Petrucci: “Il telaio aiuta, ma la parte critica è l’aerodinamica”

Danilo Petrucci ha sfruttati la giornata di test di Barcellona per continuare a lavorare sulla parte critica della sua KTM, che in questo momento trova nell’aerodinamica. Il ternano si mostra soddisfatto del nuovo telaio, ma ritiene che sia solo un piccolo aiuto rispetto al lavoro da fare”.

Petrucci: “Il telaio aiuta, ma la parte critica è l’aerodinamica”

L’inizio dell’avventura di Danilo Petrucci in KTM non sta dando i frutti sperati e al momento il ternano fatica moltissimo sia in termini di prestazioni sia in termini di sviluppo. Nonostante la Casa austriaca stia facendo degli enormi passi in avanti e Miguel Oliveira lo ha dimostrato in queste ultime due gare, Petrux continua ad arrancare, complice anche la corporatura robusta che non lo aiuta a domare la RC16 come vorrebbe.

Una volta archiviato il Gran Premio di Catalogna, Petrucci si è proiettato verso la giornata di test, sempre a Barcellona, conclusa con il 18esimo tempo. Il pilota italiano ha lavorato moltissimo sul nuovo telaio portato da KTM e sul lavoro da svolgere per cercare una maggiore di velocità. Tuttavia, la novità non sembra essere il fulcro del miglioramento che Danilo deve fare per poter essere competitivo: “È un piccolo aiuto, ma non è l’unica cosa di cui ho bisogno in questo momento, perché la parte più critica per noi è l’aerodinamica, oltre alla velocità sul rettilineo. Mi piacerebbe avere più velocità per essere più rilassati in curva, perché attualmente è l’unico punto in cui guadagno un po’”.

“Oggi abbiamo provato diversi setup – prosegue – e abbiamo lavorato solo con le gomme dure per provare i casi peggiori che possiamo avere. La giornata è stata piuttosto lunga, ma sono soddisfatto. Ovviamente la cosa più importante da fare è abituarsi alla moto, mi sento bene per le prossime due gare. Di solito in Germania e Austria fa più fresco e non ci sono grandi rettilinei, quindi attendo di correre lì”.

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Petrucci spiega poi il tipo di lavoro svolto nei test odierni: “Più che altro abbiamo provato il telaio, ma ci siamo focalizzati sul cercare di essere più efficaci e competitivi in uscita di curva. Questa gomma, da fine 2019 ha una carcassa molto morbida che è più sensibile al peso. Io, pensando di più, soffro veramente tanto. Per questo non riesco mai a sfruttare bene la gomma nuova e sono più veloce con la gomma usata e ne capisco di più il limite, perché stiamo soffrendo in termini di velocità e vogliamo provare a fare un’accelerazione più forte. Una cosa che mi aiuterebbe in gara è essere più veloce nei rettilinei per non essere sorpassato e per fare qualche sorpasso. Arriveranno degli aggiornamenti in termini di potenza, ma non di aerodinamica”.  

“Il problema è che il mio peso è estremo e di conseguenza estremizza i problemi – continua Petrucci – Ho sempre un po’ la sensazione che la gomma non sopporti il mio peso, specialmente quando è nuova e c’è molto grip. Quando vado ad aprire il gas, anche se lo faccio in maniera morbida, perdo sempre un po’ di forza longitudinale e quindi la velocità viene a mancare perché è come se non sopportasse tutto quel peso. A livello aerodinamico non possiamo fare niente”.

Le novità portate da KTM consistono anche in una benzine che ai due piloti ufficiali ha dato una maggiore potenza e Petrucci spera di poterne trarre qualche beneficio: “Sembra che ci sia una differente mappatura del motore con una benzina che ai due factory dal Mugello in poi ha dato una velocità incredibile sul rettilineo. È chiaro che non posso avere quella velocità perché son più grande, ma se andiamo a dividere le parti della pista, perdo di più nei rettilinei, perché in curva riesco fermare bene la moto, a piegare bene come gli altri. Il problema è che quando la mettiamo dritta non sono veloce e lì è la parte più sicura dove si guadagna tempo. Già oggi abbiamo provato questo telaio differente, però vorrei essere un po’ più veloce in rettilineo, ma perché in gara sei condannato nei primi giri. Comunque subisci tanti sorpassi e non riesci a farli. Ieri avevo Morbidelli davanti prima di cadere, lui sul giro secco aveva un gran passo. Ma poi sul rettilineo non riesci a stare vicino agli altri e non riesci a fare il tuo passo. È importante essere veloci nel rettilineo, aiuta molto”.

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