Quartararo: “In Yamaha sappiamo come far funzionare la gomma”

Fabio Quartararo scatta dalla terza casella della griglia di partenza ad Aragon, costretto ad accodarsi alle due Ducati. Per il pilota Yamaha sarà fondamentale la scelta e soprattutto la gestione della gomma, punto forte della Casa di Iwata.

Quartararo: “In Yamaha sappiamo come far funzionare la gomma”

È il dominatore indiscusso di questa stagione, tuttavia oggi Fabio Quartararo si è dovuto piegare allo strapotere di Ducati, che ad Aragon ha firmato una splendida doppietta in qualifica. Il leader del mondiale si è dovuto accodare e scatterà così dalla terza posizione, una prima fila che comunque rappresenta un buon risultato per i pilota Yamaha.

Il tracciato di Motorland non è uno dei preferiti di Quartararo, che deve stringere i denti soprattutto nell’ultimo settore, dove perde gran parte del vantaggio. El Diablo però guarda il lato positivo, consapevole del fatto che una prima fila è comunque un ottimo risultato: “È difficile questa pista e non mi piace tanto, ma sono contento perché la prima è sempre importante per noi. Siamo lì da Portimao e partiamo abbastanza bene, speriamo di fare qualcosa di buono domani”.

Sul tracciato di Aragon dunque, Quartararo si è accodato alle due Ducati, ma era una situazione che non lo ha sorpreso: “Me le aspettavo così forti, non mi aspettavo Pecco così forte, ma di Jack lo sapevo. È difficilissimo stare dietro, perché nel quarto settore faccio veramente fatica, ma sono contento di questa prima fila. Il nostro passo non è perfetto, ma penso che sia nella top 5”.

 

Uno sguardo va poi alle gomme, ormai chiave per lo svolgimento della gara. Le idee sembrano abbastanza chiare per il pilota Yamaha, che spiega poi qual è il suo segreto per non usurarle eccessivamente: “È difficile pensare alle gomme, perché ieri con la hard sono andato molto bene e questo pomeriggio è stato un disastro, quindi penso che la soft sarà l’unica gomma possibile domani. Credo che tutti faranno così. Hard all’anteriore e soft al posteriore per me è l’opzione numero uno”.

“Noi in Yamaha abbiamo una tecnica per far funzionare meglio la gomma e non bruciarla e questa è una cosa su cui ho dovuto lavorare bene. Ma da Silverstone abbiamo fatto veramente bene, soprattutto andando piano all’inizio. È più una cosa che si fa nei primi giri, non si va forte forte subito, a Silverstone nel primo giro ero a un secondo da Pol, quindi penso che a volte funziona e a volte no, ma da Silverstone ha funzionato bene”.

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