Nuovo giro di vite sulle carene in MotoGP nel 2019: non potranno più essere "componibili"

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Nuovo giro di vite sulle carene in MotoGP nel 2019: non potranno più essere
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
03 lug 2018, 11:06

Fino a quest'anno non era possibile aggiungere parti alle carene omologate, ma non era espressamente vietato rimuoverne. Oggi è arrivato un chiarimento che lo impedirà a partire dall'anno prossimo.

La moto di Andrea Dovizioso, Ducati Team
Aletta della moto di Marc Marquez, Repsol Honda Team
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Negli ultimi mesi si era parlato parecchio della possibilità che le carene "alari" venissero bandite del tutto dalla MotoGP a partire dalla prossima stagione. Alla fine, però, sono arrivate solamente delle nuove restrizioni, approvate dall'ultimo incontro della Grand Prix Commission per cercare di fare chiarezza sullo spirito del regolamento.

E' stata infatti diffusa una nuova linea guida da seguire, che contiene anche le nuove dimensioni consentite, che comunque non sono uno stravolgimento rispetto a quelle attuali. La novità è che anche nella prossima stagione si potranno continuare ad usare delle carene con le forme attuali, ma non sarà più possibile rimuovere o sostituire delle parti aerodinamiche significative.

Il regolamente attuale prevede che non si possano aggiungere parti alle carene, ma non vietava espressamente che alcune potessero essere rimosse. E gli ingegneri avevano trovato la soluzione di aggirare l'ostacolo, omologando la versione più complessa della carena, che però era scomponibile in altre soluzioni rimuovendo alcune parti.

Ebbene, dall'anno prossimo non sarà più possibile fare neanche questo tipo di operazione. Dunque, dovremmo a tutti gli effetti vedere solamente due versioni della carena di ogni singola moto, quelle effettivamente concesse del regolamento a livello di omologazioni.

Sempre per cercare di fare chiarezza, anche sul fronte dell'elettronica è stato deciso di limitare il numero di canali dai quali la centralina unica può ricevere informazioni dalle componenti CAN, come ad esempio la piattaforma inerziale, che dall'anno prossimo sarà unificata per tutti.

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