Petrucci: "A dire la verità mi girano un po' le..."

Il pilota della Ducati Pramac ha chiuso le qualifiche del Sachsenring con un ottimo quarto tempo, ma è in parte dispiaciuto per aver visto sfumare la prima fila a parità di tempo con Valentino Rossi. Per domani però è molto ottimista.

Danilo Petrucci è andato davvero ad un soffio dal centrare la sua prima volta in prima fila al Sachsenring, ma domani dovrà accontentarsi di scattare dalla quarta posizione. La delusione più grande sta nel fatto che è quarto con lo stesso tempo al millesimo di Valentino Rossi, che però lo aveva ottenuto prima e quindi ha diritto a stargli davanti.

Ovviamente il quarto posto è un gran risultato, ma un pizzico di rammarico non può non esserci per il portacolori della Ducati Pramac: "Sono contento, ma a dire la verità mi girano un po' le palle. All'inizio ho visto sullo schermo gigante che c'era Barbera secondo e che quindi non ero il primo tra gli Indipendenti. Poi ho visto che ero quarto e mi sono detto che andava bene lo stesso. Quando però sono arrivato al box ed ho visto di avere lo stesso tempo al millesimi di Valentino, mi è un po' dispiaciuto. Sarebbe stata la mia prima fila, ma non sono riuscito a trovare quel millesimo per stargli davanti. Oggi pomeriggio mi ha fatto anche un po' di scuola guida, quindi tutto sommato è anche giusto così".

Pur essendo uno specialista del bagnato, "Petrux" per domani spera che la pioggia tanto attesa non arrivi sul tracciato tedesco, perché il suo passo è molto buono in condizioni normali: "Domani spero che sia asciutto, perché sarebbe la mia prima gara con i big e penso di poter stare con loro. Poi quando piove tutti scommettono su di me e poi si lamentano se perdono i soldi. Sulla distanza di gara sono ottimista e comunque sono abbastanza tranquillo perché partire davanti qui aiuta ed ho un buon passo. Mi piacerebbe stare tra i primi sei o sette e vorrei comunque stare il più vicino possibile ai primi a livello di tempi. Sicuramente poi vorrei essere il primo tra gli indipendenti".

Tra le altre cose questo grande risultato è arrivato dopo aver già battuto anche Jorge Lorenzo in Q1: "Stamattina ci sono rimasto male di essere rimasto fuori dalla Q2, perché ero stato tra i primi otto per due giorni. Passare la Q1 con avversari come Lorenzo e Crutchlow non era semplice, ma ci sono riuscito addirittura per primo. Sono contento del lavoro che stiamo facendo, perché stiamo recuperando il tempo che abbiamo perso per il mio infortunio".

Quando poi gli è stato chiesto come mai le vecchie Ducati riescano a stare davanti alla GP16, ha spiegato: "La GP15 e la GP16 sono molto simili, a parte alcune piccole differenze di telaio. Poi ovviamente il motore degli ufficiali è più potente. La GP14.2 ha un po' più di trazione e riesce ad usare molta più gomma, quindi in qualifica è sempre molto veloce, soprattutto con Hernandez e Barbera. Poi però in gara la situazione cambia, perché finisce per mangiare la gomma prima, mentre io sono più fiducioso per il passo. Sono curioso di vedere quanti giri riuscirò a fare con quelli davanti".

E Danilo comunque è pronto a rischiare per inseguire un risultato importante qui in Germania se il tempo dovesse volgere al brutto: "Se dovesse piovere poco si potrebbe provare anche l'intermedia, perché io l'anno scorso l'avevo provata nei test di Brno e mi sono reso conto che è abbastanza buona sia sull'asciutto che sull'umido. Come ho detto ad Assen, non mi gioco il Mondiale, quindi se c'è da rischiare qualcosa lo faccio. Il mio campionato è stato condizionato dall'infortunio, quindi punto a fare bene gara per gara".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di Germania
Sub-evento Sabato, qualifiche
Circuito Sachsenring
Piloti Danilo Petrucci
Team Pramac Racing
Articolo di tipo Intervista