Petrucci: "Con le ali, la moto era troppo pesante a causa del vento"

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Petrucci:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
20 ott 2017, 06:28

Il pilota del Pramac Racing ha chiuso la prima giornata di prove a Phillip Island al 17esimo posto, spiegando che gli è mancato un po' di feeling con la sua Ducati, soprattutto all'anteriore. Nella FP2 è tornato alla carena standard.

Danilo Petrucci, Pramac Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing
Il secondo qualificato Danilo Petrucci, Pramac Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing

Dopo il bel podio di Motegi, il quarto del suo 2017, il weekend di Phillip Island è iniziato in salita per Danilo Petrucci. Il portacolori della Ducati Pramac ha concluso la prima giornata di prove solamente in 17esima posizione, staccato di circa mezzo secondo dal decimo posto che potrebbe valere l'accesso diretto alla Q2.

Il pilota di Terni ha spiegato di aver faticato più di quanto si aspettasse, dicendosi dispiaciuto per non essere riuscito ad esprimere il suo potenziale sul tracciato australiano, che è uno dei suoi preferiti.

"Sicuramente ho incontrato più difficoltà di quelle che avrei pensato. Non ho molto fiducia con la moto, soprattutto all'anteriore" ha detto "Petrux", che nel pomeriggio ha fatto un passo indietro anche a livello di aerodinamica, montando quella standard della sua Desmosedici GP.

Il forte vento che soffia sull'isola australiana rendeva la sua Ducati molto pesante con la carena alare: "Stamattina abbiamo deciso di cominciare con le ali, ma forse la moto era un po' troppo pesante per il vento ed era molto difficile da spostare".

Le modifiche della FP2 però non sono bastate per trovare la strada giusta: "Oggi pomeriggio abbiamo cercato di modificare qualcosa, ma ancora non mi sento a posto. Abbiamo molto problemi e dovremo cominciare a cercare di risolverli uno alla volta. Mi dispiace, perché questa è una delle mie piste preferite, ma non riesco ad essere veloce".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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