MotoGP | Zarco, nuovo cerchio che i due HRC non hanno per contratto
In Qatar, Johann Zarco ha provato una specifica di cerchio posteriore che Joan Mir e Luca Marini, i due portacolori ufficiali Honda, non possono provare per una questione contrattuale.
Honda sembra definitivamente decisa a uscire dal tunnel in cui viaggia ormai da anni in MotoGP. Parallelamente al processo di ristrutturazione dell’organigramma iniziata lo scorso anno, si è accelerato lo sviluppo della RC213V del 2024. La quantità di pezzi nuovi da provare è aumentata in maniera evidente, inoltre è stato articolato un piano a cui partecipa attivamente il test team, con Stefan Bradl come pilota, e la formazione LCR, con Johann Zarco e Takaaki Nakagami.
Poco prima dell’inizio della stagione, Bradl ha girato a Jerez. Tra le diverse componenti nuove che il tedesco ha provato, spicca un cerchio posteriore Marchesini, fornitore diverso da quello che ha la squadra ufficiale, di Mir e Marini. Questi due sono costretti a utilizzare OZ per un vincolo contrattuale con Honda. Motorsport.com comprende che questa circostanza abbia impedito ai due portacolori ufficiali di provare questa componente nel primo gran premio della stagione, a Lusail. Zarco ha però girato con questo cerchio, anche se lo ha provato solo il sabato mattina nel terzo turno di libere che, dopo la riprogrammazione dell’agenda a causa della pioggia, definiva l’accesso diretto o meno alla Q2.
Johann Zarco, Team LCR Honda
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
In quel turno, il pilota del team di Lucio Cecchinello ha chiuso in 16esima posizione, a 1.2 secondi dal miglior tempo fatto segnare da Alex Marquez. Scendendo dalla moto, il nizzardo si è lamentato delle vibrazioni che questo cerchio ha provocato e non l’ha più usata per tutto il weekend. Sembra che la chiave di questo “nuovo” cerchio Marchesini (ci sono team che già lo usano, ndr) sia il rivestimento che vi si applica e che offre alcuni vantaggi, come per esempio una migliore dissipazione del calore. Secondo quanto appreso da Motorsport.com, OZ sta provando a mettere a disposizione di Honda qualcosa di simile, anche se non ha ancora trovato la chiave.
Marini, dal Qatar a Jerez per un test privato
Non è chiaro se Honda si impegnerà per trovare una formula che consenta a Marini e Mir di provare questo pezzo al posteriore delle loro moto. Secondo quanto appreso da Motorsport.com, il pilota di Tavullia ha girato questo mercoledì a Jerez, approfittando del vantaggio del sistema di concessioni. In questo modo sta provando ad accelerare il processo di adattamento alla Honda, dopo un primo gran premio che gli ha lasciato tanto amaro in bocca. Sabato, infatti, Marini ha chiuso la Sprint in ultima posizione, a oltre 25 secondi dal vincitore Jorge Martin. Domenica, la distanza dal vincitore Pecco Bagnaia è crescita fino a 42 secondi, uno al giro.
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