Quartararo: “Nessuna pressione, ho raggiunto il mio obiettivo”

Fabio Quartararo arriva a Portimao fresco di titolo mondiale e afferma di non sentire alcuna pressione in vista di queste ultime due gare della stagione. Conferma poi di non usare il numero 1 nel 2022, ma manterrà il suo classico 20.

Quartararo: “Nessuna pressione, ho raggiunto il mio obiettivo”
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Fabio Quartararo ha fatto la storia nel Gran Premio dell'Emilia Romagna due settimane fa, quando è diventato il primo francese a laurearsi campione del mondo in MotoGP dopo aver terminato la gara di Misano al quarto posto, mentre il principale rivale Francesco Bagnaia è caduto quando era in testa alla gara.

Il 22enne ha anche messo fine a un digiuno che Yamaha viveva dal 2015, quando Jorge Lorenzo ha vinto l'ultimo dei suoi tre titoli mondiali e non nasconde la propria felicità nemmeno nel giovedì del Gran Premio dell’Algarve: “La mia voce è ancora in pessime condizioni. Ma è stato davvero bello festeggiare insieme alla squadra domenica dopo Misano. Ho trascorso alcuni giorni con la famiglia, è stato molto bello. Poi è stato difficile tornare ad allenarmi dopo tutta quella festa, ma ovviamente era necessario per essere pronti. Ma è vero che è stata una settimana davvero speciale dopo la vittoria del mondiale a Misano”.

Restano ancora due gare nel 2021, con Yamaha che ancora è in lotta con Ducati per il titolo costruttori e squadre. Guardando a questo fine settimana, Quartararo ammette di aver trovato facilità a concentrarsi sulle due ultime gare e, nonostante la vittoria del campionato, è entusiasta di continuare a correre: “È stato difficile solo il primo giorno, il martedì per tornare ad allenarsi dopo Misano. Ma concentrarsi di nuovo penso sia abbastanza facile, perché è quello che amo, stare in sella, correre, lottare con questi ragazzi. Quindi direi che non è stato così difficile perché è quello che voglio. Più che difficile, direi che non vedevo l'ora di tornare”.

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Ora il campione del mondo in carica disputa la gara di Portimao e quella di Valencia, le ultime due del 2021, senza il peso della classifica: “Ad essere onesti non è che ci sia tanta pressione. Io ho raggiunto il mio obiettivo, ovviamente darò il massimo per lottare per la vittoria o per il podio, ma è una cosa che posso controllare meglio. Farò del mio meglio, poi vedremo quale sarà il risultato finale. Sarebbe bello riuscire a vincere ancora”.

Alla vigilia del Gran Premio dell’Algarve, le domande si sono già proiettate al prossimo anno, per capire definitivamente se correrà o meno il numero uno, come è diritto del campione del mondo nella loro stagione di difesa del titolo.

Tuttavia, Quartararo ha escluso di cambiare il suo tradizionale numero 20, che ha definito come davvero speciale per lui: “No. Non vedremo il numero uno, perché ho iniziato con il numero 20 e mi sento come se non fossi il numero uno. Quindi, continuerò con il numero 20 fino alla fine della mia carriera perché è il numero che mi ha fatto davvero desiderare di iniziare quando avevo quattro anni, ed è un numero davvero speciale".

Anche il campione del mondo uscente 2020 Joan Mir aveva scelto di non usare il numero uno quest'anno, ma invece l'ha incorporato nella scritta 'Mir' sul retro della sua tuta. Tradizionalmente, coloro che hanno usato il numero uno nell'era moderna della MotoGP (a partire dal 2002) non sono riusciti a confermarsi l’anno seguente. L'ultimo pilota della classe regina a difendere con successo il proprio titolo con il numero uno è stato Mick Doohan nel 1998, quando ha vinto l'ultimo dei suoi cinque campionati.

Da allora, Doohan stesso nel 1999, Alex Criville nel 2000, Kenny Roberts Jr nel 2001, Nicky Hayden nel 2007, Casey Stoner nel 2008 e 2012, e Jorge Lorenzo nel 2011 sono tutti piloti che hanno usato il numero uno e non sono riusciti a confermarsi l’anno successivo.  

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