Vai al contenuto principale

Consigliato per te

La Porsche 911 da 830 CV in soli 30 esemplari

Prodotto
Motor1.com Italia
La Porsche 911 da 830 CV in soli 30 esemplari

MotoGP | Mir e Rins subito fuori a Silverstone: "Al primo giro è stato un po' un caos"

MotoGP
Gran Bretagna
MotoGP | Mir e Rins subito fuori a Silverstone: "Al primo giro è stato un po' un caos"

FE | Porsche con la livrea Rothmans sulle 99X Electric per l'assalto ai titoli a Londra

Formula E
Londra ePrix I
FE | Porsche con la livrea Rothmans sulle 99X Electric per l'assalto ai titoli a Londra

MotoGP | Martin e la visita ad Andorra che gli fa credere di poter lottare "alla pari" per il titolo

MotoGP
Gran Bretagna
MotoGP | Martin e la visita ad Andorra che gli fa credere di poter lottare "alla pari" per il titolo

La Formula E sbarca su Disney+: trasmetterà ogni gara in diretta per promuovere la Gen4

Formula E
La Formula E sbarca su Disney+: trasmetterà ogni gara in diretta per promuovere la Gen4

F1 | Cosa bisogna aspettarsi dal tanto atteso aggiornamento della power unit Honda a Zandvoort

Formula 1
F1 | Cosa bisogna aspettarsi dal tanto atteso aggiornamento della power unit Honda a Zandvoort

MotoGP | Confermata Rio de Janeiro come sede della presentazione del Mondiale 2027

MotoGP
MotoGP | Confermata Rio de Janeiro come sede della presentazione del Mondiale 2027

Maserati pensa al ritorno del V8

Prodotto
Motor1.com Italia
Maserati pensa al ritorno del V8

MotoGP | Zarco, la vittoria ripaga i sacrifici: "Ho scritto una pagina di storia"

Johann Zarco scrive una pagina di storia vincendo a Le Mans sotto la pioggia, primo francese a trionfare in casa dopo 71 anni. La scelta di montare le gomme rain, suggerita da Cecchinello dopo aver consultato un radar usato in ambito aeronautico, ha dato i suoi frutti. Ma il trionfo del transalpino è più di una semplice scommessa vinta.

Johann Zarco, Team LCR Honda

“Gli ultimi giri sono stati lunghi. Ho bisogno di un po’ di tempo, è qualcosa di magico”. Ci sono giornate impossibili da dimenticare e, sotto la pioggia di Le Mans, senza ombra di dubbio Johann Zarco non potrà mai scordare le emozioni vissute davanti al pubblico di casa in una domenica davvero magica.

Il francese ha infatti sfruttato al meglio la scommessa delle gomme rain al via, nonostante la pista si stesse asciugando, sperando che la pioggia tornasse prima o poi a essere il fattore decisivo di una gara che aveva ancora molto da raccontare.

Ma la domenica da sogno di Zarco non è stata solo una scommessa vinta: è stata una gara condotta con un passo inarrivabile, che lo ha portato non solo a vincere con venti secondi di margine su Marc Marquez, secondo al traguardo, ma anche a diventare il primo profeta in patria dopo un’attesa durata 71 anni, per di più nel giorno della centesima vittoria di un pilota transalpino.

Johann Zarco, Team LCR Honda

Johann Zarco, Team LCR Honda

Foto di: Rainier Ehrhardt

Un successo significativo anche per la Honda che, seppur approfittando di una gara bagnata, torna sul gradino più alto del podio dopo due anni senza vittorie, interrompendo peraltro la striscia di 22 successi consecutivi della Ducati.

La scommessa di puntare sulla gomma rain, nonostante la pista si stesse asciugando, ha dato i suoi frutti, permettendo di guadagnare preziosi secondi: in primo luogo perché non è stato necessario effettuare una seconda sosta, come invece accaduto a chi aveva montato le slick prima del via; in secondo luogo, perché non è stata inflitta la doppia penalità del long lap, assegnata proprio a chi aveva cambiato le coperture prima dello spegnimento dei semafori.

