MotoGP | Yamaha: il motore V4 non è ancora veloce abbastanza
Augusto Fernandez, pilota collaudatore della Yamaha, ha parlato del motore V4 e del suo stato di preparazione. Il propulsore fa passi avanti, ma non è ritenuto ancora veloce abbastanza per essere un'arma decisiva per migliorare le M1.
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Mentre Ducati è intenta a giocarsi gare e titoli 2025, c'è chi, come Yamaha, continua a lavorare alacremente per il futuro, con il preciso obiettivo di tornare a lottare per il vertice in modo continuativo dopo una parentesi di tempo in cui è stata ed è a oggi tagliata fuori per tutto ciò che conta.
La Casa di Iwata lavora ormai da diverso tempo sul motore V4, convinta che possa essere parte del percorso che possa riportarla dove le compete.
Ma a che punto è la preparazione del nuovo e tanto chiacchierato "cuore" delle M1? Augusto Fernandez, che in questo fine settimana correrà in sella alla quinta Yamaha al Gran Premio di Repubblica Ceca, ha dato un'importante panoramica che fa capire bene la situazione del motore e di cosa serva - in termini di tempo e sviluppo - prima di vederlo utilizzato in modo tale da poter fare la differenza in pista
"Il motore sembra buono, molto positivo, ma non è ancora abbastanza veloce", ha sentenziato Fernandez, che due settimane fa ha avuto modo provare il V4 proprio a Brno in un test privato.
"La velocità è proprio ciò che deciderà se sarà utilizzato o meno la prossima stagione. Vediamo se nei prossimi mesi, durante l'estate, avremo altri test per cercare di accelerare il processo e avere la nuova moto pronta per la fine della stagione corrente".
Insomma, il V4 sembra promettere, ma è ancora troppo acerbo. Non a caso Fernandez ha invocato un'accelerazione nei lavori sul nuovo propulsore, per cercare di averlo pronto per la prossima stagione.
Augusto Fernandez, Aragon MotoGP, 6 June 2025
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"Dobbiamo accelerare il processo, perché se vogliamo correre con il V4 nel 2026 dobbiamo ancora fare molto lavoro. L'ultimo test non lo abbiamo fatto con il pacchetto completo. Il motore non è ancora al massimo della potenza. La situazione è ancora prematura".
"Il motore che ci danno dal Giappone non ha ancora tutta la potenza, ma se capiscono i processi, per noi sarà un bene. A un certo punto dovremo vedere quale dei motori sarà il più veloce in termini di tempo sul giro. Ed è questo che, come dicevo, farà scegliere quale usare. Non è una cosa negativa, ma abbiamo solo bisogno di vedere tempi sul giro migliori".
"A Iwata vogliono capire quale sia il motore migliore senza rompere il V4. Ci danno prestazione a poco a poco. Il Giappone le cose sono così. Vogliono capire tutto molto bene. Non c'è nulla in contrario se abbiamo una buona moto il prossimo anno. Per ora le cose stanno andando bene".
In questa stagione le M1 sono ancora equipaggiate da un motore 4 cilindri in linea, ma l'obiettivo sbandierato ormai da tempo è quello di avere il V4 a partire dalla prossima stagione. Per farlo, però, dovranno accelerare le operazioni.
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