Rossi, Capirossi e Uncini promuovono Imola

Rossi, Capirossi e Uncini promuovono Imola

Consigliate delle modifiche alla pista, ma senza stravolgere l'impianto

La Moto Gp tornerà a Imola? Valentino Rossi, Loris Capirossi e Franco Uncini questo pomeriggio hanno effettuato un sopralluogo sulla pista dell'Enzo e Dino Ferrari per verificare se l'impianto può aspirare in futuro ad ottenere l'omologazione per la Moto Gp. La visita è stata organizzata dal dottor Costa, che oltre a curare i piloti con la Clinica Mobile, è parte attiva perché si completi il rilancio dell'autodromo di Imola. Il nove volte campione del mondo è stato chiamato con Loris, in quanto rappresentante dei piloti, e Franco Uncini, delegato alla sicurezza dell'IRTA, per effettuare un accurato giro in macchina. I tre erano accompagnati oltre che dal dottor Costa, dal direttore dell'autodromo, Walter Sciacca e del sindaco di Imola, Daniele Manca. Durante la ricognizione si sono fermati diverse volte scendendo dalle vetture per controllare gli spazi delle vie di fuga e i possibili punti critici. Le soste hanno riguardato l'uscita della Piratella, l'uscita delle Acque Minerali, la Variante Alta e la Rivazza. Una volta tornato alla palazzina box il gruppo riunito ha fatto le sue proposte ai gestori dell'impianto, dando le utili indicazioni perché la Moto Gp possa rivedersi in riva al Santerno. Valentino non ha voluto rilasciare dichiarazioni, mentre Capirossi ha lasciato intendere che non bisogna rivoluzionare il lay-out dell'impianto per tornare a sperare. “Imola è andata a scuola – ha chiosato il dottor Costa con i giornalisti - dopo aver conseguito molti titoli nella sua vita, ultimamente come tracciato aveva perso un po' di credito. Oggi siamo andati a scuola per vedere se possiamo sostenere l'esame di riparazione. E penso che non solo si possa superare la prova, ma prendere anche i voti più belli. I professori di oggi, Uncini, Valentino e Capirossi, hanno provato delle emozioni a ripercorrere certi punti della pista, tipo allo scollinamento della Piratella. I tre hanno studiato il tracciato e hanno chiesto delle modifiche che si faranno certo per rispettare i criteri di sicurezza, ma anche per trasformare l'impianto perché possa diventare più bello. Possa dire con grande soddisfazione che Imola ha passato l'esame, ma il premio pià bello sarà essere pronti per il Motomoniale”. Quali sono le modifiche rischieste? “Oggi non ne vogliamo parlare. Abbiamo ricevuto delle indicazioni precise che gireremo subito agli ingegneri e ai tecnici che inizieranno a lavorarci subito: sul tracciato attuale nascerà questo germoglio dal quale verrà fuori il nuovo circuito di Imola che sicuramente si baserà sulla nostalgia di quello vecchio”. Le indicazioni, quindi, sono positive? “Se oggi ci dicevamo che Imola non poteva sostenere l'esame di riparazione, non avremmo più avuto un sogno. Non si vuole rendere la pista solo più sicura, ma anche più bella. Ci hanno chiesto modifiche che sono realizzabili senza dover stravolgere la pista”. Questo è il segno che si vuole salvare l'autodromo: però prima di pensare alla Moto Gp, infatti, sarà il caso di salvare la società di gestione, Formula Imola, dal fallimento. Toccherà al Con.Ami, società controllata al 67% dal Comune, coprire il settanta per cento del debito (si parla di 3 milioni di euro) ricapitalizzando Formula Imola. Il Con.Ami diventerà quindi il socio di maggioranza nella gestione dell'autodromo e cercherà di ricollocare delle quote ai privati. Insomma il tracciato si salva con i soldi pubblici (al buco dovranno contribuire per la loro parte anche i Comuni del circondario che fanno parte del Con.Ami), ma riuscirà la politica a far funzionare il tracciato?
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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Loris Capirossi , Valentino Rossi
Articolo di tipo Ultime notizie