MotoGP | Zarco perfeziona il suo passaggio alla Honda LCR nel 2024
Johann Zarco sta perfezionando il suo passaggio al team LCR in vista del 2024, con un accordo che sarà finalizzato questo pomeriggio a Spielberg e che vedrà il francese sostituire Alex Rins.
Parlando con Motorsport.com, il direttore sportivo della Ducati, Paolo Ciabatti, ha ammesso sabato al Red Bull Ring che l'intenzione del 33enne Zarco era quella di firmare un contratto di due stagioni, mentre la Casa italiana gliene aveva offerto solo una.
"Abbiamo detto a Johann che la Ducati era interessata a lui, per un anno, e poi lo avremmo portato nel Mondiale Superbike. Poi, nel suo desiderio di rimanere in MotoGP, ha ricevuto un'offerta biennale da LCR. Se vuoi rimanere in MotoGP a tutti i costi perché hai 33 anni, e la Ducati può offrirti solo un anno, penso che la cosa normale da fare sia andare dall'altra parte", ha commentato il dirigente.
Lucio Cecchinello, nel frattempo, ha confermato a chi scrive che intende sedersi al tavolo con il #5 questo pomeriggio per risolvere la questione e firmare l'alleanza. Zarco si unirà alla squadra del manager italiano, con cui ha già corso tre Gran Premi al posto dell'infortunato Takaaki Nakagami nel 2019, anno in cui ha lasciato la KTM a stagione in corso.
Oltre all'ingaggio del pilota di Nizza, l'accordo avrà altre conseguenze che riguarderanno terze parti. La più eclatante è il vuoto che si creerebbe alla Prima Pramac Racing, che nel 2024 avrà due Ducati di ultima generazione.
Una sarà destinata a Jorge Martin, mentre resta da vedere a chi andrà la seconda. La logica porta a credere che la Desmosedici GP24 andrà a Marco Bezzecchi, che da settimane sta spingendo per avere una moto factory. La prima opzione per il giovane riminese è quella di rimanere con la Mooney VR46. Se decidesse di farlo, la prossima stagione avrebbe a disposizione una GP23. Se invece accettasse di passare in Pramac, la sua moto sarebbe il modello più evoluto, lo stesso con cui gareggeranno i due piloti ufficiali Pecco Bagnaia ed Enea Bastianini.
La strategia della Ducati è quella di offrire al numero 72 un accordo biennale, che bloccherebbe indirettamente la sua ipotetica partenza verso la Yamaha, qualora VR46 decidesse di firmare per il marchio in vista del 2025.
Se Bezzecchi deciderà di rimanere con VR46, Pramac sarà sommersa di candidati per la GP24. Gli impegni pubblicitari della struttura di Paolo Campinoti suggeriscono che almeno uno dei due piloti dovrebbe essere italiano. Questo riduce notevolmente la lista dei nomi, lasciandola sostanzialmente a due: Franco Morbidelli e Tony Arbolino, attualmente in lotta per il titolo della Moto2.
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