

Quando gli è stato chiesto come mai secondo lui ciclicamente vengano fuori queste voci, ha aggiunto: "Evidemente, il mio ritiro sarebbe una grossa notizia: penso che su internet ci siano tante persone che cliccherebbero su una notizia di questo tipo. Forse è per quello che vengono fuori queste voci. Ma la situazione non è cambiata ed ho già provato a spiegare tante volte che io continuerò a correre anche l'anno prossimo. Forse però dire che mi ritiro crea più attenzione, ma non so se ci siano delle persone che vogliono davvero che io smetta".

Archiviato questo caso, il pesarese ha rivolto lo sguardo al weekend di Misano, che per lui è sempre la gara più speciale dell'anno, dove spera che la Yamaha possa riscattarsi dalle tante difficoltà vissute in Austria.

"Correre a Misano è sempre un'emozione speciale, per me è particolare perché abito a pochi chilometri da qui. Sono cresciuto dentro a questa pista, anche se poi è cambiata tanto. Sarà speciale poi anche perché ci sarà anche un po' di pubblico per la prima volta in questa stagione. E' un piccola passo avanti, ma certamente nella direzione giusta per tornare alla normalità. Si spera il prima possibile".

"Veniamo dall'Austria, dove per noi le cose sono state difficili, ma il Red Bull Ring non è certamente un circuito favorevole per noi. Qui possiamo essere più competitivi, perché l'anno scorso le Yamaha sono andate bene. Dovremo lottare per il podio e per le posizioni che contano".

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Al Red Bull Ring c'era stato anche il grande spavento di Maverick Vinales, che si era ritrovato senza freni e quindi costretto a lanciarsi dalla sua M1 ad oltre 200 km/h. Sul tracciato romagnolo comunque Rossi non si aspetta più problemi legati ai freni.

"Sinceramente spero che i problemi siano stati risolti. Il Red Bull Ring è il tracciato peggiore per i freni, insieme alla Thailandia e a Motegi. Misano è impegnativa, ma è decisamente meglio rispetto a questi altri tracciati, quindi qui possiamo ritenere di essere a posto. Il problema di Maverick poi era dipeso anche dal fatto che lui aveva utilizzato del materiale differente, ma anche perché eravamo decisamente al limite. Ci aspettiamo che a Misano sia tutto più semplice".

Dopo le prime cinque gare, il suo distacco dalla vetta è ancora piuttosto contenuto, quindi pensare al Mondiale potrebbe anche non essere un'utopia, anche se ormai sono più di tre anni che manca l'appuntamento con il gradino più basso del podio.

"E' tutto molto aperto. Sono solo 25 punti dietro a Quartararo, ma sono in settima posizione. Ci sono tanti piloti che sono molto vicini, quindi con questi numeri tutto è possibile. Ci proveremo al massimo, ma la cosa che mi preoccupa di più è il non essere abbastanza veloce, come in Austria, ma su altre piste possiamo andare meglio. Domani capiremo se qui siamo abbastanza forti per lottare per la vittoria o per il podio come l'anno scorso. Ma questo campionato credo che riserverà tante sorprese fino alla fine e che possa rimanere aperto fino all'ultima gara per tanti piloti".

Tra le notizie del giorno c'è stata anche quella della positività al Coronavirus di Jorge Martin, pilota in lotta per il titolo di Moto2, che sarà quindi costretto a rimanere in quarantena e a non correre.

"L'ho saputo oggi ed è una brutta notizia. E' pericoloso, quindi dobbiamo fare tutti grandissima attenzione, stando in casa ed evitando di vedere troppe persone. Per Martin è una pessima notizia, perché deve fermarsi per una gara, forse due, e questo è negativo per il suo campionato. Poi molto dipende anche dalla fortuna, perché uno magari fa molta attenzione, ma incontra comunque la persona sbagliata".

Qui a Misano per la MotoGP inizia un vero tour de force, con 9 gare nello spazio di appena 11 settimane, ma la cosa non sembra preoccupare Valentino, anche se è il più anziano sulla griglia di partenza della classe regina.

"Saremo molto impegnati, ma saremo sempre in Europa, quindi è anche facile rientrare a casa per qualche giorno e non bisogna fare i conti con il jet lag ed i voli molto lunghi. Questo semplifica molto le cose. Con tante gare ravvicinate bisogna stare molto attenti ed avere anche un po' di fortuna. E' strano fare due gare sullo stesso circuito, ma per il resto, 9 o 7 gare in 11 settimane non è cambi molto".

Infine, il 9 volte iridato non ha nascosto un po' di invidia per i piloti di Formula 1, che questa settimana correranno per la prima volta al Mugello, proprio nell'anno in cui invece la MotoGP non vi farà tappa.

"Sono molto geloso, perché noi non andiamo al Mugello. Per me e per molti altri piloti quello è il tracciato più bello del mondo, sia che si debba affrontare con la moto che con la macchina. Ho guidato la Ferrari di Formula 1 per due volte al Mugello, una anche sul bagnato. E' davvero incredibile fare la Casanova-Savelli e le due Arrabbiate con una F1. La seconda sei a 260 km/h ed è del tutto cieca, perché su una monoposto sei molto basso rispetto ad una moto. Forse la pista è un po' stretta per le F1 di oggi, ma credo che si divertiranno molto".

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

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Autore Matteo Nugnes
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