Razali ammette i suoi errori per la perdita di Petronas e si scusa

Razlan Razali, team principal della defunta Petronas SRT e fondatore del Team RNF MotoGP, si è scusato con la compagnia petrolifera per alcuni commenti che ha rilasciato dopo la chiusura del rapporto.

Razali ammette i suoi errori per la perdita di Petronas e si scusa
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A metà agosto il team Petronas SRT ha confermato la fine della sua partnership con la compagnia petrolifera malese, che avrebbe terminato la sponsorizzazione alla fine della stagione 2021, dopo tre anni di relazione.

All'epoca, la decisione di Petronas fu inquadrata in un contesto di riallineamento economico dovuto alla pandemia e, in parte, al calo di prestazioni della squadra dopo la partenza di Fabio Quartararo e l'arrivo di Valentino Rossi.

Tuttavia, a poco a poco, sono emerse informazioni che suggeriscono che la gestione del team principal Razlan Razali non fosse considerata ideale e che siano state alcune sue mosse ad innescare la separazione.

Nelle ultime ore, lo stesso Razali si è scusato pubblicamente per alcuni commenti fatti durante la seconda metà della stagione, soprattutto in un'intervista rilasciata ad un sito tedesco.

"Sono sinceramente dispiaciuto per il risultato di come gli articoli sono stati scritti e per l'impatto che hanno avuto", ha detto Razali nella nota rilasciata con il titolo: "Da Razlan Razali, Team Principal del Petronas Sepang Racing Team, riguardo all'articolo di Speedweek.com".

"Con questo, mi scuso se le parti menzionate da questi giornalisti si sentono offese in qualche modo", ha proseguito il dirigente malese.

"Abbiamo concordato che la partnership avesse raggiunto il suo scopo e i suoi obiettivi e, data la situazione economica globale dovuta alla pandemia, rispetto la decisione presa dal partner di non continuare. La squadra, insieme al suo main sponsor, ha ottenuto molto in tre anni di collaborazione e ringrazio il nostro partner per il loro impegno ed il loro sostegno nel concludere su una nota positiva all'ultima gara di Valencia", ha aggiunto.

Nella suddetta intervista, Razali ha spiegato come le trattative per il rinnovo del contratto con Petronas si siano interrotte, cosa che per lui era stata "una bella sorpresa".

"Ho ricevuto un'offerta a giugno, volevano darci meno soldi. Ho detto no, non potevamo farlo per meno e ho chiesto un leggero aumento del budget", ha spiegato Razali. "Guardando indietro, avrei dovuto accettare quell'offerta".

"Abbiamo concordato una scadenza per raggiungere un accordo entro la fine di luglio e avevo due scenari: nessuna offerta o continuare a negoziare. E loro hanno deciso di andarsene, non ci hanno dato la possibilità di discutere".

Litigi personali

Uno dei fattori scatenanti della presa di posizione di Petronas è stato il presunto cattivo rapporto del direttore delle comunicazioni strategiche, Anita Azrina Abdul Aziz, con Razali. Ma questo già dai tempi in cui quest'ultimo era il CEO del circuito di Sepang, dal 2008 al 2020.

L'attuale proprietario del rifondato RNF MotoGP Team ha ricordato i disaccordi avuti in quegli anni durante le discussioni relative al Gran Premio di Formula 1.

"Quella persona ha lasciato Petronas e nel 2018 sono arrivate altre due donne che sono diventate le mie interlocutrici. Quando poi loro sono andate vie, è tornata la stessa signora con cui in alcune occasioni ho discusso animatamente. Vale la pena di chiedersi: è stata una coincidenza che la sponsorizzazione non sia proseguita?", si è chiesto Razali a fine ottobre.

Una speculazione che non è andata giù alla compagnia petrolifera malese e al Sepang International Circuit (SIC), che per tre anni è stato il proprietario della squadra.

Nella stessa nota in cui Razali si è scusato, il suo sostituto come CEO del circuito, Azhan Shafriman Hanif, si è dissociato completamente dalle parole del suo predecessore.

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"Questi articoli non esprimono i punti di vista o le opinioni del Sepang Racing Circuit come proprietario della squadra. Non li condividiamo e non li approviamo in alcun modo. Rispettiamo la decisione di Petronas di porre fine alla partnership, sosteniamo fermamente che la separazione è stata reciproca e, soprattutto, concordata amichevolmente".

"Vorremmo ringraziare Petronas per il loro continuo sostegno in tutto questo periodo", conclude il CEO dell'autodromo, che è stato nominato nell'aprile del 2020, dopo aver lavorato 13 anni per Petronas, gli ultimi tre a capo delle alleanze strategiche.

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