MotoGP | Viñales: "KTM mi ha mandato un contratto, l'ho firmato e due settimane dopo l'hanno annullato"
Al Sachsenring lo spagnolo ha rivelato di aver ricevuto la proposta di rinnovo via email, ma una volta accettata è stata la Casa austriaca ad affermare che non fosse valido. "Mi hanno preso in giro, ormai mi sento tagliato fuori".
Maverick Vinales, Red Bull KTM Tech 3
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
La fine della carriera di Maverick Viñales in MotoGP sembra ormai segnata, soprattutto dopo che il pilota spagnolo ha dichiarato giovedì al Sachsenring, dove si svolge il GP di Germania questo fine settimana, di sentirsi "tagliato fuori", riferendosi al rinnovo firmato con KTM, la quale però pare aver annullato l'accordo.
Con la griglia di partenza quasi al completo, resta solo da scoprire i due piloti che saranno nella formazione del team Tech3, la squadra satellite della KTM, dove attualmente corrono Enea Bastianini e lo stesso Viñales.
Già ad Assen, due settimane fa, lo spagnolo aveva ammesso di non essere stato convocato per i test di Brno, capendo che non avrebbe continuato con la KTM.
Una previsione che ha pienamente confermato oggi, ammettendo che i colloqui con il team sono inesistenti: "Non parlerò con loro. Credo che la scorsa settimana siano stati definiti i termini".
Riguardo ai suoi progetti futuri, ha escluso la possibilità di rimanere in MotoGP, dove non ci sono più posti liberi: "Non lo so. Credo di aver fatto tutto il possibile quando sono sceso in pista. Ovviamente, potrebbero esserci buone opportunità o meno. Non lo so, francamente non sto cercando posti in altre categorie".
"Magari vorrò correre e divertirmi. Ma in questo momento non cerco niente. Vorrei solo trascorrere una vacanza fantastica".
Come era prevedibile, i giornalisti presenti hanno continuato a incalzarlo sull'argomento: "Dopo Montmeló, per via di quanto era stato pubblicato, sapevo che Fabio Di Giannantonio avrebbe preso il mio posto. Così ho chiesto informazioni alla KTM e poi, quando sono arrivato al Mugello il 31 maggio, mi hanno mandato un contratto via e-mail. E l'ho firmato".
"A dir la verità, non era affatto un buon contratto. Ma in ogni caso, volevo correre. Ho molta fiducia negli ingegneri di KTM. Per questo, anche se andava contro i miei interessi, l'ho firmato. Due settimane dopo mi hanno detto che non era valido. A sto punto, cosa dovrei aspettarmi?"
"Non voglio restare qui, mi hanno preso in giro ed è per questo che mi sento tagliato fuori. Il problema è che, per me, è difficile mettere tutte le moto sullo stesso piano. Amo le corse, amo il motocross e mi piacerebbe, magari in futuro, partecipare ad altre gare".
"L'ultima volta che ho visto Jack Miller alla 8 Ore di Suzuka, ho pensato che fosse molto divertente. Quindi sì, mi piacerebbe fare qualcosa di diverso. Ma in questo momento, mi sento fuori da questo mondo. Quindi non credo che continuerò".
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