Marquez non ci sta: "Inizio a sentirmi insultato"

Marc replica alle accuse di Valentino: "Se avessi voluto fare il bodyguard a Jorge, sarei rimasto 5" dietro"

Marc Marquez non ne vuole proprio sapere di sentirsi dire che oggi a Valencia ha fatto il possibile per aiutare Jorge Lorenzo a portarsi a casa il suo quinto titolo iridato ai danni di Valentino Rossi. Durante la conferenza stampa che ha seguito la corsa, il pilota della Honda ha difeso strenuamente la sua condotta di gara, spiegando che a rallentarlo sono state delle difficoltà con la gomma anteriore e che poi il sorpasso subito da Dani Pedrosa gli ha tagliato definitivamente le gambe, ma che non ha assolutamente corso per arrivare secondo.

"Durante la gara ho cercato di rimanere sempre molto concentrato perché sapevo che Jorge sarebbe stato molto veloce all'inizio della gara. Nei primi 20 giri è stato molto difficile seguirlo, ma sono sempre riuscito a rimanere a meno di un secondo di distacco da lui. Quando mancavano cinque o sei giri l'ho raggiunto e mi sono ricordato della gara di Indianapolis, quindi avevo pensato di imitare quella strategia. A quattro tornate dalla fine sembrava essere il momento giusto per attaccare, ma c'era una bandiera gialla nel punto in cui mi avvicinavo di più. Un giro più tardi però è arrivato Pedrosa e mi ha superato: fortunatamente lui è andato largo e questo mi ha dato la possibilità di ripassarlo. A quel punto avevo perso mezzo secondo, ma ho provato ad andare a riprendere Jorge e all'ultimo giro ho spinto al massimo. Sono arrivato molto vicino ad una curva dalla fine, ma non abbastanza da provare a vincere la gara" ha detto parlando della sua gara.

Quando gli è stato riferito dei sospetti di un suo aiutino al connazionale, ha poi aggiunto: "Penso che io e Dani abbiamo spinto al 100%, ma con queste alte temperature sapevamo che avremmo avuto dei problemi con la gomma anteriore. Ci aspettavamo una temperatura più bassa, invece era addirittura di cinque gradi superiore rispetto a ieri. Non so Dani, ma vi garantisco che io stavo facendo davvero tanta fatica, soprattutto all'inizio della gara. Come ho già detto, negli ultimi sei giri pensavo di poter vincere, ma il sorpasso di Dani mi ha fatto perdere quel mezzo secondo che alla fine si è rivelato determinante e che mi ha impedito di riprendere Jorge".

Nel frangente del sorpasso di Pedrosa aveva anche pensato di accodarsi e vedere cosa poteva succedere, ma poi l'istinto ha avuto la meglio quando Dani è finito largo: "Si, è normale farlo quando subisci un sorpasso, ma Dani ha commesso un errore subito dopo finendo largo. Quando ho visto il varco, dunque, non ci ho pensato due volte ed ho provato a reinfilarmi".

Sulle accuse di Valentino, che lo ha definito il "guardaspalle di Lorenzo", Marc ha ripreso il filo degli avvenimenti delle ultime settimane, poi ha spiegato che avrebbe tenuto una condotta di gara se veramente avesse voluto aiutare Jorge: "Mi aveva già accusato di questo a Phillip Island e continuo a non capire perché, visto che io ho rubato cinque punti a Jorge, mentre è stato Iannone a rubarne quattro a lui. Dopo la fine della gara è venuto da me e si è scusato per un paio di sorpassi duri e ci siamo stretti la mano. Quando siamo arrivati in Malesia, sappiamo tutti quello che ha detto giovedì e poi ci siamo trovati a battagliare in gara ed io ho lottato anche se non c'era in ballo la prima posizione. Se davvero oggi avessi voluto essere il bodyguard di Lorenzo, allora sarei rimasto cinque o sei secondi indietro, non gli sarei rimasto attaccato per tutta la gara. Mi sono preso parecchi rischi per rimanergli attaccato e non lo avrei mai fatto se il mio obiettivo fosse stato fargli vincere la gara".

E non ha nascosto di iniziare a sentirsi insultato da queste affermazioni del "Dottore" e dei suoi tifosi: "Io rispetto tutte le opinioni, perché siamo piloti professionisti, quindi dobbiamo accettare sia le vittorie che le sconfitte. Se qualcuno pensa che io non vada in pista per vincere, ma solo per ostacolare un avversario, mi posso solo sentire insultato. Penso che ormai mi conoscete bene e sapete che sono uno che prova sempre a dare il 100% anche nelle prove libere e continuerò a fare così anche in futuro".

A caldo, subito dopo la gara, era stato proprio Lorenzo a parlare di un possibile aiuto dei piloti Honda, ma secondo Marc questo era stato fatto più in buona fede: "No, perché penso che Lorenzo abbia parlato dopo essere rimasto in testa per tutta la gara e senza aver visto quello che succedeva dietro di lui, se non nei dati della tabella. La realtà è che sapevamo già che su questa gara c'era molta pressione, perché se fosse uscito questo risultato avrebbe dato vita a molte chiacchiere e così è stato. Io posso solo ribadire di aver dato il 100%".

In chiusura poi ha voluto mettere tutti in guardia per il 2016, Lorenzo compreso: "E' stata una stagione molto difficile, nella quale ho commesso parecchi errori. Sono caduto per ben sei volte in gara, quindi non potevo permettermi di fare un altro zero oggi. Purtroppo ho chiuso il Mondiale molto lontano dalla vetta, ma determinato a provare a rifarmi il prossimo anno".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento Gran Premio di Valencia
Sub-evento Domenica post-gara
Circuito Valencia
Piloti Marc Márquez Alenta
Team Repsol Honda Team
Articolo di tipo Commento