MotoGP | Yamaha M1: una carena tutta nuova per aprire una via di sviluppo
La Casa giapponese sembra intenzionata a recuperare il gap da Aprilia e Ducati nella ricerca aerodinamico. La carena provata nei test a Sepang unisce l'asola superiore al diffusore nel bordo d'entrata. Nella parte bassa si osserva un nuova canale che ha l'ambizione di generare carico in massima piega.
Yamaha V4, dettaglio tecnico
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
La Yamaha vuole uscire dal cono d’ombra: dopo l’adozione del motore V4, la Casa giapponese deve trovare il giusto equilibrio aerodinamico dopo aver migliorato il comportamento della M1 in staccata.
Nei test di Sepang è stata provata una nuova carena con alcuni concetti interessanti che si dissociano dalle scelte fatte dai principali avversari. L’aspetto più appariscente, infatti, è l’aver unito l’asola al diffusore inferiore con una linea di continuità. Si tratta di una scelta in controtendenza che introduce lo sviluppo di concetti che escono dal già visto degli altri, anche se alla fine il tentativo è di raggiungere obiettivi simili.
Yamaha Factory Racing Team bike detail
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
La Yamaha in questa configurazione si distingue per le linee molto più squadrate e tirate rispetto a prima che le conferiscono una certa aggressività nel disegno. Nella parte superiore non sfuggono allo sguardo le sette vistose aperture utili a smaltire il calore del quattro cilindri. Gli sfoghi hanno branchie che sono calibrate: più strette davanti, mentre diventano decisamente più profonde e distanti verso il posteriore.
Yamaha Factory Racing Team bike detail
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Il gradino c’è ma non è più visibile, perché quello che era una paratia verticale a delimitarlo, è ora diventato una superficie molto più estesa. All’esterno non sfuggono i due profili in rilievo che a moto dritta possono funzionare da deviatori di flusso e che in massima piega contribuiscono a creare del carico aerodinamico.
Andrea Dovizioso, Yamaha Factory Racing: si noti il canale Venturi in basso
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Ma la novità più importante si osserva nella porzione più bassa della carena, perché il flusso incanalato nel diffusore trova un interessante condotto Venturi che dovrebbe lavorare in modo più efficace quando la moto è stesa.
La Yamaha ha spesso mostrato delle lacune nella ricerca in galleria del vento e ora si ha la sensazione che ci sia un tentativo di recuperare il gap da Aprilia e Ducati che in fatto di aerodinamica dettano il passo a tutti.
Alex Rins, Yamaha Factory Racing, con il forcellone carenato
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Andrea Dovizioso, Yamaha Factory Racing, con il forcellone non carenato
Foto di: Hazrin Yeob Men Shah / Icon Sportswire via Getty Images
Sulla M1 “vecchia” si è osservata una curiosità anche nel forcellone posteriore che resta in alluminio, ma ha adottato una vistosa cover in carbonio che carena la parte vuota: può essere un mezzo per irrigidire quella parte del retrotreno o un mezzo per pulire l’andamento dei flussi e controllare meglio la scia della ruota dietro...
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