Ma dietro la scelta di partire con le rain c’è anche un curioso aneddoto, raccontato dal team principal del team LCR, Lucio Cecchinello: è stato proprio lui a convincere il francese a optare per le gomme da bagnato, indicandogli l’arrivo della pioggia entro una ventina di minuti grazie a un radar utilizzato in ambito aeronautico.

Johann Zarco, Team LCR Honda

Johann Zarco, Team LCR Honda

Foto di: Rainier Ehrhardt

“Parlando onestamente, abbiamo un paio di applicazioni per il radar e una è la stessa che viene usato nell’aviazione. Avevo visto – e l’ho subito detto a Johann – che in venti minuti sarebbe iniziato a piovere in maniera più intensa, che sarebbe altra pioggia. Eravamo piuttosto fiduciosi. Penso che, il fatto che gli ho mostrato i radar, dicendogli che la pioggia sarebbe arrivata, lo abbia convinto a rimanere in pista con la gomma wet. Ed è stata la scelta perfetta”, ha raccontato Cecchinello.

La gara di Zarco, però, avrebbe potuto prendere una direzione ben diversa. Partito con le rain, aveva scelto di non attivare l’abbassatore al via per non correre rischi, ritrovandosi così a perdere subito diverse posizioni. Il momento più delicato è arrivato alla prima chicane, dove ha rischiato di cadere dopo essere entrato in contatto con Mir, coinvolto a sua volta nell’incidente che ha messo fuori gioco anche Bastianini e Bagnaia.

“È vero che, quando ho finito la gara, ho dimenticato quello che ho vissuto alla prima chicane. Non avevo fatto una buona partenza, non volevo partire basso visto che avevamo anche le gomme wet, non ero sicuro. Ma se non abbassi la moto, non parti più, impenni e perdi tempo, quindi avevo perso tanto tempo”, ha raccontato il transalpino ai microfoni di Sky Sport MotoGP dopo la corsa.

“Poi volevo recuperare qualche posizioni alla prima chicane, c’era un po’ di confusione, ho visto Mir che alzava la moto, però mi ha preso il braccio, ho dovuto lasciare il manubrio per non cadere. La moto così si è raddrizzata e sono andato dritto. In realtà era un po’ rotta la parte dell’elettronica, ma ho potuto continuare”.

Johann Zarco, Team LCR

Johann Zarco, Team LCR

Foto di: Red Bull Content Pool

Zarco non era stato l’unico a scegliere le gomme rain al via: anche Miller, specialista in condizioni miste, aveva optato per gli pneumatici da bagnato. Tuttavia, il ritiro dell’australiano ha cambiato gli equilibri della gara, aprendo al francese la possibilità di sognare.

Proprio nella fase più critica, con l’asfalto che andava asciugandosi e le gomme rain più sollecitate, Zarco ha saputo gestire al meglio gli pneumatici. Nemmeno Marquez è riuscito a tenere il suo ritmo: il francese ha continuato a spingere, ampliando progressivamente il suo vantaggio, mentre lo spagnolo ha deciso di non correre rischi per il mondiale, fino a vedere il suo gap estendersi a circa venti secondi.

“Era un po’ asciutto, vedo che c’era Miller e sapevo di non poterlo riprendere, perché lui è il più forte in queste condizioni. Ho deciso di salvare un po’ le gomme e quando Miller è caduto, ho iniziato a pensare che qualcosa fosse possibile. Ho avuto paura di Marquez, ma quando anche lui ha avuto le gomme al limite, ho potuto mantenere il gap e incrementare il margine. Ed è stato perfetto, perché ho dovuto quasi aspettare la vittoria più che andare a cercarla e questo è speciale”.

Una vittoria che ripaga il lavoro fatto fino ad ora. “Sicuro, ma il fatto di poter già vivere una moto ogni giorno, già di questo sono soddisfatto della mia vita e sono felice tutti i giorni. Ma direi che oggi abbiamo qualcosa in più. Ho scritto una bella pagina nella storia della MotoGP e di questo sono contento”.

Leggi anche:
Articolo precedente MotoGP | Marquez: "Avevo già sbagliato a Jerez, oggi non potevo rischiare"
Prossimo Articolo MotoGP | Bagnaia: "Avevo la stessa strategia di Zarco, ma quando le cose girano male..."

Top Comments

Ultime notizie