"Nicolò ha dovuto perdersi per ritrovarsi": ecco cosa pensano i piloti dell'arrivo di Bulega in MotoGP
Annunciata la firma con VR46 per guidare la Ducati del team di Tavullia nel 2027, nel giovedì di Misano abbiamo raccolto alcuni pareri dei suoi colleghi e amici del paddock: ecco cosa hanno detto.
Alessio Salucci, Nicolo Bulega, VR46 Racing Team
Foto di: Media VR46
Nicolò Bulega merita di correre in MotoGP. Questa è la sentenza unanime dei piloti che hanno voluto commentare l'approdo del prossimo campione del mondo di World Superbike, che dal prossimo anno approderà nella classe regina del Motomondiale con il team Pertamina Enduro VR46.
L'attuale pilota Ducati di World Superbike è stato un argomento di diverse interviste ai piloti italiani di MotoGP e tutti quelli interpellati hanno speso parole al miele per l'ex ragazzo prodigio del motociclismo italiano che ora si sta riprendendo tutto con gli interessi nelle derivate di serie.
Francesco Bagnaia, 2 volte campione del mondo di MotoGP e prossimo pilota di Aprilia Racing, è stato il primo e il più loquace a commentare l'approdo di Nicolò in MotoGP a partire dalla prossima stagione.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Qian Jun / MB Media via Getty Images
Secondo il piemontese di Ducati Corse, Bulega è stato gestito mediaticamente male nel momento più delicato della carriera. Ma lui ha saputo reagire alla grande, arrivando nella classe regina del Motomondiale meritandosi tutto.
"Io sono molto contento. Credo che Nicolò quando è arrivato nel 2016 fosse uno dei più grandi talenti italiani a livello di esordienti. Purtroppo non è stata gestita molto bene la parte mediatica su di lui, a pressione che gli è arrivata, non per colpa sua, non è stata quella corretta e ha dovuto perdersi per ritrovarsi".
"In Superbike ha trovato una situazione fantastica. Conosco perfettamente Serafino (Foti) e il team Aruba. Sono stati fantastici con lui e insieme sono riusciti a rinascere. Oggi Nicolò merita pienamente il posto in MotoGP".
Nel corso del 2026, Bulega ha avuto modo di provare in diverse occasioni la Ducati Desmosedici 850cc che esordirà l'anno prossimo, oltre alle gomme Pirelli. Secondo Bagnaia, questo gli darà un vantaggio tangibile nei prossimi test, ma non è detto che la situazione possa essere la stessa alla prima gara della prossima stagione.
Nicolo Bulega, Ducati Team, Franco Morbidelli, VR46 Racing Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"Nicolò ha un vantaggio: sta girando da tanto tempo con la 850cc. Ha fatto tantissimi chilometri con quella moto e le gomme nuove (Pirelli). Conosce perfettamente tutto quanto e avrà un bel vantaggio nell'ultimo test di quest'anno e forse nel primo del prossimo anno. Però è qualcosa a cui ci adatteremo rapidamente. Credo che alla prima gara potremmo essere vicini, anche se non conosco le gomme".
Luca Marini, pilota ufficiale Honda, è stato certamente più asciutto nelle sue dichiarazioni, ma altrettanto incisivo rispetto alle parole di Bagnaia.
"Nicolò ha dimostrato di essere un top rider della SBK, si merita questo passaggio. Ha sempre avuto un talento e una velocità incredibile, lo ha dimostrato anche negli anni precedenti, quando era più giovane. Andrà sicuramente forte".
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Chi invece ha spaziato maggiormente sul passato, dal punto di vista dei ricordi, è stato Fabio Di Giannantonio. Il romano, che lascerà il team Pertamina Enduro VR46 per diventare pilota ufficiale KTM, ha spiegato come il rapporto con Bulega sia cresciuto nel tempo dopo una naturale rivalità nei primi anni di carriera.
"Consigli a Nicolò? Forse è lui che dovrà darne a noi, considerando quanto ha girato con la 850! (ride, ndr). E' un pilota fortissimo, ci conosciamo da quando siamo bimbo. A volte un pilota non riesce ad avere un percorso lineare come infatti ha avuto lui, ma è stato fortissimo a rifarsi, ma si merita assolutamente di essere qui con noi. Non aveva alcun senso che non fosse qui a battagliare con noi".
"Ho tanta stima per lui. Da piccoli siamo stati tanto rivali, ci scornavamo spesso. Poi crescendo siamo anche diventati amici. Abbiamo fatto un anno insieme in Moto2 e abbiamo anche legato. Sia lui che io siamo stati forti nel momento che più contava, Ha mostrato grande maturità e velocità, si merita assolutamente di correre in MotoGP".
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