Petrucci: "Chi gestirà meglio le gomme farà la differenza in gara"

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Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
02 giu 2018, 16:15

Danilo ha mancato la prima fila per un soffio, a causa di un errorino alla Bucine, ma è convinto di avere il passo per lottare per il podio con il gruppo dei migliori, anche se ritiene fondamentale la gestione delle gomme.

Danilo Petrucci, Pramac Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing
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Danilo Petrucci, Pramac Racing

141 millesimi lo hanno separato dalla prima fila, ma il verdetto di oggi è che anche quest'anno Danilo Petrucci è uno di quelli da tenere d'occhio nella lotta per la vittoria del GP d'Italia di MotoGP al Mugello.

Il pilota del Pramac Racing sembrava addirittura poter provare ad attaccare la pole position di Valentino Rossi, perché all'ultimo settore si era presentato con un ritardo di soli 65 millesimi sul "Dottore", ma poi ha fatto un errorino dovuto alla foga alla Bucine che probabilmente gli è costato anche il posto in prima fila.

"Stavo facendo un bel giro e mi sono eccitato. Volevo arrivare al traguardo il più veloce possibile ed ho aperto il gas un po' troppo presto, quindi l'ho dovuto mollare ed ho perso un po'. La prima fila forse era possibile, ma sono contento lo stesso, perché il target erano le prime due file" ha detto a caldo "Petrux".

Questo però non mina la sua convinzione di poter essere competitivo nella gara di domani: "Per domani sarà dura, perché credo che i più pericolosi siano Dovizioso e Iannone anche se non sono in prima fila oggi. Ci sarà anche Marquez, quindi come al solito ci saranno sei o sette piloti a lottare per il podio. Però già essere lì vuol dire aver confermato le attese in un weekend importante. Credo che saremo competitivi anche domani".

Riguardo al target, la top 5 sembra essere quello minimo, ma è ovvio che il sogno è ripetere il podio del 2017, quando si piazzò terzo: "Sarà un bell'obiettivo essere tra i primi cinque anche domani. Se siamo lì a pochi giri dalla fine, è chiaro che noi italiani abbiamo una motivazione in più qui. Sono stato sul podio due settimane fa e al Mugello l'anno scorso, quindi è chiaro che ritornarci sarebbe una buona idea".

Con grande onesta, ha detto di non vedere la vittoria alla sua portata, anche se pensa che uno degli aspetti fondamentali sarà la gestione delle gomme: "Al momento non abbiamo il passo per vincere, però è sempre difficile capire perché in FP4 c'era chi aveva delle gomme nuove e chi invece girava con le gomme usate. Di sicuro c'è un grosso degrado della gomma e credo che la chiave sarà la gestione di quella posteriore, perché siamo un po' tutti in difficoltà, infatti non riusciamo mai a migliorare nel secondo e nel terzo run. Chi riuscirà a gestire meglio le gomme e a stare davanti farà la differenza".

Per le Ducati il discorso di gestione gomme è legato soprattutto al posteriore, ma c'è anche chi soffre con l'anteriore: "In Yamaha sono preoccupati anche per l'anteriore, ma io sinceramente non sono riuscito a capire la differenza tra la media e la dura, perché sono abbastanza buone entrambe per me e non ho degrado. Sembra che rispetto all'anno scorso ci sia meno grip sull'asfalto e questo genera più degrado. Però abbiamo fatto dei tempi veramente impressionanti, perché credo che i primi cinque siamo tutti sotto al record. L'importante comunque era stare nelle prime due file".

Infine, quando gli è stato chiesto se fosse stupito della pole di Valentino, ha concluso: "Rossi alla fine non stupisce mai, te lo puoi sempre aspettare velenoso. Qui ha vinto 9 volte, magari da lui la pole non te l'aspetti, perché di solito è più incisivo in gara, ma ormai Valentino non ci stupisce più, perché sappiamo che può sempre tirare fuori il coniglio dal cilindro".

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Su questo articolo

Serie MotoGP
Evento GP d'Italia
Sotto-evento Sabato, qualifiche
Location Mugello
Piloti Danilo Petrucci
Team Ducati Team
Autore Matteo Nugnes
Tipo di articolo Intervista