Petrucci: "Devo fare reset, non pensare al 3° posto nel Mondiale"

Il pilota della Ducati è molto deluso della gara del Red Bull Ring, perché aveva il potenziale per fare bene, ma è caduto in Q2 e poi ha sbagliato la scelta della gomma posteriore. Ora vuole pensare a tornare davanti prima che alla classifica iridata.

Petrucci: "Devo fare reset, non pensare al 3° posto nel Mondiale"

La pausa estiva non sembra aver fatto per niente bene a Danilo Petrucci. Una volta messo al sicuro il suo contratto con la Ducati anche per l'anno prossimo, il pilota di Terni sembra essere tornato a scontrarsi con le difficoltà che aveva avuto nelle primissime gare dell'anno ed ha vissuto due weekend deludenti a Brno ed al Red Bull Ring.

In Repubblica Ceca è arrivato un ottavo posto e in Austria un nono. Risultati che hanno fatto aumentare a 36 punti il suo ritardo nel Mondiale dal secondo posto di Andrea Dovizioso, ma che soprattutto hanno permesso ad Alex Rins di riportarsi a soli 12 punti dalla sua terza posizione.

 

Quello del Red Bull Ring però è un weekend che ha fatto rammaricare particolarmente "Petrux", perché il potenziale della sua Desmosedici GP era molto competitivo, ma ha rovinato tutto con una caduta nella Q2 di ieri, che lo ha relegato al 12esimo posto in griglia, oltre che con una scelta di gomme sbagliata, perché oggi non ha avuto il coraggio di rischiare la dura posteriore con la quale ieri aveva fatto faville.

"Avevo un gran passo ieri in FP4 e anche nella FP3 ero terzo con un tempo che avevo fatto girando da solo. Ma soprattutto in FP4 avevo fatto 12 o 13 giri girando sul passo dell'1'24". E non me lo aspettavo neanche io, visto che c'era molto caldo. Purtroppo ho fatto una cazzata enorme a provare a fare quella curva (quando è caduto in Q2), perché ero già più veloce di un decimo e mezzo del tempo che avevo fatto in mattinata" ha detto Danilo.

"Pensavo di aver messo insieme tante cose e che la gomma dura fosse la gomma giusta per me, solo che ieri faceva un caldo micidiale, e forse ero così veloce proprio perché ero uno dei pochi che la riusciva a sfruttare. Solo che oggi non mi sono fidato ad usarla. Avrei voluto rischiare, ma non l'ho fatto e non riuscivo a fermare la moto" ha aggiunto.

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Poi anche nel corso della gara ci sono stati un paio di episodi che non hanno reso per niente semplice la sua domenica: "Alla prima curva Espargaro si è buttato dentro ed era un po' troppo carico, perché poi ha buttato giù anche Crutchlow. Al secondo giro avevo recuperato un po' di posizioni, solo che poi mi è caduto davanti Cal: ho rischiato di cadere anche io e sono finito di nuovo 14esimo. Quando non riesci a superare è difficile. Ho rischiato di toccare Oliveira un paio di volte, perché ero più veloce in frenata, però ero sempre staccato".

Il bilancio della ripresa dopo la pausa quindi è amaro e ora vuole tornare a ragionare di gara in gara: "E' chiaro che non sono queste le gare che vorrei fare, perché la mia squadra ha lavorato benissimo e mi dispiace moltissimo per loro. Potevamo fare una gara da primi cinque, invece ho fatto nono per un mio errore. Ho perso 8 punti su Rins in queste due gare e sono contento che siano finite. Sono contento per Dovizioso, che se lo merita ed aveva bisogno di questa vittoria. Ora devo fare un reset, pensare a stare davanti prima che a finire terzo nel Mondiale".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

Danilo Petrucci, Ducati Team
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