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Petrucci: "Sulla graticola mi ci metto da solo"

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Petrucci: "Sulla graticola mi ci metto da solo"
Di:
17 ott 2019, 08:05

Il pilota della Ducati si è assunto le sue responsabilità per il momento difficile vissuto dopo la pausa estiva, ma ha già visto segnali di ripresa in Thailandia e in Giappone spera di riuscire a tornare a lottare per le posizioni di vertice.

Dal risultato finale non si direbbe, ma Danilo Petrucci ha rivisto un po' la luce alla fine del tunnel in Thailandia. Il pilota della Ducati ha ritrovato sensazioni positive alla guida della sua Desmosedici GP. Un feeling che spera di ritrovare a Motegi, una pista sulla carta favorevole alla Rossa, dove vuole sfogare la sua voglia di tornare a lottare per le posizioni di vertice.

"In Thailandia abbiamo avuto dei problemini nella prima parte di gara, nei primi 7-8 giri, poi sono stato abbastanza veloce, anche se non al livello dei primi tre. In qualifica ho risentito le sensazioni che dovrei provare sulla moto, quindi voglio tornare a lottare davanti e recuperare un po' di punti" ha detto "Petrux".

"Non so come sarà il meteo, ma la pioggia non ci spaventa se dovesse piovere. Sulla carta è una pista che potrebbe aiutarci, ma ci sono tante cose da vedere, anche se sicuramente ho voglia di tornare a lottare davanti" ha aggiunto.

 

Nonostante le grandi difficoltà incontrate dopo la pausa estiva, il pilota di Terni non si è mai sentito messo sulla graticola dalla Ducati. Anzi, ha spiegato di essere stato forse lui a mettercisi per cercare di uscire da questa situazione.

"Non mi sento sulla graticola. Però quando lavori tanto e non vedi i risultati inizi a chiederti se non stai sbagliando l'area su cui lavori. In Thailandia mi sono rivisto meglio, ma il problema è essere veloci sulla moto. Sulla graticola mi ci metto da solo, qui c'è sempre la volontà di risolvere i problemi da parte di tutti".

"E' un po' come all'inizio dell'anno, quando nelle prime tre gare sono stato un po' deludente. Adesso basta solo un buon risultato per tornare a lottare lì davanti e spero proprio che arrivi in questa gara".

Fortunatamente, non è tutto perduto, perché il terzo posto nel Mondiale è distante solo cinque punti, quindi con la svolta giusta il raggiungimento dell'obiettivo è ancora alla portata.

"Sicuramente sono io il primo che vuole tornare lì. Ci sono state delle gare veramente difficili come Misano ed Aragon. Se sto ancora lottando per finire terzo nel Mondiale, vuol dire che anche gli altri hanno avuto molti alti e bassi".

"A me sono capitate delle gare nelle quali lottavo per il podio ed altre nelle quali faticavo a stare nei dieci. La cosa importante è che non ho perso la calma e mi sono rimesso in gioco per cercare di risolvere la situazione".

Quando poi gli è stato domandato se ha capito quale sia stato il momento in cui ha perso il filo, Danilo ha spiegato che a complicare tutto sono state le gare di Brno e Red Bull Ring, che sono andate peggio del previsto e lo hanno portato a provare a strafare in quelle successive.

"Sono ripartito da Brno, dove non sono riuscito a fare una gara all'altezza della aspettative. In Austria ho fatto un errore madornale in qualifica e sono partito 12esimo quando avevo il passo per lottare con i primi. Quelle due gare mi hanno segnato molto, perché ho perso punti quando ero tornato con la voglia di guadagnarne sul quarto".

"Da quel momento lì è stato un po' come un cane che si morde la coda, perché più ci provavo e più finivo in basso. Ai test di Misano ho avuto veramente delle brutte sensazioni di guida, però almeno mi sono fermato un attimo e sono andato a parlare a Borgo Panigale".

"Già dalla Thailandia la situazione è un po' migliorata. E' chiaro che non sono ancora al livello di prima. Vorrei tornare sul podio, ma quello credo che sia ancora un processo abbastanza lungo. Intanto vorrei tornare a stare nei primi cinque o sei, come all'inizio dell'anno" ha concluso.

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

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Piloti Danilo Petrucci
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Autore Matteo Nugnes