Rossi: "E' stato emozionante tornare al box"

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Rossi: "E' stato emozionante tornare al box"
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Oggi il "Dottore" ha concluso la sua lunghissima parentesi nel Factory Team Yamaha con il 12esimo posto di Portimao ed ha raccontato che l'emozione è stata forte quando è rientrato per l'ultima volta al box dopo la gara. Ora lo attende la nuova avventura nel Team Petronas.

12esimo a Portimao e 15esimo nel Mondiale. Sicuramente Valentino Rossi avrebbe sognato un finale diverso per la sua lunghissima avventura targata Yamaha. Ma questo 2020, tra cadute, rotture e COVID-19, è stato difficilissimo per il "Dottore" e lo è stata anche la gara conclusiva di Portimao, che però il pesarese ha detto di aver trovato divertente una volta arrivato alle interviste di rito.

"E' stata una gara molto tirata. Eccetto Oliveira, Morbidelli e Miller, dal quarto in giù il ritmo era molto simile per tutti, quindi c'è stata tanta battaglia. Sinceramente, mi sono divertito, perché è stata una grande lotta dall'inizio alla fine" ha spiegato Valentino.

"Sfortunatamente partivo molto indietro, perché ho avuto bisogno di molto tempo per adattarmi alla pista, inoltre venerdì ho provato qualcosa per la Yamaha e questo mi ha fatto perdere feeling. Oggi però ero abbastanza veloce, ho fatto dei buoni tempi. Alla fine il risultato non è stato fantastico, ma è andata meglio rispetto a Valencia, perché il distacco è stato minore rispetto ai migliori".

Ma soprattutto il 9 volte iridato non ha nascosto che non è stato semplice dover salutare la sua squadra, che aveva preparato anche un bel tabellone firmato da tutti i membri: "Oggi è stato emozionante quando sono tornato ai box, perché non si chiude solo il capitolo con il team, ma con delle persone importanti del mio box, come Alex Briggs, Brent Stephens, Alen Bollini, tante persone. E' stato un momento davvero emozionante".

Il nuovo capitolo della sua carriera si chiamerà Yamaha Petronas, quindi cambia il team, ma non il costruttore. Rossi infatti ha ribadito che saranno soprattutto le persone a mancargli: "Non credo che la situazione tecnica cambierà molto, ma ho passato 15 anni in questa squadra, una parte importante della mia carriera e della mia vita. Ho tanti amici nel team, quindi sarà soprattutto l'aspetto umano che mi mancherà l'anno prossimo".

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Andare in un team satellite non sarà necessariamente un handicap secondo Valentino, perché ci si può concentrare maggiormente sui weekend di gara. Inoltre i risultati di queste sono sono sotto agli occhi di tutti, visto che oggi hanno monopolizzato il podio.

"Il team ufficiale ha dei vantaggi, perché per esempio c'è più gente che lavora sulla moto a livello numerico. Però ci sono anche degli svantaggi, perché ci sono tante cose da provare nel corso dell'anno, perché è il team ufficiale che fa lo sviluppo, mentre nei team satellite ci si concentra solo sulla performance. E abbiamo visto che ultimamente sembrano funzionare di più questi, perché se non sbaglio in griglia la prima moto ufficiale era settima: i primi cinque erano dei team satellite ed il sesto era un collaudatore".

Tornando al team ufficiale, gli è stato quindi domandato se ritiene che possa essere un problema avere due galli nel pollaio come Maverick Vinales e Fabio Quartararo, che troppo spesso si lasciano andare ad alti e bassi.

"Avendo due piloti come Quartararo e Vinales, ci sarà una grande lotta tra di loro per capire chi sarà il vero maschio alfa. Questa cosa quindi potrebbe essere difficile da gestire, ma anche un vantaggio, perché se ci sono due piloti molto forte nel team è anche una motivazione per entrambi".

Ma stando a come ha proseguito, la sensazione è che anche la Yamaha possa avere le sue colpe se i suoi piloti ogni tanto perdono la testa: "Io negli ultimi anni ho dato l'anima per la Yamaha, per cercare di migliorare la moto. E' da tanto tempo che parliamo più o meno degli stessi problemi, ma cosa è cambiato? Non tanto. Sarà la Yamaha a dover fare la differenza quindi".

Nonostante oltre 20 anni di esperienza, Valentino ha già le idee chiare su cosa deve lavorare durante l'inverno per arrivare pronto all'inizio del 2021. Ma ha messo in chiaro che chiede la stessa cosa anche alla Yamaha.

"Devo lavorare su me stesso per migliorare diverse cose, come le qualifiche, che ora sono molto importanti. Inoltre dobbiamo mettere pressione alla Yamaha affinché faccia un buon lavoro durante l'inverno per migliorare la M1".

"Negli ultimi anni siamo sempre stati forti all'inizio dell'anno, ma poi abbiamo sofferto andando avanti nella stagione, quando gli altri sono riusciti a sistemare le loro moto. Sarà una grande sfida, quindi dovremo farci trovare pronti fin dalla prima gara".

I ringraziamenti a Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

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Foto di: Yamaha MotoGP

La festa di addio al box Yamaha Factory Racing

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La festa di addio al box Yamaha Factory Racing

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La festa di addio della Yamaha Factory Racing

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Valentino Rossi all'evento della Yamaha Factory Racing

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Valentino Rossi all'evento della Yamaha Factory Racing

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Valentino Rossi e Lin Jarvis all'evento Yamaha Factory Racing

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Valentino Rossi e Lin Jarvis durante i saluti nel dopo gara nel box Yamaha Factory Racing

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Valentino Rossi e Maverick Vinales all'evento di addio Yamaha Factory Racing

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Valentino Rossi e Maverick Vinales all'evento di addio Yamaha Factory Racing

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Serie MotoGP
Evento GP del Portogallo
Sotto-evento Gara
Location Algarve International Circuit
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Autore Matteo Nugnes