Rossi: "Ancora 2 anni con Yamaha, poi le corse in auto"

Valentino Rossi afferma che il prossimo contratto biennale con Yamaha sarà l'ultimo della carriera, poi ancora corse nel suo destino, ma in auto. Il "Dottore" poi parla di Senna: "Bravo a reagire con Prost dopo essere rimasto fregato...".

Dopo aver sfiorato il decimo titolo per poi averlo visto sfumare proprio in dirittura d'arrivo del Mondiale 2015, Valentino Rossi è pronto a tornare in pista e riprovarci. Il nove volte iridato riproverà nel 2016 a tornare in vetta al mondo sempre in sella alla Yamaha. L'obiettivo è sempre lo stesso: quel titolo che gli consentirebbe di arrivare in doppia cifra di mondiali vinti, raggiungendo il traguardo all'età di 37 anni.

Nell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il "Dottore" ha indicato un modello di atleta da emulare nella sua ultima parte di carriera nel Motomondiale: Andre Agassi. Il tennista venne etichettato come "finito", ma riuscì a tornare in forma, uscire dal periodo buio della sua carriera e tornare a vincere. Ovvero quello che spera di poter fare anche Rossi in questo 2016.

"Ho letto l'autobiografia di Andre Agassi e mi è piaciuta moltissimo, così come lo stesso Agassi, gran personaggio. Poi, lui è stato fortissimo, ha avuto un periodo di calo e tutti dicevano che era finito, invece è tornato, rasato, in forma, vestito di nero, per essere ancora il numero 1. Lui ce l'ha fatta a tornare il numero 1. Io non proprio, ci sono andato vicino. Lui ha anche odiato il suo sport. Per me le moto sono sempre state un grandissimo divertimento, non le ho mai odiate".

Non è un segreto che Valentino e Yamaha siano vicini a rinnovare la collaborazione per le prossime due stagioni. Il "Dottore" vuole continuare ancora con le moto proprio per tentare di tornare il numero 1, mentre la casa di Iwata non vuole farsi sfuggire il pilota che più di tutti ha segnato gli ultimi 20 anni del Motomondiale.

"Passeranno 5 o 6 gare, ma sono abbastanza convinto di continuare un paio d'anni e Yamaha anche. Poi basta, anche perché poi mi vengono i capelli bianchi. Però a 39 anni potrò correrne una decina in auto, fare le gare affascinanti. La 24 Ore di Le Mans. O la Dakar. Anche se lì ci si alza troppo presto".

Rimanendo in tema automobilistico, Rossi accenna a quanto accaduto nel Mondiale 1989 e 1990 di Formula 1, con il botta e risposta tra Alain Prost e Ayrton Senna. La chiave delle parole del nove volte iridato è da ricercare nella manovra di Senna a Suzuka nei confronti del "Professore", che nel '90 era passato alla Ferrari dopo aver vinto il titolo con la McLaren l'anno prima. Inevitabile ripensare a quanto accaduto nel finale di stagione 2015 proprio tra Valentino e Marquez...

"Quando Senna correva non tifavo per lui e non mi stava molto simpatico. Io ero per Mansell, e quando poi arrivò in Ferrari, tenevo per Prost. Però quella vola di Suzuka nel '90 mi è piaciuto moltissimo come ha fatto Senna. Era stato fregato e l'anno dopo ha fatto quello che doveva fare. Ha avuto le palle. E' un avvertimenti ai naviganti (della MotoGP...)? Non so se ci sarà mai l'occasione".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Ultime notizie