Petrucci amareggiato: “È difficile divertirsi prendendo le botte”

Danilo Petrucci ha chiuso il Gran Premio di San Marino in 16esima posizione e spera di dare una svolta alla sua ultima stagione in Ducati lavorando nei test di martedì. L’italiano però non è soddisfatto ed ammette di non divertirsi in pista.

Petrucci amareggiato: “È difficile divertirsi prendendo le botte”

Il fine settimana del Gran Premio di San Marino è stato sicuramente uno dei più complicati nella carriera di Danilo Petrucci, che non è riuscito a guidare la sua Ducati come avrebbe voluto, tagliando il traguardo in 16esima posizione. Gara da dimenticare per il ternano, che nei test di martedì vuole cercare di capire quale direzione prendere per poter chiudere l’avventura a Borgo Panigale con dei risultati soddisfacenti.

È un Petrucci tutt’altro che felice quello che si presenta ai microfoni della stampa al termine della prima gara di Misano. La speranza del pilota Ducati però è quella di migliorare pian piano le cose e poter dare una svolta ad una stagione che lo vede troppo spesso nelle retrovie, non in grado di esprimersi al massimo: “È stata una delle gare più difficili della mia carriera. All’inizio soffrivo, ma anche altri piloti erano nella mia situazione. Poi mi sono toccato con qualcuno e ho perso delle posizioni. Solo che la moto era molto difficile da capire, mi sono ritrovato dietro e non potevo fare nulla, non riuscivo a spingere. È molto complicato da spiegare, ma il fatto è che qualsiasi cosa facciamo sulla moto non funziona. All’inizio del weekend non sembrava così male. Devo anche chiedere scusa ad Alex Marquez, perché ci siamo toccati due volte. Ma in quel momento stavo facendo una gran fatica con il freno motore, mi dispiace molto. Fortunatamente non è caduto, ma è stato un errore”.

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Solo negli ultimi giri Petrucci sembrava aver trovato un po’ di ritmo. L’italiano attribuisce questo fatto al peso, aspetto cruciale con cui lotta da ormai molti anni: “La moto era molto difficile da guidare, ma alla fine ero veloce. Penso di aver fatto il mio giro veloce negli ultimi giri. Questo vuol dire che il problema è il peso. La moto scarica di benzina andava meglio e devo lavorare sul peso. Nella mia carriera ho provato molte volte a scendere di peso e la differenza è minima. Non è che sono grasso, ma potrei calare con molta difficoltà due o tre chili che non fanno una differenza enorme. Si tratta secondo me prima di tutto di capire dove mettere questo peso, perché a volte è anche un vantaggio, avere più peso sulla gomma davanti ti permette di frenare meglio, però è chiaro che le gomme sono cambiate e non abbiamo quei riferimenti che avevamo prima”.

Non si tratta però solo di peso, per ‘Petrux’ la stagione 2020 è davvero opaca e povera di soddisfazioni, tanto da non divertirlo più: “Diciamo che, come ho sempre detto, quest’anno fare queste gare mi fa stare veramente male, ma soprattutto non mi piace. Sono io il primo che spingerei i tasti ‘opzioni e restart’ come nella Play Station, però non si può fare. Penso che ci sia una soluzione, perché ho sempre pensato così. Quindi nei test di martedì proveremo a muovere la moto, la mia posizione in sella. Io, come ho detto, non voglio fare queste gare e voglio trovare una soluzione al più presto. Quando l’anno scorso sono stato nelle fasce migliori del campionato non mi impegnavo così tanto a guardare i dati, cercare soluzioni e cercare il bandolo della matassa. Ma ribadisco, voglio finire la mia storia con Ducati con il sorriso, perché fare queste gare per non prendere nemmeno i punti è una roba terribile. C’è da fare, ma ci voglio mettere tutto me stesso”.

Sono tanti gli aspetti su cui lavorare nei test di martedì per poter cambiare la situazione in un campionato in cui non riesce a brillare come vorrebbe: “Non so, comunque c’è bisogno di cambiare veramente il modo di guidare. Come guidavamo l’anno scorso, due o tre anni fa ci permetteva di fare dei podi con Ducati. La moto era abbastanza simile ed andavamo abbastanza forte. Certo, a volte era difficile e non si riusciva perfettamente a replicare, però quella moto lì non funziona più e c’è bisogno di capire come bisogna fare. È chiaro che è difficile divertirsi prendendo le botte, però tutto il mondo vorrebbe guidare la mia moto, quindi una Ducati ufficiale che va così piano mi fa incazzare di brutto. Per questo mi sto impegnando tanto. È chiaro che mi diverto quando vado forte ed in questo momento è difficile divertirsi”.

Danilo Petrucci, Ducati Team
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