Petrucci: "Spero che il collo non faccia troppo male domani"

Il pilota Ducati è rimasto attardato nella giornata di test a causa di una caduta nel pomeriggio che non gli ha permesso di continuare a girare. Nel complesso però è soddisfatto del lavoro svolto, anche se afferma di aver bisogno di lavorare per migliorare.

Petrucci: "Spero che il collo non faccia troppo male domani"

La ripartenza del mondiale è ormai alle porte ed i test di oggi sul circuito di Jerez de la Frontera sono stati un piccolo assaggio del weekend, che vedrà finalmente spegnersi il semaforo per la prima gara dopo tanti mesi di stop. Per Danilo Petrucci però l’inizio non è quello sperato e nella giornata di test completata oggi sulla pista andalusa è rimasto piuttosto lontano dal vertice.

Nella sessione mattutina il pilota Ducati non è andato oltre la 20esima posizione, nel pomeriggio è rimasto fermo a causa di una caduta avvenuta a causa dell’olio in pista lasciato dall’Aprilia di Aleix Espargaró.  Per il ternano non è il miglior modo di cominciare la sua ultima stagione in Ducati, che lascerà a fine stagione per approdare in KTM. Tutto sommato però archivia i test con un bilancio positivo ed è fiducioso in vista dell’inizio della stagione.

“È stato senza dubbio un rientro forte con la caduta, soprattutto il collo mi farà male domani – afferma Petrucci alla fine della giornata di test – Adesso mi hanno fatto delle punture di antidolorifici e non mi fa malissimo, anche se lo muovo un po’ male, ma spero che domani non mi dia fastidio. Mi dispiace che oggi pomeriggio non ho girato, ho incontrato l’olio della moto di Aleix e sono caduto, spero che non faccia tanto male domani, ma sono contento di non essermi fatto troppo male”.

Nel complesso però, il pilota Ducati è soddisfatto del lavoro svolto: “Sono contento anche perché ci siamo ricordati un po’ tutti come si faceva ad andare in moto. Stamattina eravamo andati bene ed avevamo deciso di non mettere subito la gomma morbida, quindi siamo rimasti un po’ indietro sia io sia Andrea, però il passo era buono, sul livello degli altri. È chiaro che in un momento puoi essere fra i primi e poi sei indietro, la classifica è tutta molto compressa.”.

Il ritorno in pista è stato particolare e lo sarà ancora di più nel weekend, ma ciò che ha colpito maggiormente piloti e squadre è il fatto di correre a Jerez in un periodo inusuale. Il 2020 è una stagione particolare e sarà l’ultima in Ducati, ma Petrucci non ci pensa: “Tutto l’ambiente è diverso, il campionato è diverso, si comincia su una pista dove non si era mai corso con queste temperature, c’è un lungo stop. I valori in campo con il fatto del cambio della carcassa della gomma dietro sono ancora da definire. Io sinceramente non penso all’anno prossimo, anche perché non è ancora iniziato quest’anno e, come ho fatto anche negli anni passati, voglio migliorare i risultati dell’anno precedente. Da quando sono in MotoGP ho sempre migliorato e voglio farlo anche ora. Non essendo ancora cominciato l’anno, non ci penso al 2021, ma non lo dico per motivi  contrattuali, ma perché voglio far bene con una moto con cui ho vinto e voglio rivincere ancora”.

Leggi anche:

La novità principali riguardano le gomme, ma, mentre Francesco Bagnaia sembra essersi trovato a suo agio, i due piloti ufficiali hanno riscontrato qualche difficoltà in più. Petrucci prova a dare una spiegazione di ciò: “Ho un po’ più di esperienza rispetto a Pecco, nel senso che ho guidato questa moto di più con le altre gomme, quindi magari per lui è stato più facile adattarsi, sta imparando molto velocemente e sta andando molto forte. È stata una grande sorpresa guidare la moto a Sepang, in Qatar lo è stata meno. Qua devo dire che abbiamo cominciato a guidare già come andrebbe guidata la moto. È chiaro che ancora non siamo ai livelli che vorremmo essere, dobbiamo fare molti aggiustamenti come fatto stamattina, ma almeno sappiamo cosa fare. Ci sono serviti i test per arrivare qua un po’ più preparati, sia a livello di conoscenza della moto sia come piloti per guidarla. Forse Pecco si trova meglio anche perché con questa gomma bisogna guidare morbidi e lui è molto bravo a far scorrere la moto ed è docile col gas ed oggi è già molto competitivo”.

I test sembrano aver mostrato in parte i valori in campo, con le Yamaha che promettono battaglia alla Honda di Marc Marquez. Eppure secondo Petrucci la gara sarà comunque un’incognita, soprattutto per via delle temperature: “Sulla distanza potrebbe fare la differenza la forza con cui va guidata la Ducati, serve frenare forte e bisogna guidare in maniera aggressiva. Generalmente piloti di altre marche riescono a fare giri costanti, noi dobbiamo mettere forza, ma il caldo è una condizione che non possiamo prevedere. Bisognerà partire con un certo metodo e con calma per arrivare alla fine in condizioni accettabili, ma è difficile mettere d’accordo tutti, quindi penso che sarà molto dura sul passo gara stare davanti alle Yamaha. Però io oggi non ho girato, quindi non mi rendo conto del passo che potevo avere”.

