MotoGP | Zarco impotente: "Impossibile tenere la Top5 contro le Aprilia"
A lungo quinto a Jerez, il pilota Honda ha infine ceduto due posizioni a Fernández e Ogura nel finale di una gara che comunque lo ha visto andare molto meglio del solito.
In un Gran Premio di Spagna dominato da Aprilia e Ducati, che monopolizzano le prime sei posizioni, il titolo onorifico di "migliore degli altri" è andato a Johann Zarco. Il francese ha concluso una gara solida al settimo posto, al termine di una prestazione combattiva contro le moto tricolori.
Partito secondo, il francese è sceso al quarto posto al via, prima di cedere il passo anche a Jorge Martín e poi a Fabio Di Giannantonio. Risalito quinto dopo la caduta di Marc Márquez, ha mantenuto a lungo la Top5, respingendo gli attacchi di Pedro Acosta, Enea Bastianini o pure di Raúl Fernández per gran parte della corsa.
Ma mentre la quinta piazza - o addirittura la quarta, quando Jorge Martín per un momento era apparso in difficoltà - sembrava alla sua portata, il francese ha perso ritmo nel finale di gara. Alla fine non è riuscito a contenere le due Aprilia del team Trackhouse, condotte da Fernández e Ai Ogura, particolarmente incisivi negli ultimi giri.
Johann Zarco n'a rien pu faire face aux Aprilia en fin de course.
Photo de: MotoGP Sports Entertainment Group
"Bisogna impegnarsi molto per essere quinti! - ha sorriso Zarco dopo il traguardo al microfono di Canal+, e lungi dall'essere deluso per il suo settimo posto, ha aggunto - Partire secondo e dare il massimo è la gara che volevo fare. Ogni volta che qualcuno mi superava, cercavo di restargli dietro per guadagnare su quelli dietro. E stava andando piuttosto bene".
"Non andavo male dietro Martín, non riuscivo ad avvicinarmi a lui, ma ho sentito che a un certo punto anche lui era in difficoltà. Quindi mi sono detto che poteva farcela. E credo che a 4-5 giri dalla fine, la gomma abbia cominciato davvero a calare e la moto si è messa a muoversi tantissimo".
"Questo ha causato problemi in staccata e quindi cercavo di compensare in curva ma scivolavo di più. E quindi penso di aver perso almeno quattro decimi al giro per due giri."
"Raúl è rientrato e così anche Ogura; ho provato la stessa tattica, ossia restare dietro di loro, ma era impossibile. Ho visto l'ultimo giro di Ogura: era in 38"1, mentre io ero a 39"2 al limite totale. Non era fattibile."
Les Ducati et Aprilia ont encore largement dominé à Jerez, avec un septuplé.
Photo de: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Zarco si felicita del fatto di essere riuscito a rimanere in Top5 per così tanto tempo, cosa che gli ha permesso di prestare attenzione alle moto e alla guida dei suoi avversari per raccogliere il maggior numero di informazioni.
"Sono molto contento perché si vedono belle cose in gare come questa. In realtà questi sono i riferimenti perfetti quando si è nei primi cinque, per vedere dove si perde, dove forse si può guadagnare, dove ci si sente bene; questo permette di avere fiducia e permette di fare bei passi in avanti."
Honda capace di insidiare le Italiane?
Anche se questo settimo posto resta incoraggiante, Johann ha una consapevolezza: deve molto alla sua seconda posizione in griglia, ottenuta durante qualifiche disputate in condizioni particolari.
La Honda resta indietro rispetto alle Ducati e alle Aprilia. Interrogato sulla possibilità di colmare questo divario, il francese spiega: "Credo che, con delle regolazioni, si possa ridurre il divario. In ogni caso, lo spero".
"È vero che, questa mattina durante il warm-up, regolavamo piccole cose e si poteva facilmente arretrare. Quindi è per questo che non si può dire che il nostro bilanciamento sia già perfetto, perché sento che possono esserci piccole cose da fare per progredire ancora. E allo stesso tempo il pilota che si abitua alla moto, può sempre fare una bella differenza."
"Siamo comunque migliorati in due anni, anche rispetto all'anno scorso, la moto è più competitiva. Ma, c'è questo 'ma' per cui, decimo dopo decimo a ogni giro, a un certo punto, non si riesce più a tenere."
"C'è chi pensa che sia l'aerodinamica, perché si vede che a questo livello la Honda è comunque diversa da Aprilia o Ducati. Ma l'aerodinamica cambierà di più quest'anno, per questo secondo me aiuterà a concentrarsi solo sulla regolazione e sulla guida."
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