Pol Espargaro: "Non sono caduto, c'è ancora tanto margine"

Pol Espargaro ha migliorato il suo tempo di 1"2 tra il primo ed il secondo giorno dei test completati in Qatar. Dopo essere stato il più lento sabato, ieri è stato il secondo più veloce tra i piloti Honda.

Pol Espargaro: "Non sono caduto, c'è ancora tanto margine"

Alla conclusione della prima giornata in sella alla Honda, terminata con un tempo di 1'55"878, che gli è valso la 17esima posizione a 1"1, Pol Espargaro aveva detto: "Ho intenzione di spingere fino a dove una caduta mi darà il segno del limite".

Il pilota di Granollers non è caduto neanche ieri. Tuttavia, ha migliorato il suo tempo fino a 1'54"673, risalendo al 12esimo posto in classifica, preceduto da solo un'altra Honda, quella del collaudatore Stefan Bradl, quinto.

Alla fine della giornata, "Polyccio" era molto contento, anche se ha cercato di nascondere un pochino la sua gioia per come stanno andando per ora le cose in questo suo debutto in HRC.

"La Honda è una moto con cui più si spinge e più si va veloce. La cosa buona quindi è che più ti sforzi e più ti ricompensa. E' una moto molto fisica, ma lo si può vedere anche dalla televisione".

Uno dei motivi per cui la Honda ha deciso di mettere sotto contratto Pol è proprio perché il suo stile di guida, sulla carta, è adatto alla RC213V.

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"La cosa positiva è che con questa moto non devo cambiare il mio stile di guida, anche se ovviamente devo adattarmi un po'. La Honda ha un'elettronica e una potenza brutali, e ci sono momento in cui mi sembra di esagerare", ha rivelato.

Tuttavia, Pol ha riconosciuto l'evidente miglioramento che è riuscito a fare in un solo giorno di lavoro.

"Il passo avanti è evidente rispetto a ieri e questo dimostra la capacità della testa di assimilare le cose. Ho finito a sette decimi dal primo, ma non sono ancora caduto: questo significa che il margine di miglioramento è ancora molto grande", ha detto.

Con altri tre giorni di test a disposizione questa settimana, Pol pensa di avere tempo per crescere ancora e cercare il tempo.

"Fare un giro forte per ora non mi interessa. E sono a sette decimi dal primo, qualcosa per cui avrei firmato prima di venire qui. La progressione è molto buona. Continueremo a spingere, finché non arriveranno le cadute. Perché arriveranno anche quelle".

"Questo tipo di moto ti costringe ad essere sempre al limite per essere veloce. Era molto importante che non cadessi troppo presto, per evitare di perdere fiducia", ha concluso.

Pol Espargaró, Repsol Honda Team

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