Guarda il Gran Premio Red Bull di Spagna live su DAZN. Attiva ora

 

 

condivisioni
commenti
Rossi: "Al 99% sarò in Petronas, ma non ho firmato"

Articolo precedente

Rossi: "Al 99% sarò in Petronas, ma non ho firmato"

Prossimo Articolo

Marquez: "Ho sempre rispettato le decisioni della Honda"

Marquez: "Ho sempre rispettato le decisioni della Honda"
Carica commenti
Ecco perché il ‘gigante buono’ Petrucci mancherà alla MotoGP Prime

Ecco perché il ‘gigante buono’ Petrucci mancherà alla MotoGP

I giorni di Danilo Petrucci in MotoGP sembrano contati, KTM sta cercando di riorganizzare completamente il team Tech3 per il 2022. Anche se la stagione 2021 del ternano finora non è stata eccezionale, il gigante italiano è diventato segretamente un top runner in MotoGP nell'ultimo decennio e ha portato con sé una personalità di cui lo sport mondiale ne ha maggior bisogno.

MotoGP
28 lug 2021
Quartararo fa il Marquez della Yamaha Prime

Quartararo fa il Marquez della Yamaha

Fabio Quartararo è l'unica nota positiva in casa Yamaha. Il francese è il vero dominatore di questa prima metà della stagione 2021 di MotoGP, con cinque pole e quattro vittorie che lo lanciano verso la conquista del titolo iridato. Gli altri tre piloti della casa giapponese, però, sono ben lontani dalla sufficienza...

MotoGP
25 lug 2021
Ducati: scommessa vinta... per ora Prime

Ducati: scommessa vinta... per ora

La Ducati è una piacevole conferma per questa prima metà della stagione 2021 di MotoGP. Seconda in campionato con Zarco e terza con Bagnaia, la casa di Borgo Panigale conferma la bontà della strategia di puntare sul legno verde, dando fiducia alla linea giovane dei suoi piloti che, al momento, sta performando ottimamente.

MotoGP
23 lug 2021
Pagelle MotoGP, KTM: dalle stalle alle... stelle Prime

Pagelle MotoGP, KTM: dalle stalle alle... stelle

La prima metà della stagione per KMT è a due facce: sino all'introduzione del nuovo telaio, le moto austriache hanno faticato apertamente dopo aver chiuso alla grande il mondiale 2020. Da quando è stata introdotta questa novità, però, Oliveira in primis è tornato ad essere una spina nel fianco per chi punta alle posizioni del podio. Bene anche Binder, mentre Petrucci e Lecuona...

MotoGP
16 lug 2021
Aprilia, manca il podio per eccellere Prime

Aprilia, manca il podio per eccellere

Andiamo a dare i voti alla prima parte della stagione 2021 di Aprilia. La casa di Noale sta cogliendo risultati ottimi nei primi GP sin qui disputati: veloce e costante, è una spina nel fianco per i "grandi", ma al momento le manca il podio per eccellere e consacrarsi

MotoGP
13 lug 2021
Pagelle MotoGP: Suzuki rimandata a settembre Prime

Pagelle MotoGP: Suzuki rimandata a settembre

Diamo i voti a Suzuki: il costruttore nipponico sembra aver perso i suoi punti forti che hanno consentito di chiudere un 2020 in maniera trionfale. In questa prima parte del 2021, le GSXRR di Rins e Mir non hanno brillato in maniera monumentale. Solo il campione del mondo si salva, ma per essere all'altezza di quanto si è raggiunto lo scorso anno, occorre una seconda metà di stagione da incorniciare

MotoGP
11 lug 2021
L'addio di Vinales a Yamaha tiene in scacco Petronas Prime

L'addio di Vinales a Yamaha tiene in scacco Petronas

La squadra malese è quella che probabilmente rischia di subire il maggior impatto dalla scelta di Maverick Vinales alla Yamaha. Se Franco Morbidelli sarà promosso nel team ufficiale dovrà cercare due piloti e al momento non ci sono troppe candidature realmente interessanti.

MotoGP
10 lug 2021
Pagelle MotoGP: Marquez oltre i limiti della Honda RC213V Prime

Pagelle MotoGP: Marquez oltre i limiti della Honda RC213V

Andiamo ad inaugurare le pagelle di metà stagione dei costruttori presenti in MotoGP. Inziiamo con Honda, grande delusa di questa prima parte del 2021: il costruttore nipponico deve erigere una statua a Marc Marquez, unico pilota capace di portare a vincere - e sul podio - una RC213V che, al momento, sembra la moto peggiore del lotto

MotoGP
9 lug 2021