Pedrosa si scusa con Dovizioso, ma è preoccupato per le alette

"Per fortuna non avevo quelle più grande, avrebbe potuto essere un incidente molto più pericoloso" ha spiegato Dani, che spinge perché vengano vietate il prima possibile. Sulla dinamica del contatto, si assume le sue responsabilità.

Dani Pedrosa è stato suo malgrado uno dei protagonisti in negativo del GP di Austin della MotoGP. Poco prima di metà gara, lo spagnolo ha perso il controllo della sua Honda in fondo al rettilineo di partenza, scivolando e finendo per travolgere l'incolpevole Andrea Dovizioso, che si è visto disarcionare dalla sua Ducati per la seconda domenica consecutiva (in Argentina era stato "atterrato" da Andrea Iannone).

Se non altro, Dani si è reso protagonista di un bel gesto, perché prima di andare a riprendere la sua RC213V è andato ad assincerarsi delle condizioni del collega forlivese. Una volta rientrato ai box è poi andato immediatamente a scusarsi di persona con "Desmodovi".

Ecco il suo racconto dell'accaduto: "La moto era instabile sul rettilineo, ma il problema è che l'anteriore si è chiuso quando sono arrivato in cima alla salita. In un primo momento sono riuscito a riprenderlo, ma poi si è chiuso ancora più bruscamente e non c'è stato più niente da fare".

Anche ai microfoni della stampa poi ha ribadito di essere molto dispiaciuto per Dovizioso: "Sono molto dispiaciuto per Dovizioso, perché ho rovinato la sua gara e perché l'impatto è stato piuttosto duro. Se non altro sono contento che stia bene e che la mia moto non gli abbia procurato alcun tipo di infortunio".

Continuando a parlare dell'incidente ha poi dato un altro spunto interessante, tirando nuovamente in ballo la possibile pericolosità delle alette: "Per fortuna non avevo le alette più grandi, perché penso che avrebbe potuto essere un incidente più pericoloso. Credo che debbano essere rimosse il prima possibile, perché anche in Argentina abbiamo visto che quella di Iannone ha "segato" la telecamera di Marquez. Dunque, se ha tagliato quella, può tagliare anche altre cose".

Riguardo al cambio di ritmo che era riuscito a trovare nei primi giri di gara rispetto al resto del weekend, ha spiegato di essere stato lui a provare ad adattarsi alla sua RC213V: "La moto era più o meno la stessa delle prove, sono io che ho provato a guidarla in maniera differente e devo dire che sono riuscito ad imparare abbastanza in questi pochi giri e spero di poterne trarre beneficio nelle prossime gare".

Quando poi gli è stato chiesto di provare ad entrare un po' di più sulla questione, ha aggiunto: "Ho provato ad usare in maniera differente il gas per provare ad erogare diversamente la potenza, ma anche a far girare la moto in un altro modo. Questo weekend ho fatto molta fatica, ma in gara guidando in questo modo credo avrei potuto chiudere secondo battagliando con Lorenzo".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP degli Stati Uniti
Sub-evento Domenica, la gara
Circuito Circuito delle Americhe
Piloti Daniel Pedrosa
Team Repsol Honda Team
Articolo di tipo Intervista