MotoGP | Zarco riporta alla vittoria la Honda nella gara pazza di Le Mans!
Sotto alla pioggia, Johann diventa il primo francese profeta in patria dopo 71 anni e ferma a 22 la striscia di successi della Ducati. Marc Marquez è secondo e allunga nel Mondiale, perché il fratello Alex cade e Bagnaia sbaglia le gomme al via e viene centrato subito da Bastianini. Giù anche Quartararo, a completare il podio c'è Aldeguer.
Johann Zarco, Team LCR
Foto di: Red Bull Content Pool
Dire che quella di Le Mans è stata una gara pazza non rende neanche l'idea di quello che è stata. La pioggia che ha iniziato a cadere quando i protagonisti della MotoGP erano sulla griglia di partenza ha stravolto tutti i valori in campo e alla fine è venuto fuori un risultato assolutamente inatteso, con Johann Zarco che ha riportato alla vittoria la Honda dopo oltre due anni.
L'ultimo successo della Casa giapponese, infatti, risaliva al Gran Premio delle Americhe del 2023. E, curiosamente, era stato ottenuto anche in quel caso da una RC213V con i colori del Team LCR, quella di Alex Rins. Ma per la Honda è un successo che vale doppio, perché ferma a 22 la striscia di vittorie consecutive della Ducati e quindi mantiene il primato alla pari con la Casa di Borgo Panigale.
Come detto, a metterci lo zampino è stata la pioggia, che ha costretto a ritardare la partenza quando tutti i 22 piloti in griglia sono rientrati ai box al termine del Warm-Up lap, visto che l'intensità stava aumentando. La cosa curiosa è che proprio mentre si organizzava la quick-start procedure, la pioggia ha smesso di cadere e quindi buona parte dei piloti sono nuovamente rientrati prima del Warm-Up lap, per ripresentarsi in griglia con le gomme slick, ma dovendo scontare una doppia long lap penalty.
Tra quelli che invece sono rimasti sulla griglia c'era proprio Zarco che, dopo un brivido alla curva 3, quando è rimasto coinvolto in un contatto multiplo rimanendo però in piedi, ha proseguito sulla sua scelta anche quando tutti gli altri suoi colleghi, ad eccezione di Miguel Oliveira, sono rientrati a loro volta per passare sulle slick. Un azzardo che ha pagato, perché pochi passaggi più tardi ha ricominciato a piovere con una certa intensità ed è ricominciato il balletto dei cambi moto.
A quel punto, il pilota del Team LCR si è ritrovato al comando, con alle sue spalle Oliveira distanziato di poco più di otto secondo. Mentre il portoghese iniziava via via a perdere posizioni, Zarco invece ha mantenuto un grande ritmo, continuando ad incrementare il suo margine sugli inseguitori, che ad un certo punto ha addirittura superato i 20 secondi. Alla fine quindi si è presentato solitario sotto alla bandiera a scacchi per prendersi meritatamente la sua seconda in carriera in MotoGP.
E tra l'altro, era addirittura dal 1954 che un pilota francese non riusciva ad essere profeta in patria, quindi per lui la soddisfazione è enorme e infatti ha festeggiato con il suo attesissimo "backflip". Inoltre, si tratta di un risultato che potrebbe avere un certo peso ora che sta provando a convincere la Honda a promuoverlo nella squadra ufficiale il prossimo anno, visto che fin qui comunque aveva già dimostrato di essere il pilota più in forma tra quelli del marchio.
Alle sue spalle alla fine si è piazzato Marc Marquez, che è uno di quelli che hanno dovuto fare la doppia long lap penalty, ma è riuscito a sopperire piuttosto bene. Una volta che si è riportato nella piazza d'onore, il pilota della Ducati ha capito che Zarco ormai era troppo lonbano, quindi ha badato soprattutto a stare lontano dai guai, portandosi a casa 20 punti preziosissimi nella corsa al titolo, visto che i suoi principali avversari invece ne hanno combinate davvero di tutti i colori.
Il fratello Alex sembrava in grado di proseguire la sua striscia di podi, visto che era saldamente in terza posizione, ma ha vanificato tutto con una scivolata alla curva 3 ad una decina di giri dal termine. Tornato in sella in sesta posizione, il pilota del Gresini Racing è poi incappato in una seconda caduta alla curva 11, che gli è valsa il primo zero stagionale ed il -22 in classifica.
