MotoGP | Video: ecco come procedono i lavori all'Autodromo di Buenos Aires
La prima fase prevede la demolizione dell'edificio dei box dell'Autodromo di Buenos Aires, che sarà rinnovato per ospitare il MotoGP nel 2027, con l'obiettivo successivo di diventare anche sede per la Formula 1.
Dopo l'annuncio fatto lo scorso luglio sul ritorno del Campionato mondiale di MotoGP nella città di Buenos Aires, questa settimana sono iniziati i lavori all'Autodromo Oscar y Juan Galvez in vista dell'arrivo della categoria nei primi mesi del 2027.
I lavori sono iniziati con la demolizione dell'edificio dei box, che era stato costruito per il ritorno della Formula 1 nel Paese nel 1995. Si tratta della prima fase del piano di modernizzazione delle strutture.
Una volta completata la demolizione, inizierà la costruzione di 32 box, in un nuovo edificio che disporrà anche di spazi per le aree tecniche situate sotto la torre di controllo. Parallelamente, proseguiranno anche i lavori per il nuovo settore del paddock. Sono previsti almeno 12.047 metri quadri coperti e 6.214 scoperti.
L'azienda Autopistas Urbanas (AUSA) ha avviato i lavori, che sono stati assegnati a INMAC Ingeniería y Arquitectura SA – SE.MI. SA.
La seconda fase segnerà l'inizio dei lavori sul circuito vero e proprio, che è ancora in fase di gara d'appalto, in base alla riprogettazione effettuata dalla società Tilke Engineers & Architects, fondata dall'ingegnere tedesco Hermann Tilke, responsabile della creazione e della riprogettazione di numerosi circuiti attualmente utilizzati dalla MotoGP e dalla Formula 1.
La prima fase prevede la demolizione dell'edificio dei box dell'Autodromo (Foto: Stampa GCBA)
Per soddisfare gli attuali requisiti del Campionato Mondiale MotoGP, la pista passerà dagli attuali 9,5 metri di larghezza a 12 su tutta la sua estensione, ad eccezione del tratto del rettilineo principale, che rimarrà di 15 metri. La lunghezza totale sarà di circa 4.300 metri, con rettilinei tra gli 800 e i 1.000 metri che consentiranno velocità massime superiori ai 300 km/h.
La pavimentazione utilizzata sarà una miscela di asfalto appositamente progettata e conforme ai requisiti della FIM e della FIA.
Per quanto riguarda la capienza, si prevede che l'Autodromo potrà ospitare oltre 150.000 spettatori durante il weekend di gara della MotoGP, per cui saranno costruite nuove tribune ed un nuovo accesso dall'Avenida 27 de Febrero per facilitare un ingresso ed un'uscita più fluidi del pubblico.
"Stiamo lavorando alla modernizzazione dell'Autodromo non solo per ospitare la MotoGP, ma anche, in futuro, la Formula 1", ha dichiarato il capo del governo della città di Buenos Aires, Jorge Macri. E ha aggiunto: "Ogni volta che si ospita una categoria internazionale, la città riceve un investimento superiore ai 150 milioni di dollari. Questo crea lavoro per gli abitanti di Buenos Aires ed è parte del nostro piano per continuare a sviluppare il sud".
Da parte sua, Fabian Turnes, Segretario allo Sport della città, ha commentato: "Il Galvez è un emblema della città. Il nostro obiettivo è trasformarlo in uno degli autodromi più moderni e completi, senza perdere l'essenza e il fascino che lo hanno reso la cattedrale dell'automobilismo argentino. Sarà un anno intenso di lavori affinché nel 2027, con Buenos Aires come Capitale Mondiale dello Sport, potremo ospitare la MotoGP e continuare a lavorare anche per il ritorno della Formula 1".
Si stima che i lavori di ristrutturazione dell'Autodromo Oscar y Juan Galvez termineranno nel primo trimestre del 2027, in tempo per quella che sarà la prima visita del Campionato mondiale di motociclismo a Buenos Aires dal 1999.
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