MotoGP | Zarco sente di aver guadagnato "credibilità" in Honda e punta alla HRC
Johann Zarco ritiene che le sue buone prestazioni gli stiano dando più peso in Honda, il che potrebbe aiutarlo a entrare nel team ufficiale nel 2026.
Johann Zarco continua a fare appello alla Honda in vista della stagione 2026. Il pilota più performante del marchio, dopo le difficoltà vissute nella scorsa stagione, rimane il suo miglior rappresentante in campionato quest'anno, nonostante la caduta al GP delle Americhe, grazie ad una presenta più costante nelle posizioni di vertice rispetto ai piloti ufficiali.
Pur essendo molto contento della sua vita nel Team LCR, il francese non ha nascosto che il "prestigio" associato al team ufficiale Honda ha tutto per sedurlo per la prossima stagione, con un posto ancora libero accanto a Joan Mir. Per lui le promettenti prestazioni di inizio stagione sono un mezzo per diventare, come minimo, un elemento ancora più importante per il costruttore e, forse, un pilota del team ufficiale a lungo termine.
"I risultati mi danno credibilità in Honda", ha sottolineato Zarco nella conferenza stampa di presentazione del GP di Francia. "Rimane l'obiettivo di creare un legame, il più forte possibile, per rimanere il pilota principale della Honda, magari aprendo poi opportunità da pilota ufficiale".
Johann Zarco
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
"Questo dovrà essere valutato perché Lucio (Cecchinello, boss della LCR) è una grande persona e noi beneficiamo della moto ufficiale, anche da Lucio. Sarei in grado di gestire la situazione se dovessi passare da una squadra all'altra. È tutto positivo, ma è bello confermare che i miei cambiamenti possono dare i loro frutti".
Questo legame con la Honda, potenzialmente utile per il futuro ma anche per essere una voce che conta all'interno del marchio, ha iniziato a rafforzarsi la scorsa estate, quando Zarco ha vinto la 8 Ore di Suzuka con la macchina giapponese.
"Penso di aver guadagnato molta considerazione da parte della Honda dopo la vittoria della 8 Ore di Suzuka, perché hanno davvero ritenuto che avessi questa capacità di adattarmi, anche ai giapponesi. Penso che l'estate 2024 sia stata positiva per questo".
Intervista di Basile Davoine
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