E' andata anche peggio a Pecco Bagnaia, che è uno di quelli che erano rimasti sulla griglia con le gomme rain alla ripartenza, ma alla curva 3 è stato anche centrato da Enea Bastianini, che lo ha steso, coinvolgendo anche Joan Mir e Zarco, che è stato fortunato a riuscire a proseguire senza finire ruote all'aria. A quel punto è rientrato anche lui a cambiare moto, ma si è ritrovato doppiato e alla fine ha chiuso solamente in 16° posizione. Per lui quindi il weekend di Le Mans si è chiuso con un doppio zero ed un -51 in classifica.
Sfortunato anche Fabio Quartararo, che aveva comandato la corsa nelle prime fasi, ma che poi è scivolato quando aveva ancora le gomme slick e la pioggia ha cominciato a cadere con più insistenza. Per lui comunque resta un altro weekend che conferma il grande passo avanti che ha fatto la Yamaha, che ora andrà verificato anche su una pista veloce come Silverstone tra due settimane.
Sul gradino più basso del podio è salito quindi Fermin Aldeguer, concedendo il bis di quello di ieri nella Sprint. Il pilota del Gresini Racing aveva pagato la scelta di fare il secondo cambio moto un giro più tardi rispetto ai fratelli Marquez, ritrovandosi così settimo. Nella seconda parte di gara, però, ha trovato un grande ritmo e a due giri dal termine è riuscito a soffiare il terzo posto ad un Pedro Acosta probabilmente dolorante per l'operazione volta a risolvere un problema di sindrome compartimentale a cui era stato sottoposto la scorsa settimana.
Per il pilota della KTM si tratta comunque del miglior risultato stagionale e per la Casa austriaca c'è una doppia top 5, visto che quinto si è piazzato Maverick Vinales. Solida anche la gara della wild card Takaaki Nakagami, che alla fine si è ritrovato sesto con la sua Honda del Test Team, potendo anche approfittare della caduta nel finale di uno sfortunato Oliveira.
Bisogna scendere fino all'ottava posto, dunque, per trovare il migliore dei piloti italiani, che è stato Fabio Di Giannantonio. Ma un bravo se le merita anche Lorenzo Savadori, che in una gara difficilissima, nella quale hanno sbagliato in tanti, ha portato la sua Aprilia al nono posto. Un paio di posizioni più indietro, in 11°, c'è poi la Honda di Luca Marini. Dopo il contatto con Pecco Bagnaia, una seconda caduta ed una doppia long lap penalty rimediata per aver superato il limite di velocità in pitlane, Enea Bastianini alla fine ha chiuso 13°, davanti a Marco Bezzecchi e Franco Morbidelli, pure loro caduti nelle prime fasi della gara, prima di tornare sulle gomme rain.
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1
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2
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| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Ritirato | Punti | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 1 | |
5 | Honda | 26 |
- |
25 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 2 | |
93 | Ducati | 26 |
+19.907 19.907 |
19.907 | 20 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 3 | |
54 | Ducati | 26 |
+26.532 26.532 |
6.625 | 16 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 4 | |
37 | KTM | 26 |
+29.631 29.631 |
3.099 | 13 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 5 | |
12 | KTM | 26 |
+38.136 38.136 |
8.505 | 11 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 6 | |
30 | Honda | 26 |
+59.527 59.527 |
21.391 | 10 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 7 | |
25 | Aprilia | 26 |
+1.100 1.100 |
9 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 8 | |
49 | Ducati | 26 |
+1.100 1.100 |
0.000 | 8 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 9 | |
32 | Aprilia | 26 |
+1.250 1.250 |
0.150 | 7 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 10 | |
79 | Aprilia | 26 |
+1.260 1.260 |
0.010 | 6 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 11 | |
10 | Honda | 26 |
+1.320 1.320 |
0.060 | 5 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 12 | |
42 | Yamaha | 26 |
+1.350 1.350 |
0.030 | 4 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 13 | |
23 | KTM | 25 |
1 lap |
3 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 14 | |
72 | Aprilia | 25 |
1 lap |
2 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 15 | |
21 | Ducati | 25 |
1 lap |
1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 16 | |
63 | Ducati | 25 |
1 lap |
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| dnf | |
73 | Ducati | 22 |
4 laps |
Incidente | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
88 | Yamaha | 18 |
8 laps |
Ritirato | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
33 | KTM | 6 |
20 laps |
Ritirato | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
43 | Yamaha | 5 |
21 laps |
Incidente | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
20 | Yamaha | 3 |
23 laps |
Ritirato | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
36 | Honda | 0 |
26 laps |
Incidente | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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