MotoGP | Yamaha ha deciso: è ufficiale che nel 2026 passerà al motore V4
La Casa di Iwata ha annunciato ufficialmente che il motore quattro cilindri in linea, una pietra miliare della sua storia, andrà in pensione dopo la gara di Valencia e che dai test di martedì inizierà una nuova era, con tutte e quattro le M1 dotate del nuovo propulsore V4
Augusto Fernandez, Yamaha Factory Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Ora non ci sono più dubbi, oggi a Valencia si conclude un'era per la MotoGP. La Yamaha ha infatti annunciato ufficialmente di aver preso una decisione definitiva in vista della prossima stagione, abbandonando il motore quattro cilindri in linea per passare al V4 che in questa stagione ha disputato tre wild card con il collaudatore Raul Fernandez. Questo vuol dire che, a partire dal 2026, tutte le moto della griglia saranno dotate di un propulsore V4, visto che la Casa di Iwata rimaneva l'unica a puntare sulla tecnologia in linea.
Il motore a quattro cilindri in linea è stato per decenni un pilastro dell'identità agonistica di Yamaha, spingendo piloti leggendari come Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Fabio Quartararo ai loro trionfi. La sua combinazione unica di agilità fluidità ha portato a innumerevoli successi: compresa la gara di oggi a Valencia, il quattro cilindri in linea ha partecipato a 429 Gran Premi, vinto 125 gare, conquistato oltre 350 podi e aiutato Yamaha a conquistare 8 titoli piloti, 7 titoli a squadre, 5 titoli costruttori e 5 triple corone MotoGP.
Nel comunicato che ha confermato questa svolta epocale, la Casa giapponese ha spiegato perché ha deciso di muoversi in questa direzione: "Il passaggio al V4 segna una tappa fondamentale nel perseguimento delle prestazioni e dell'innovazione da parte di Yamaha. La nuova configurazione dovrebbe garantire una migliore accelerazione, una maggiore maneggevolezza in frenata ed una maggiore adattabilità alle più recenti esigenze in termini di pneumatici e aerodinamica. Il rapido processo di sviluppo nel corso della stagione 2025 riflette l'impegno di Yamaha a essere all'avanguardia nella tecnologia MotoGP, pur onorando la propria tradizione".
Augusto Fernandez, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
La nota poi ha confermato anche che il passaggio avverrà a partire già dai test collettivi di martedì a Valencia, i primi in vista della stagione 2026, nei quali tutti e quattro i piloti - i confermati Fabio Quartararo, Alex Rins e Jack Miller ed il nuovo arrivato Toprak Razgatlioglu - avranno a disposizione la M1 V4. Del resto, Fernandez, che insieme a Dovizioso ha curato lo sviluppo di questa unità, non ha nascosto che ci sarà da lavorare per riportare la Yamaha dove merita, ovvero a lottare per una vittoria che ormai manca dal 2022.
"La decisione di adottare un motore V4 non è stata presa alla leggera. Come potete immaginare, il processo di sviluppo è stato ampio. Abbiamo analizzato ogni aspetto delle prestazioni, dall'accelerazione al comportamento in curva, e abbiamo concluso che questa configurazione offre le differenze che ci aspettavamo, quindi avremo il potenziale per tradurle in vantaggi. Le wild card del 2025 hanno confermato le nostre aspettative: il V4, sebbene sia ancora all'inizio del suo percorso di sviluppo, offre ciò di cui abbiamo bisogno per poter fare ulteriori passi avanti e competere nuovamente ai massimi livelli", ha spiegato il direttore tecnico Max Bartolini.
"Il passaggio dal quattro cilindri in linea al V4 è un importante passo avanti per Yamaha e siamo entusiasti di continuare a perfezionare il pacchetto in vista del 2026 e per tutta la stagione, al fine di sfruttarne appieno il potenziale. Il passaggio alla configurazione V4 è altrettanto strategico, poiché ci permette di posizionarci in vista del regolamento tecnico 2027, quando questo layout del motore offrirà un vantaggio in termini di layout della moto e sviluppo aerodinamico", ha aggiunto.
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